L’astensione vince

Il dato sull’affluenza indica un calo di circa il 10% rispetto alle politiche del 2018, sotto il 64%. Vuol dire che più di un terzo degli italiani ha scelto di non votare. Un 36% della popolazione che, stando alla matematica, avrebbe anche potuto cambiare il risultato finale.

I dati ancora provvisiori: la coalizione di centrodestra si attesta al 44% con Fratelli d’Italia oltre il 26%, la Lega che crolla al 9% e Forza Italia all’8%. Il centrosinistra non arriva al 27%: il Pd è sotto il 20%, Alleanza Verdi e Sinistra supera la soglia del 3%, obiettivo che non raggiungono +Europa e Impegno Civico di Luigi Di Maio che non arriva neppure all’1%. Bene il MoVimento 5 Stelle che è intorno al 15%. Azione-Italia Viva si ferma sotto l’8%. “Obiettivo fermare la destra non raggiunto”, commenta Carlo Calenda. Con questi numeri Meloni non ha timore di essere smentita quando dice che il prossimo governo “sarà a guida FdI”. Per Marine Le Pen “il popolo italiano ha eletto un governo sovranista”. Fa riflettere il dato dell’affluenza, che crolla di nove punti rispetto al 2018 e scende al 63,95%, nuovo minimo storico.

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