Intervista a Federico Arienzo , tra i più votati al nuovo Consiglio Comunale”

NAPOLI (di Valentina Capuano) – “Apprendo dai giornali delle notizie che coinvolgono anche Rosaria Giugliano. Conosco Rosaria da 10 anni. Siamo stati consiglieri nella stessa municipalità. Si è sempre prodigata per le persone del suo quartiere: sussidio per gli indigenti, contributo per il terzo figlio ed altre iniziative. Stento a credere che ora il suo nome sia coinvolto in queste indagini. E invece il suo nome è ovunque. Ma io sono garantista, perché il garantismo è un valore di civiltà e i forcaioli non mi hanno mai appassionato”.

Federico Arienzo
Federico Arienzo

Sono queste le amare parole di Federico Arienzo ,candidato al consiglio comunale col Pd tra i più votati , in riferimento alle indagini in corso da parte della procura di Napoli che coinvolgono alcuni esponenti campani del Pd.

Associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale: questa l’ipotesi di reato contestata ad Anna Ulleto (oggi autosospesa) e a Rosaria Giugliano, candidata ma non eletta nella seconda municipalità.
Notizie non certo confortanti per il PD, che, reduce da una bruciante sconfitta nelle ultime elezioni amministrative, ha conseguito un modesto 11, 6%, raccogliendo appena 43000 preferenze.
La Ulleto, in particolare , con 2200 voti sarebbe risultata , quasi sicuramente eletta ( anche se l’attribuzione dei seggi avverrà dopo il ballottaggio).
Una vicenda dai contorni torbidi, quella delle recenti perquisizioni avvenute nelle abitazioni delle due candidate, che è stata così commentata da Debora Serracchiani , vicesegretario Pd : “Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa, il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti. Auspico che la magistratura faccia al più presto luce su una vicenda, che se provata, deve essere condannata e punita senza se e senza ma”.
Federico Arienzo, classe 1979, 37 anni, vicepresidente uscente della seconda municipalità (Avvocata, Montecalvario Mercato pendino Porto Sangiuseppe), rilascia dichiarazioni a caldo su una vicenda imbarazzante per il partito che a Napoli ha registrato , nelle ultime consultazioni amministrative, una evidente debacle.
Candidato al comune nella recente consultazione elettorale, ha riportato ben 2453 voti, ed è tra i pochi, in questo clima non esattamente disteso a conquistarsi un seggio tra i quaranta nel prossimo consiglio comunale.
Con un consenso così ampio, forte della sua affidabilità ed esperienza, Federico Arienzo è preceduto solo da Salvatore Madonna( 3602 voti) , da Aniello Esposito ( 2605 voti) e da Alessia Quaglietta: un dato lusinghiero che premia la sua serietà e la sua lunga esperienza in un contesto tutt’altro che incoraggiante, ovvero il modesto 11,6% raggiunto nelle ultime consultazioni del PD.
Gli chiedo se fosse fiducioso nel risultato ottenuto.
“Ero moderatamente ottimista, ma consapevole di aver lavorato bene” mi risponde.
Candidato nei DS alla municipalità e confermatosi il più giovane tra gli eletti, si è confermato il più giovane capogruppo del PD nel 2009 alla municipalità. Candidatosi nel 2011, Federico Arienzo è il primo degli eletti nel centrosinistra.
Vicepresidente della seconda municipalità dal 2011, resta in carica fino all’aprile del 2016.
Gli chiedo: “Cosa ti ha lasciato questa esperienza?”
“Ho ben dieci anni di esperienza alle spalle che si è rivelata estremamente formativa. In particolare l’esperienza alla municipalità è stata molto formativa : un laboratorio costruttivo durante il quale ho curato appalti per la manutenzione di ben 12000 metri quadrati di strada e percorsi pedonali coperti, un lavoro immane e proficuo”.
“Si aspettava un risultato così disastroso, ovvero che Valeria Valente non sarebbe neanche arrivata al ballottaggio”?
“Alla luce dei fatti il partito non era all’altezza di vincere una simile sfida. Ma Valeria Valente è stata coraggiosa e combattiva. Bisogna prendere atto che il partito è stato lontano dalle istanze dei cittadini in questi ultimi cinque anni”.
Crede che la vicenda della candidatura di Bassolino abbia inficiato il risultato , determinando la sconfitta?
“Le divisioni laceranti hanno sicuramente inciso sull’esito tutt’altro che positivo. Ma non credo che i circa 14000 simpatizzanti di Bassolino abbiano fatto la differenza rispetto ai 680000 cittadini chiamati a votare nelle ultime elezioni amministrative.
L’effetto di queste lacerazione ha sicuramente proiettato un’immagine negativa del partito sull’opinione pubblica, e tale circostanza ha oggettivamente indotto all’astensionismo o a voto di protesta”
Chi voterete al ballottaggio?
“Di sicuro non voteremo Lettieri. Siamo in una fase di valutazione: astenersi oppure optare per De Magistris”.
Cosa pensate della vicenda del voto di scambio di cui si parla in questi giorni?
“Deploriamo e condanniamo il degrado del voto di scambio e ci rimettiamo al risultato delle indagini in corso in merito alle gravi anomalie riscontrate, che evidentemente inficiano il risultato democratico”.
Cosa ne pensa del commissariamento del Pd?
“Penso che il commissariamento dei vertici del Pd locali sia doveroso e motivato dall’oggettivo e catastrofico risultato del 11, 6 %”.
Quali sono i prossimi obiettivi?
“ I prossimi obiettivi sono di portare avanti battaglie costruttive . Per ora la priorità è quella di approvare il bilancio. Poi solo studiando un bilancio approvato dai consiglieri uscenti saremo in grado di approvare azioni di buona politica”.

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