Indian Wells 2017: Federer peRFetto, annichilito Nadal

NAPOLI (di Raffaele Caiffa) – One man show. Un uomo al centro del palcoscenico, tutta l’attenzione volta all’artista, all’estro, al genio che si mostra, crea, si esalta. E’ la sintesi degli ottavi di finale del Master 1000 di Indian Wells fra Roger Federer e Rafa Nadal: si è ripreso dalla finale degli Australian Open di 45 giorni fa, si è continuato su quell’onda positiva marchiata Roger Federer. Non è stata la rivincita del maiorchino, incapace di reagire, stordito nei colpi e annichilito nel punteggio: 6-2, 6-3 in 67 minuti di gioco ed una terza sconfitta consecutiva che mai era arrivata ai danni dell’acerrimo nemico che anche se in pesante passivo negli scontri diretti (23-13) e con 35 anni e mezzo sulle spalle, ha regalato agli spettatori una prestazione sublime. Federer è in grado di poter dire ancora la sua all’interno del circuito, sembra poter dare ancora tanto alla causa del tennis.

Sul centrale dell’ l’Indian Wells Tennis Garden di Indian Wells, in California, USA è andato in scena uno scontro che ha avuto un solo protagonista dall’inizio alla fine. Nadal non ha mai avuto la chance di poter vincere questo match, non contro questo Federer: lo svizzero ha travolto il n.5 del ranking Atp, concedendo una sola palla break in un’ora di gioco e dopo un netto 6-2, 6-3, punteggio che non ammette repliche, si pensa ai quarti di finale contro Kyrgios.

IL PRIMO SET è dominato sin dall’inizio dal n.10 del mondo che coglie la prima chance per passare in vantaggio strappando il servizio a Nadal. Lo spagnolo ha prova subito a recuperare il break di svantaggio, ma non riesce ad andare oltre alla palla break nel secondo game cedendo nuovamente il servizio nel 5° gioco dopo una risposta di rovescio al fulmicotone da parte di Federer. Il n.5 del mondo si trova così in svantaggio di un set dopo 36 minuti, dove si sono visti buoni scambi, a testimonianza dell’altissimo tasso qualitativo di due giocatori di livello assoluto.

IL SECONDO SET segue la scia del precedente, con Il 30enne di Manacor che cede il servizio nel 3° game senza riuscire, stavolta, a procurarsi una palla break e capitolando per la seconda e decisiva volta al servizio: è 6-3 dopo soli 67 minuti. Il matchpoint messo a segno da Federer è nuovamente una risposta fenomenale di rovescio che lascia di sasso Nadal, il quale guarda incredulo la linea congratulandosi poi a rete con l’avversario di una vita.

MATCH ATIPICO dove si è visto una Nadal spento, non tanto a causa di una condizione non ottimale, ma il sacro furore che pervade sempre il possente fisico dell’iberico, è stato domato magistralmente da Federer che ha saputo gestire bene i tempi e gli scambi, trovando spesso il vincente e riuscendo a far male l’avversario ancora una volta sulla diagonale di rovescio, dove Nadal dovrebbe essere avvantaggiato perché mancino.

I NUMERI condannano Rafa al servizio: 59% di prime in campo e 56% di punti vinti con la prima (59% con la seconda) a dispetto  del 76% di punti vinti con la prima di Federer e del 75% di realizzazioni con la seconda, con l’unico dato negativo relativo alla percentuale di prime in campo (56%). Lo spagnolo ha conquistato solo una palla break senza strappare mai il servizio a Federer che invece ha ottenuto 4 break su 5 chanche. Lo svizzero piazza 27 colpi vincenti in 16 game, indice di una prestazione sontuosa.  Anche in risposta Nadal ha tenuto percentuali molto basse: 24% di punti vinti in risposta alla prima e 20% sulla seconda, contro il 44% di punti vinti in risposta alla prima ed il 41% sulla seconda ottenuti da Federer

IN CONCLUSIONE è un Federer superlativo, capace di soluzioni letali e che riesce a gestire in maniera giusta i tempi di gioco rimanendo sempre pericoloso ed aggressivo. Nadal è destinato a crescere anche con l’avvento della stagione sulla terra rossa, non è certo al top della forma fisica, ma la superficie aiuterà sicuramente il maiorchino per il proseguo della propria stagione. Roger è sicuramente galvanizzato dall’esaltante vittoria agli A.O. di 45 giorni fa ed escludendo clamorosi cali psico-fisici, rimane un avversario ostico per chiunque nel circuito ed ora che è riuscito a ribaltare la componente psicologica a proprio favore anche nei match contro Nadal, si candida ad essere un serio pretendente al titolo nei prossimi Slam.

IL PROSSIMO TURNO Roger Federe troverà il classe ’95 Nick Kyrgios, australiano dal servizio portentoso e dal dritto micidiale che è riuscito a battere Novak Djokovic al terzo set.

“Il nuovo che avanza contro il vecchio” che non tramonta mai.

Raffaele Caiffa

cell. 339 3103590

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