“Indignatevi” contro ogni violenza

Manifestazione degli Indignados a Roma

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Poche centinaia di Black Bloc, solo poche centinaia sono bastate a devastare una città, ma soprattutto le intenzioni pacifiche messe in piazza da migliaia di manifestanti. Tutto questo è bastato a porre  in secondo piano  la rabbia d’una generazione senza futuro e senza più fiducia nelle istituzioni tradizionali, quelle politiche ma soprattutto quelle finanziarie, ritenute responsabili della crisi e anche profittatrici dei danni arrecati al bene comune. In 950 città le manifestazioni sono state assolutamente pacifiche, perché solo qui c’è stato il caos e la devastazione. Eppure le intenzioni dei manifestanti dovrebbero essere legate da valori comuni. Qualcosa non quadra. O forse è tutto chiaro. I Manifestanti che sono scesi in piazza li abbiamo visti: cittadini di ogni età, ma soprattutto giovani, per protestare contro un sistema economico che si preoccupa di salvare le banche prima dei cittadini. Sono i cosiddetti «Indignati», che hanno preso il nome dai manifestanti spagnoli che in primavera hanno occupato la Puerta del Sol a Madrid per denunciare la disoccupazione crescente, la precarietà dilagante e i privilegi della casta economica e di quella finanziaria.

Mentre a New York i ragazzi avevano distintivi pacifisti e simbolicamente erano armati solo di scope e spazzoloni per pulire, da noi indossavano caschi e erano armati di bombe carta. La colonna sonora a Manhattan è quella del tamburino che suona i bonghi (e il dibattito tra le tende è se debba fermarsi dopo pranzo per non disturbare chi riposa nelle case vicine) o dei buddisti che pregano ripetendo «Om». L’odore è quello degli incensi di attempati figli dei fiori.  La nostra colonna sonora invece, come troppe volte nella storia italiana, è quella delle sirene dei blindati di polizia e carabinieri, dei rotori degli elicotteri che sorvolano gli scontri e delle esplosioni, mentre l’odore è quello acre dei lacrimogeni o del fumo delle auto incendiate. Perché è accaduto a Roma, perché è accaduto solo da noi? Se meditiamo su questo troveremo amare risposte.

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