Inter sconfitta a Napoli, polemiche arbitrali e un gioco non proprio da “grande”!

NAPOLI (di Nicola Brattoli) –  Si ferma a Napoli la lunga striscia di vittorie dell’inter ai quarti di finale di Coppa Italia, al San Paolo i neroazzurri sono stati battuti per 2-0 per la doppietta siglata da Cavani. È stata una bella partita, condotta dal Napoli per tutto il primo tempo e con un’inter più attendista, stile derby, tutta difesa e contropiede. L’occasioni più importante è capitata sui piedi di Maggio che a tu per tu con Castellazzi non è riuscito a capitalizzare in gol. Nella ripresa la partita ha avuto una svolta quando Thiago Motta ha perduto palla appena fuori l’area e nel tentativo di recuperarla ha atterrato Cavani con conseguente calco di rigore. L’uruguayano, reduce dall’errore di sabato sera col Cesena, è stato deciso e preciso dal dischetto per l’1-0 Napoli. Dopo il vantaggio partenopeo la partita ha cambiato filone, con un’inter alla ricerca del pareggio e gli azzurri pronti a far male in contropiede. Diverse sono state le occasioni interiste: la prima è capitata sul sinistro di Alvarez, che come nel derby con il Milan, non ha avuto la fame giusta per concludere con forza in rete;  la seconda, negli ultimi minuti, sui piedi di Zarate prima e Cambiasso; ma De Sanctis ha respinto entrambe le conclusioni. Ha chiuso la partita al 92’ Cavani con un fulmineo contropiede, saltando Ranocchia prima e Castellazzi poi, e portando il Napoli alla semifinali di Coppa Italia dove incrocerà il Siena. Vittoria meritata quella azzurra, figlia di una maggiore intraprendenza lungo tutto l’arco della partita e per le numerose occasioni non sfruttate.

Celi di Bari: Come nella gara di campionato al Meazza protagonista in negativo è stato l’arbitro. Se in quella occasione fu Rocchi, ieri sera il fischietto era Domenico Celi da Bari, 39 anni. L’arbitraggio è riuscito nel difficile compito di lasciare insoddisfatte entrambe le squadre; ma vediamo con ordine: al 29’ Sneijder è entrato a gamba tesa su Gargano,il  fallo non è stato sanzionato con cartellini; ma il colore sarebbe dovuto essere rosso. Al 49’ del secondo tempo il rigore per il Napoli, sacrosanto, nessun dubbio. È al 56’ che sono scoppiate le proteste interiste per un rigore non concesso per lo strattonamento di Maggio ai danni di Milito, rigore anche questo giusto; ma non fischiato. In sostanza è stato un arbitraggio non adeguato per due tra le migliori sedici squadre in Europa.

Metodo di gioco: Fa storcere un po’ il naso il modo di giocare dell’inter contro le”grandi”. I neroazzurri nelle partite contro Milan, Lazio e Napoli hanno giocato i primi tempi con un’impostazione da “piccola”: difesa della porta con 10 uomini  e contropiede per sfruttare le disattenzioni avversarie. Tutto ciò è figlia delle sconfitte in campionato con Juventus e Napoli, dove l’inter, giocandosela faccia a faccia, prese delle imbarcate clamorose, con molte occasioni subite in contropiede e troppi gol subiti, oltre alle conseguenti sconfitte.  Va detto, però, che quella era un’inter diversa, con molti più problemi di adesso, piena di infortuni e giocatori fuori forma. Bisognerebbe capire se i neroazzurri sono migliorati perché hanno chiuso la difesa in un bunker con pochissime reti subite, o se la crescita c’è stata perché sono stati recuperati uomini importanti, vedi Milito e Alvarez: non è dato saperlo, probabilmente sono entrambi i fattori ad aver portato l’inter ad un filotto di vittorie; ma di certo vedere i neroazzurri giocare come un Novara qualunque, porta il naso a storcerci un po’, anche se si vince.

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