Juve, che beffa: lo United espugna l’Allianz

di Gianpaolo Rispoli

Dopo una partita dominata per almeno 80 minuti, i bianconeri cadono per la prima volta in stagione e lo fanno contro il Manchester United di Mourinho. Decisivi, nel finale, prima il gol di Mata e poi lo sfortunato autogol di Alex Sandro, che regalano tre punti allo United e costringono la Juve a vincere le prossime due sfide per assicurarsi il primo posto nel girone. Una lezione che servirà sicuramente agli uomini di Allegri e che, essendo arrivata nel girone e non nelle fasi finali, potrà sicuramente avere anche risvolti positivi.
La cronaca – Formazioni: Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio (dal 38’ s.t. Barzagli), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (dal 16’ s.t. Matuidi), Pjanic, Bentancur; Cuadrado (dal 47’ s.t. Mandzukic), Dybala, Ronaldo.
Manchester United (4-3-3): De Gea; Young, Smalling, Lindelof, Shaw; Herrera (dal 34’ s.t. Mata), Matic, Pogba; Lingard (dal 25’ s.t. Rashford), Sanchez (dal 34’ s.t. Fellaini), Martial.
Allegri conferma il 4-3-3 e rilancia dal primo minuto Khedira e Chiellini, rientranti dai rispettivi infortuni, Mourinho risponde con lo stesso modulo e con Sanchez prima punta al posto di Lukaku.
Al 16’ Ronaldo ci prova dalla distanza, palla fuori di poco. Al 31’ ci prova la Juve in contropiede con Khedira ben servito da Dybala, ma il suo destro è troppo debole e centrale. Al 33’ arriva una gran parata di De Gea su cross di Cuadrado deviato da Matic. Due minuti più tardi la Juve è ancora sfortunata a colpire il palo esterno con un destro di prima di Khedira su cross basso di Ronaldo. Il primo tempo si chiude con un destro da fuori di Pogba bloccato da Szczesny.
Nella ripresa parte ancora forte la Juve che colpisce una clamorosa traversa con un gran destro da fuori di Dybala. Al 65’ arriva il vantaggio bianconero: grandissimo lancio di Bonucci da centrocampo e straordinario destro al volo di Ronaldo che batte De Gea. Al 67’ ci prova Pjanic ma De Gea è straordinario a dirgli di no. Sette minuti più tardi i bianconeri provano a chiudere la pratica ma Cuadrado, ben servito da Ronaldo in area, calcia alto sprecando una clamorosa occasione. La Juve continua a spingere e ci prova con Pjanic al 76’ che sfiora l’incrocio dei pali con un gran destro da fuori. A dieci minuti dal termine Mourinho inserisce Fellaini e Mata, che si riveleranno decisivi successivamente. All’86’, infatti, i Red Devils trovano il pareggio con una gran punizione di Mata che sorprende Szczesny e fa 1-1. Al 90’ gli uomini di Mourinho trovano addirittura il gol del vantaggio con una sfortunata autorete di Alex Sandro al termine di una mischia in area bianconera. La Juve prova la reazione d’orgoglio con Bonucci che calcia da fuori non trovando la porta. Il match si conclude con una clamorosa occasione in contropiede per Rashford che calcia col destro a tu per tu con Szczesny, ma il portiere polacco è bravissimo a dirgli di no.
Nulla di compromesso – La sconfitta dei bianconeri non ne compromette la qualificazione, né tantomeno il primato nel girone, ma servirà agli uomini di Allegri come stimolo e come campanello d’allarme in vista dei prossimi match affinché non manchi quella cattiveria sotto porta che non gli ha permesso di chiudere la partita. Per quanto riguarda il primato nel girone, saranno sufficienti due vittorie contro Valencia in casa e Young Boys in trasferta per assicurarselo e guardare con serenità agli ottavi di finale.

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