Intervista al “Signor Hunt”, nuovo album e tante novità per il rapper salernitano.

NAPOLI (di Gennaro Auricchio) – Rocco Hunt ha smesso da tempo i panni della giovane promessa e ha iniziato ad indossare quelli dell’artista pronto a dimostrare che una volta salito sul tetto non è più intenzionato a scendere.
Rocco HuntDisco di Platino per l’album ‘A Verità, svariati milioni di visualizzazioni su Youtube, una miriade di palchi calcati e una schiera di fan pronti a seguirlo ovunque. Anche a tutti i suoi firma copie in giro per l’Italia.
Il 23 ottobre è uscito il suo nuovo album dal titolo Signor Hunt anticipato dal primo singolo Vene e vvà e dall’altro singolo omonimo in collaborazione con Maccio Capatonda.
Un album più maturo rispetto ai tempi sanremesi e che vede la collaborazione di artisti diversi tra di loro come Chiara, Neffa, Mario Biondi, Clementino, J-Ax e tanti altri ancora.
Il master al disco è stato fatto a New York allo Sterling Studio grazie alle sapienti mani di Chris Gehringer già all’opera per le produzioni di 50 Cent, Jay Z e altri “mostri” della rap music.
Proprio durante uno dei suoi firma copie alla Feltrinelli di Napoli Centrale abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere direttamente con lui per parlare delle sue aspettative su questo nuovo album.

-Rocco, nuovo disco e nuovo tour, emozionato?
Emozionatissimo, questa per me è la prova del nove.
Dopo Sanremo le cose erano molto molto facili, oggi sono venuto qui con un grosso punto interrogativo, ma i miei Hunters lo hanno trasformato subito in punto esclamativo. Napoli sa bene come farti emozionare.

-Parliamo del nuovo sound del disco, la tua maturazione musicale passa anche attraverso la scelta di affidare il master a Chris Gehringer?
Sicuramente.
L’album è stato mixato a New York ma è stato prodotto e registrato in Italia e porta con sè anche il marchio di un suono made in Italy.
Il viaggio a New York è stato utile anche per vedere da vicino i luoghi natii della musica rap, lì abbiamo fatto anche delle foto e girato un video, è stato un viaggio bellissimo che mi ha segnato molto.

-Hai dichiarato che quando esce il disco nuovo sei contento anche perchè poi ritorni a suonarlo in giro, come fai ad emozionarti ogni volta prima di un live?
Io non mi emoziono…tremo!
La cosa positiva di quest’ansia mi permette di stare con i piedi per terra e conservare quell’entusiasmo che è lo stesso del primo album. Ogni concerto è come se fosse il primo, c’è sempre la paura di sbagliare ma grazie ai miei fan, che amo definire una vera e propria famiglia, mi lascio andare e riesco a sciogliermi subito.

-Sei uno dei pochi in Italia non diventato famoso grazie ad un talent, cosa ti senti di dire a tutti quelli che vogliono seguire le orme di Rocco Hunt?
Credere in se stessi ed essere originali sono due cose fondamentali.
Per arrivare alla gente non c’è bisogno della “genialata” ma essere se stessi e divertirsi altrimenti è tempo perso.
Se ti diverti tu, gli altri si divertono con te e con la tua musica.

-C’è ancora un desiderio che non hai soddisfatto?
Sì, quello di fare disco d’oro con Signor Hunt.

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