Inter, crisi senza fine! Ranieri abbandonato al suo destino..

NAPOLI (di Nicola Brattoli) – La riconoscenza nel calcio ha le vita breve,  in questo spietato mondo conta soltanto una cosa, il risultato. Al Meazza si consuma il dramma dell’inter che forse, con le contestazioni della Curva Nord dopo lo 0-3 subito contro il Bologna per mezzo delle reti di Di vaio (2) e Acquafresca,  chiude un ciclo nato più di 6 anni fa. Il surreale si raggiunge quando dagli spalti arrivano cori per Josè Mourinho, il condottiero vincente che ha abbandonato la nave per altri tesori. Quando il presente non è poi così bello, è facile guardare indietro, ad un passato che ha fatto stare bene e ha reso grande i propri colori: questo atteggiamento è capibile, ma non porta a nulla, se non a soffrire ancora di più per chi amavi tanto e ti ha lasciato.

Confusione: L’inter in campo appare confusionaria, vive momenti difficili nei suoi uomini migliori, Sneijder, Forlan e Pazzini.  I neroazzurri soffrono sulla mediana perché Cambiasso e Zanetti iniziano a non avere più il motore di una volta, e si sa che una squadra senza centrocampo è portata a soccombere, per mancanza di protezione alla difesa e di appoggio in attacco. Parlare inoltre di un Ranocchia in difficoltà è un accanimento, è vistoso che lo spilungone della Nazionale arranca; ma spesso è la spalla esperta della retroguardia a dovergli dare una mano e Lucio ieri sera ha più volte sbagliato interventi decisivi. Lascia inoltre interdetti la decisione di Ranieri, sullo 0-2 per il Bologna, con  la sostituzione di Forlan, un attaccante, per Poli, un centrocampista: non proprio il miglior modo per essere pericolosi, lì davanti.

Un uomo solo: Deve far riflettere il commento di Lele Oriali dagli studi di Premium Calcio, ex dirigente del mercato interista negli anni trionfali di Mancini e Mourinho: “ L’inter ha un allenatore abbandonato al proprio destino, se in questo momento nello spogliatoio c’è solamente il direttore generale Ernesto Paolillo che di calcio non è capisce molto…a me sembra tutto molto strano”.  E’ sintomatico della situazione che vive l’inter all’interno della società, Moratti che abbandona lo stadio a 20’ dal termine, il direttore tecnico Branca è un assenteista al microfono ed a metterci la faccia è sempre l’allenatore Ranieri, che ha in dote una squadra non costruita da lui, che al mercato invernale ha invocato rinforzi a centrocampo e in attacco, la non partenza di T.Motta e poi sappiamo tutti come è andata.  Quello che appare da fuori è che negli anni delle vittorie c’era sempre un uomo forte ad imporre le sue idee, Mancini prima, ma soprattutto Mourinho poi, che hanno indirizzato  le direttive societarie sui calciatori da acquistare e sulla politica da avere con gli stessi.  Adesso questa figura manca sia in panchina sia nella dirigenza e forse Moratti è lì che dovrebbe concentrare la sua attenzione.

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