Lazio-Inter non è stata quella sarebbe potuta essere…

NAPOLI (di Nicola Brattoli)  –  Lazio- Inter non è stata quella che sarebbe potuta essere. Non è stata la partita che tutti si aspettavano perché l’Udinese ha vinto a Catania ed ha messo al sicuro la qualificazione ai preliminari di Champions. Sarebbe potuta essere lo scontro tra chi poteva evitare il 3° turno preliminare di Europa League a fine luglio, ma già prima dell’incontro Stramaccioni e Reja si dicevano tra loro che la differenza era soltanto di una decina di giorni, riguardo l’inizio del ritiro estivo. Non è stata in sostanza una bella partita. Ritmi blandi e centrocampi serratissimi. L’inter ha avuto le migliori occasioni nel primo tempo chiudendo  con l’1-0 di Milito, sul rigore dentro o non dentro l’area di Maicon. La ripresa tutta di marca biancoceleste, con le reti di Kozak, Candreva e Mauri. I neroazzurri nel secondo tempo non sono pervenuti. E meno male che l’inter, a sentire Stramaccioni in conferenza stampa alla vigilia, doveva essere da “battaglia”. Altra frase memorabile del giovane mister neroazzurro è stata quella su Ricky Alvarez: “ bisognerà spararlo per fermarlo”.  Certo. Probabilmente sarebbero bastate  le pistole ad acqua, di quelle scadenti; ma l’argentino ha fatto di più,  bloccandosi da solo, non impensierendo mai i laziali. Lazio-Inter è stata la gara delle deluse, la partita tra chi ha fallito la stagione e dal futuro vuole ripartire. Ma il futuro è adesso. Dal mercato che inizia ufficialmente dal 1 luglio e che in realtà è ampiamente iniziato. I neroazzurri sono stati fallimentari nelle ultime due sessioni estive di calciomercato e dal presidente Moratti ci si attendono degli acquisti degni della sua fama. Un’importante ricostruzione lo attende.  Le normative del Fair Play Finanziario sono un grosso freno, perché è importante arrivare entro 1-2 anni alla parità di bilancio e grande altro handicap è la mancata qualificazione alla Champions e alla trentina di milioni di euro che ne derivano. Di nomi per il calciomercato è preferibile non farli, perché si è consci dell’imprevedibilità delle trattative. Stesso discorso va fatto per i biancocelesti. Sbagli sono stati fatti in questa annata da Lotito e Tare, quando nel mercato di riparazione hanno indebolito in modo consistente la squadra, negandole di fatto la forza nello sprint finale. Sicuro è che sia la Lazio che l’Inter hanno una gran voglia di rifarsi e tornare ai traguardi che ambiscono .E  la strada per arrivarci è appena iniziata.

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