L’associazione “Noi Re(si)stiamo propone il voto tramite pec

NAPOLI – L’associazione politica puteolana “Noi Re(si)stiamo Qui” ha aderito alla campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da “Erasmus Student Network Italia”. La proposta darebbe la possibilità a tutti i cittadini italiani che si trovino temporaneamente in un paese straniero, di poter votare senza dover necessariamente tornare presso il loro comune di residenza. L’idea è quella che il cittadino italiano che si trova momentaneamente all’estero possa votare a tutti i livelli, dal comune alle nazionali, tramite posta elettronica certificata, come già avviene in altre democrazie.

ELEZIONI: ITALIANI AL VOTO, AFFLUENZA IN LEGGERO CALOAttualmente, infatti, cittadini italiani che si trovano temporaneamente in un paese straniero nell’ambito di un programma di mobilità internazionale non possono votare dall’estero. Questa situazione discrimina gli studenti erasmus cittadini italiani rispetto a coloro che invece, sempre cittadini italiani, risiedono all’estero (a differenza dei primi), e possono, secondo la legge italiana, votare presso le sedi diplomatiche.

Oltre all’importanza del voto per gli studenti in erasmus la proposta di legge permetterebbe anche ai molti emigrati momentanei di poter votare per il proprio comune. Sono tantissimi, infatti, i casi di concittadini che attualmente sono domiciliati all’estero, ma risiedono ancora nel comune d’origine, proprio perché la scelta di emigrare è una scelta momentanea.

Allo stesso modo questi tanti concittadini non possono votare, se non tornando di nuovo in Italia, ovviamente con dei costi esorbitanti.

La settimana scorsa ci siamo incontrati con uno dei responsabili nazionali dell’associazione ESN Italia – si legge da una nota dell’associazione NRQ – e abbiamo subito deciso di aderire a questa proposta di legge. Nelle prossime settimane – continua la nota – chiederemo anche l’autorizzazione per metterci con un gazebo sia nel centro storico che a Monterusciello, in modo da poter raccogliere quante più firme possibili e dare il nostro contributo dai Campi Flegrei.  Questo – conclude la nota – è anche un modo per lottare per tutti quei nostri fratelli, sorelle, amici ed amiche che sono stati costretti ad emigrare per trovare lavoro. Se passa quella che sentiamo essere anche una nostra proposta anche loro potranno votare e dare il contributo, in modo da poter votare per tornare e non tornare per votare”.

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