“La città autonoma”, De Magistris lancia la sfida

NAPOLI – Accantonata l’emergenza, con l’avanzo di bilancio che si potrebbe raggiungere gia’ entro il prossimo dicembre, il 2014 sara’ per Napoli l’anno delle sfide. A cominciare dal progetto ‘Napoli città’ autonoma’, “progetto federale per una Napoli che trascina il Sud in una visione diversa dell’unita’ d’Italia”, passando poi per scuola, trasporto pubblico, ambiente. Il sindaco Luigi de Magistris traccia un bilancio dei primi due anni e mezzo della sua Amministrazione, insediata a giugno 2011, traccia le linee sulle quali si muoverà’ la sua azione politica e amministrativa da qui alla fine del suo mandato “e per i seguenti cinque anni, sperando di essere rieletto”.

Il Sindaco Luigi De Magistris
Il Sindaco Luigi De Magistris

Partiti da una situazione “al limite del dissesto”, spiega de Magistris, “Napoli non solo non e’ fallita, ma e’ rinata”. “Non siamo piu’ la zavorra d’Italia, come ci hanno voluto dipingere tante volte in questi anni. Anzi, siamo esattamente l’opposto. Lanciamo sfide in controtendenza rispetto al Nord”. La prossima sara’ quella dell’autonomia: “Visto che si parla di riforme costituzionali – spiega – sarei fautore di un’Italia che riparta dalle autonomie”.

“Mi e’ sempre piaciuto – aggiunge de Magistris – il concetto di autonomia e credo si debba esserlo nella vita, nel lavoro e come citta’. Oggi non lo siamo: il Governo ci dice di mettere la Tares e l’Imu, poi si prendono i soldi. I sindaci vengono visti come bancomat o esattori, e i cittadini se la prendono con loro. Non va bene, e visto che a noi piace lanciare sfide lanciamo la proposta di un sistema istituzionale che sia autonomista, come veniva inteso nel dibattito a inizio anni ’70. Un’idea schiacciata dallo Stato centralista e burocratico prima e dal federalismo da strapazzo di Bossi poi”.

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