L’amore che si fa scopo e méta di ogni passo, il nuovo libro di Alessandro Senatore

“Volevo scriverti frasi d’amore” (Iemme Edizioni) è il secondo libro di Alessandro Senatore, avvocato cassazionista, promotore di molteplici iniziative culturali e professionali anche all’estero. Dopo il romanzo storico “L’Anarchico Elegante” recentemente tradotto anche in spagnolo, che nel raccontare la vita di Oreste Ferrara, ripercorre la storia dei primi anni della repubblica cubana, Senatore libera la sua vena poetica con 59 componimenti suddivisi in poesie che parlano d’amore, poesie che parlano dell’estate e poesie malinconiche.
La poesia di Alessandro Senatore è un viaggio, un cammino, una ricerca di attimi e passioni da fermare dentro e fuori di sé, nella meraviglia del creato, nelle increspature delle correnti marine, negli orizzonti che ramificano prospettive e ricordi. Ma il suo viaggio nell’anima, come quello quotidiano della vita ha un incipit chiaro: l’amore che si fa scopo e méta di ogni passo. La ricerca poetica di Senatore comincia infatti dal suo cuore, dai palpiti provati, sentiti per la sua donna, quell’unicità del sentire, dell’essere e della pelle che fa scrivere a Pablo Neruda: “Non assomigli più a nessuna da quando ti amo”. Come quella di Neruda, anche la passione di Senatore si fa unica ed irripetibile: travolge, completa e riempie, si fa porto per il naufrago e pienezza del sentire. E’ un inferno della carne che convive con l’estasi della tenerezza, fino a diventare una sola cosa: “Ed è per Te/che invadi i miei pensieri /e graffi la mia mente/che la mia vita/è una danza/tra/paradiso e inferno” Un amore che vuole essere saziato, ma anche straziato dalle tenerezze: “Baciami/e dimmi che mi amerai ancora./Troppo tempo é passato/e io ho fretta di vivere.”.
La presentazione del libro si terrà il 5 dicembre alle ore 19.00 presso lo Spazio Nea, il caffè letterario di Via Costantinopoli 53 e per scelta dell’autore avrà i caratteri di un incontro, di una festa tra amici ed è per questo che ha chiesto a Lucia Maglitto, di dare voce e interpretare, con la sua arte, alcune delle poesie e ad Giovanni Imparato, Marco Francini, Argia Di Donato, Nicola Dragotto, Paolo Pannella e Ferdinando Trapani, di interpretare, con i loro suggestivi interventi musicali, i suoi componimenti.

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