La Juve chiude il campionato e pensa alla Champions

NAPOLI (di Giampaolo Rispoli) –  Il campionato è ormai chiuso, ma forse lo si sapeva già da un po’. La Juve vince 2-0 a Pescara ottenendo il massimo risultato col minimo sforzo, l’Atalanta blocca la Roma sul pari e spiana la strada al sesto scudetto consecutivo per i bianconeri. Allegri cambia tutta la difesa rispetto alla partita col Barcellona, e fa riposare anche Khedira, ma la squadra sembra non risentirne e porta agevolmente a casa il risultato. Higuaín la chiude già nel primo tempo e sale in classifica marcatori, segnando prima il ventiduesimo e venti minuti più tardi il ventitreesimo gol in campionato, riconfermandosi come uno degli attaccanti più prolifici nella storia della Serie A.
La cronaca – Formazioni: Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Campagnaro, Coda, Biraghi; Bruno (dal 23′ st. Bahebeck), Muntari (dal 12′ st Benali), Memushaj; Coulibaly, Caprari, Brugman (dal 33′ st Verre).

Juventus (4-2-3-1): Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Asamoah; Marchisio, Pjanić (dal 1′ st Rincón); Cuadrado (dal 43′ st Lemina), Dybala (dal 9′ st Sturaro), Mandžukić; Higuaín.
Il Pescara parte subito forte e mette paura alla Juve dopo una manciata di secondi dall’inizio del match, quando Brugman prova un tiro da fuori che viene bloccato in due tempi da Neto. Per assistere alla prima occasione bianconera bisogna aspettare il 10′, quando Higuaín prende palla sulla trequarti, salta un paio di avversari e serve Mandžukić, ma il tiro del Croato viene respinto prontamente da Fiorillo. Al 22′ la Juve passa in vantaggio: Cuadrado è scaltro e caparbio nel raccogliere una respinta del portiere sul suo stesso tiro, alzare la testa e servire Higuaín, che davanti alla porta non può sbagliare. Al 29′ i bianconeri hanno un’altra occasione, Cuadrado è ispirato e serve ancora Mandžukić, che con un destro al volo manda il pallone di poco fuori alla destra di Fiorillo. Al 37′ e al 40′ la Juve prova ancora a chiudere la partita: prima Fiorillo neutralizza un destro al volo di Higuaín dopo una bella giocata dell’Argentino, poi ci  prova Mandžukić con una schiacciata di testa che termina alta. Il gol, però, è nell’aria, e così al 43′ è ancora Higuaín a buttarla dentro su una bella sponda di testa di Mandžukić deviata da un difensore.
La ripresa inizia come si era concluso il primo tempo, con un’altra occasione per la Juve su intuizione di Cuadrado: il colombiano serve il neoentrato Sturaro, che a tu per tu con Fiorillo non riesce a chiudere il match. Da lì in poi gli uomini di Allegri rallentano notevolmente il ritmo e addormentano la partita, portando a casa i tre punti senza concedere nulla agli avversari.
Testa alla Champions – Con la vittoria di oggi la Juventus chiude il discorso scudetto e può concentrarsi quasi esclusivamente sulla Champions e sulla finale di Coppa Italia. Allegri può già sognare il primo triplete della sua carriera, sia grazie ad una rosa fortissima, sia grazie ad una differenza di qualità con le inseguitrici obiettivamente troppo elevata, specialmente dopo gli arrivi estivi di giocatori del calibro di Higuaín e Pjanić, strappati proprio a Napoli e Roma. La cavalcata trionfale bianconera continua, ma occhio a non distrarsi, anche perché, come ha detto Allegri, per passare da migliori a somari basta un attimo, e questa squadra non ha alcuna intenzione di rinunciare alle proprie ambizioni europee.

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