La “Napoli migliore” si incontra in piazza: La rassegna itinerante “Repubblica Next”

NAPOLI (di Vittorio Ferreri) – I protagonisti della Napoli migliore si sono dati appuntamento al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, in occasione della manifestazione promossa da “La Repubblica” e nell’ambito della rassegna itinerante “Repubblica Next” promossa da Riccardo Luna (CheFuturo): la Napoli dell’innovazione che costruisce il futuro. Makers, Startuppers, o comunque li si voglia chiamare, si tratta di donne e uomini, giovani e meno giovani, che in anni di profonde trasformazioni del tessuto economico e sociale delle nostre comunità fanno leva su conoscenze e competenze per dare senso e prospettiva a un presente incerto.

Enzo Avitabile
Enzo Avitabile

Come metafora di un modo altro di intendere il tempo e le opportunità feconde dei capovolgimenti (“crisi” in greco vuol dire semplicemente “cambiamento”), l’artista di strada Angelo Picone, detto O’ Capitano, ha accolto i partecipanti celebrando il rito mediterraneo del caffè rigorosamente fatto con la caffettiera napoletana: dopo l’ebollizione, come tutti sanno, la napoletana si “avota” perché l’acqua bollente possa filtrare attraverso la polvere di caffè. A seguire Alex Giordano, fondatore di Ninja Marketing, direttore del Centro Studi Etnografia Digitale e direttore scientifico del progetto di ricerca RURALHUB, ha sottolineato la necessità di un’innovazione autenticamente sociale per uscire dall’impasse del presente: “bisogna superare la filosofia del ‘colpo gobbo’ che salva solo se stessi”, ha detto, “bisogna riscrivere il mito di Ulisse che stavolta deve tornare a casa con tutti i suoi amici”.

E difatti, molti dei progetti e delle esperienze d’impresa raccontati dai protagonisti dell’intensa mattinata di Next sono caratterizzati da una sorta di comun denominatore d’impegno e responsabilità sociale che va molto al di là della fascinazione tecnologica: Antonio Grillo (FabLab Napoli), Andrea Graziano (Mediterrean FabLab), Agostino Riitano (RuralHub), Friarielli Ribelli (Guerrilla gardening e orti urbani Napoli), Vincenzo Moretti (#lavorobenfatto), Adele Savarese (SetLife), Ciro Pellegrino (fanpage), e tanti altri, parlano di nuovi modelli di sviluppo economico, di redistribuzione, di opensource, di condivisione della conoscenza per l’innovazione sociale, e addirittura di “arte della felicità” (Alessandro Rak).

Nella deriva retorica di un presente precario e buio, i discorsi e gli incontri di ieri assumono un’importanza cruciale anche per i giornalisti: i protagonisti della tappa napoletana di Repubblica Next illuminano il presente e, con le parole di Enzo Avitabile che ha chiuso ieri sera a Piazza del Gesù la bella manifestazione de La Repubblica, direi che dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che “o’ munn’ se move”, con rigore e progettualità contro il disfattismo e le disfunzionalità delle Istituzioni.

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