La città degli scivoli rotti, giochi negati ai bambini

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Spazi negati, aree distrutte, degrado. Sono le aree dedicate ai bambini, i giochi, i giardinetti da troppo tempo senza manutenzione. La denuncia èGiardinetti di Piazza Immacola quella dei residenti, che talvolta vorrebbero una città con i servizi essenziali, almeno per i loro piccoli. «I nostri figli hanno bisogno di questi spazi – dicono alcune mamme dei giardinetti di via Ruoppolo – che tra le altre cose già esistono, bisognerebbe solo effettuare la dovuta manutenzione per mantenere vive queste strutture».

 

Anche in piazza Immacolata, i giochi che sono a lato della piazza sono in condizioni di degrado: recinzioni rotte che poggiano sugli scivoli lasciano ben intendere le «difficoltà» a poter utilizzare le strutture. Un comitato di

Giardinetti di via ruoppolo
Giardinetti di via ruoppolo

cittadini denuncia lo stato di degrado di Villa Musella a Piscinola, uno spazio immenso, un polmone per la città: «Una volta Villa Musella di Piscinola era un luogo di aggregazione, frequentata da mamme e bambini durante una delle precedenti amministrazioni comunali, la seconda consiliatura bassoliniana – ricorda l’architetto Rosario Di Lorenzo, promotore della denuncia – furono installati anche i giochi per bambini in un’area dedicata, totalmente sradicati dai vandali che hanno devastato l’intera Villa, la quale è incustodita di giorno e aperta di notte perché i cancelli di accesso non vengono più chiusi». Non manca l’attacco all’ottava municipalità in quanto «lo stato di abbandono è da attribuire al parlamentino che non si preoccupa minimamente dello stato di degrado in cui la Villa si trova oggi», dice Di Lorenzo. Piazza Poderico, giochi che furono istallati meno di tre anni fa, oggi ritrovo di barboni, è diventato un campetto di calcio «abusivo», perché in alcuni quartieri della città, i bambini, quelli più abituati a sostare quotidianamente in strada, si organizzano da soli il divertimento. Le giostrine e gli scivoli, quei pochi rimasti, sono inutilizzati, ma restano le barriere artigianali che delimitano un pezzo di strada utile per il calcetto degli scugnizzi. Nella Villa Comunale a Chiaia come in piazza Cavour regna l’anarchia, c’è spazzatura ovunque e sporcizia di ogni genere. «Le numerose bottiglie in vetro gettate per strada rappresentano un pericolo per i bambini – dice una residente – e per questo non porto più mia figlia in questo posto; ci sono molti ubriaconi che spesso litigano, oltra al fatto che le giostre sono completamente distrutte». In realtà, in quell’area i problemi si sono presentati sul nascere, in quanto proprio due anni fa una baby gang imponeva il pizzo chiedendo il pagamento delle giostre pubbliche. Oltre al degrado anche la sicurezza. Ai Colli Aminei, nella cosiddetta «pineta», le giostrine distrutte dall’incuria e dalla indifferenza: scalini degli scivoli rotti e transenne spinose sono un pericolo per tutti. Qui talvolta alcuni bambini vanno comunque a giocarci attratti dal verde ed «in alcuni casi si sono infortunati», dice un pensionato che abita nella zona. Anche il centro storico è vittima di un’amara indifferenza, «i ragazzini – dice un residente – si sono organizzati con delle reti che, posizionate ai lati della piazza, trasformano l’area in un campo per il calcetto, tra l’altro – aggiunge – questi ragazzi che sono costretti a restare in città, che altro possono fare?». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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