Iran: Russia avverte, un attacco sarebbe un “errore molto grave”

Il ministro Lavrov

MOSCA  – Un attacco contro l’Iran sarebbe “un errore molto grave e dalle conseguenze imprevedibili”: a lanciare l’avvertimento e’ stato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. All’indomani delle dichiarazioni del presidente israeliano Shimon Peres, il quale ha affermato che un intervento militare contro Teheran si avvicina ed e’ “sempre piu’ probabile”, Lavrov ha sottolineato che “il problema nucleare iraniano, al pari di qualunque altro problema nel mondo moderno”, non puo’ essere risolto “con un intervento militare”. Anticipando il rapporto dell’Aiea che verra’ diffuso questa settimana, il quotidiano americano Washington Post ha riferito oggi che l’Iran e’ stato in grado di superare tutti i problemi tecnici cruciali sulla via dello sviluppo di armi nucleari grazie all’assistenza ricevuta da scienziati stranieri, che gli hanno fornito la tecnologia e il know-how necessari. Gia’ due giorni fa era trapelato che gli ispettori dell’agenzia Onu avrebbero raccolto le prove dell’esistenza a Parchin, una trentina di chilometri a sud-est di Teheran, di un impianto utilizzato per la sperimentazione di esplosivi ad alto potenziale, utilizzati quale innesco per testate atomiche. Adesso emergerebbe anche come un non meglio identificato esperto in armamenti sofisticati, originario dell’ex Unione Sovietica, avrebbe istruito i colleghi iraniani sulla confezione di detonatori a elevata precisione, del tipo impiegato appunto per avviare il processo di reazione nucleare a catena.

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