L’American Studies Center festeggia 60 anni di cultura

Fondata nel 1957, l’Associazione Italo Americana di Napoli American Studies Center celebra 60 anni di attività culturali con una Conferenza internazionale di studi economici del 2017, che si tiene lunedì 18 settembre dalle 9 alle 18 e martedì 19 dalle 9 alle 14 a Villa Doria d’Angri.

Il meeting è stato organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope e s’intitola “Deep roots of economic growth: the role of geografy, history and institution” (Fattori di lungo periodo della crescita economica: il ruolo della geografia, della storia e delle Istituzioni politiche).
Il fermento culturale ha sempre circondato l’associazione italo americana, nata con l’obiettivo di promuovere una migliore conoscenza tra i popoli degli Stati Uniti d’America e d’Italia attraverso l’insegnamento della lingua inglese e grandi manifestazioni, concerti, mostre. Dai seminari tenuti dal premio Pulizer Robert Penn Warren negli anni ’50 alla seconda Conferenza Internazionale di studi economici del 2017, che riunisce docenti e ricercatori provenienti dai più prestigiosi Atenei internazionali come Yale, l’Università Pompeu Fabra di Barcellona, quella del Sussex ed esperti dal Canada, Uruguay, Inghilterra, Olanda, Spagna, Francia, Usa e Italia.

Si presentano delle importanti ricerche “papers” sui fattori di lungo periodo che hanno sostenuto lo sviluppo economico: le risorse naturali, i fattori geografici, le Istituzioni. Keynote Speakers : Lorenzo Caliendo dell’Università di Yale, Antonio Ciccone dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona e Alexander Moradi dell’Università del Sussex. Tra i temi in primo piano il divario tra Nord e Sud in Italia e negli Stati Uniti. Il lavoro illustra i fattori che hanno determinato nel periodo 1860 -2010 la sostanziale riduzione degli squilibri regionali negli Stati Uniti a differenza di quanto è accaduto nel Mezzogiorno d’Italia.
Grandi intellettuali sono stati protagonisti della vita culturale dell’American Studies Center, di persona o tramite le loro opere, come Lawrence Ferlinghetti conosciuto per essere uno dei proprietari della libreria e casa editrice City Lights, che ha pubblicato i primi lavori letterari della Beat Generation, tra cui Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Ed anche Robert Penn Warren che ha vinto il Pulitzer nel 1947 per il romanzo Tutti gli uomini del re, fondatore del New Criticism in America, tenne le sue conferenze nell’auditorium dell’associazione.

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