In rivolta i tirocinanti degli uffici giudiziari

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – In agitazione i tirocinanti degli uffici giudiziari di Napoli ai quali non verrà prorogato il contratto di collaborazione con il tribunale di Napoli. L’allarme è lanciato dall’Upg, unione precari per la giustizia campana: «È illogico, oltre che antieconomico, fare a meno di risorse che supportano in modo efficace e professionale il personale delle cancellerie. Privare, alla fine del percorso formativo, gli Uffici giudiziari dell’apporto dei tirocinanti già formati e in possesso di elevati titoli di studio – continua la nota – comporterebbe un sicuro rallentamento degli uffici stessi e una disfunzione nella loro organizzazione».

Tribunale
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In tutto il territorio nazionale sono 3330 le unità a supporto delle cancellerie giudiziarie, 500 nel territorio Campano. Per i sindacati resta inspiegabile l’investimento di portata nazionale di 18mln di euro per un progetto che non avrà seguito. «È nota a tutti – dice la nota sindacale – la situazione di grave crisi in cui versa questo settore, basti pensare all’enorme arretrato in materia civile, alla carenza di personale amministrativo e, nonostante il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri abbia recentemente parlato di 18mila posti vacanti e di un aumento del lavoro processuale, si provvede in risposta a ciò, a mandare a casa coloro i quali questo lavoro lo fanno». I sindacati sottolineano che «tutto ciò significherebbe anche togliere a questi ragazzi la speranza di avere una possibilità concreta di lavoro in Italia – e sottolineano che «bisogna evitare che vi siano gli ennesimi cervelli in fuga da un Paese che non sa dare risposte concrete ai problemi di questo paese».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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