Il generale egiziano Abdel Fattah El Sisi: “Rispettiamo la volontà del popolo”

(di Vincenzo Mattei) – “Non è stato un colpo di Stato, l’esercito ha solo assecondato la volontà del popolo”, sono le parole del generale egiziano Abdel Fattah El Sisi, comandante supremo delle forze armate dell’Egitto (Egypt Indipendent). Secondo El Sisi i militari sono al servizio della popolazione, è quest’ultima che dà legittimità a un presidente e questa può togliergli la legittimità in qualsiasi momento. Il generale tiene a sottolineare che l’esercito non sta svolgendo alcun ruolo in politica e non ha nessuna pretesa di averlo. Secondo il giornale Al Ahram, prima del 3 luglio i militari avevano proposto al deposto presidente Morsi, attraverso il suo primo ministro Qandil, di indire un referendum in cui i cittadini potevano esprimersi sul suo mandato per riconfermarlo o andare verso nuove elezioni. La risposta è stata un secco no da parte di Morsi.

guerriglia in egittoEl Sisi inoltre fa notare che l’esercito, quando il 30 giugno 2012 è stato eletto il nuovo presidente dell’Egitto, è ritornato ai suoi ranghi rispettando il verdetto delle urne e la volontà del popolo. I militari hanno inoltre indicato una road map, sulla falsariga di quella del movimento dei Tamarroud, che prevede nuove elezioni presidenziali entro 6 mesi. Nel frattempo, il giudice per le indagini preliminari, ha ordinato la scarcerazione di 153 accusati dei disordini del 7 luglio, presso il palazzo della Guardia Repubblicana a Il Cairo, che hanno causato la morte di 52 persone e più di 400 feriti.

La borsa egiziana al momento festeggia. Lo stock market ha segnato un +0,61 a discapito del periodo turbolento delle ultime due settimane. Secondo Al Ahram, il segno positivo è stato causato dall’annuncio di Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti di firmare assegni in bianco al nuovo governo egiziano per un totale di 12 mld di dollari. Tutto mentre l’ambasciata americana riapre i suoi uffici al pubblico a partire da lunedì 15 luglio. Nel frattempo due portaerei dell’US Force si avvicinano al canale di Suez destando la preoccupazione della stampa locale che parla addirittura di una possibile invasione USA nel caso in cui la situazione in Egitto dovesse degeneare (Al Ahram). Nell’attesa, c’è ancora da capire come l’amministrazione Obama vorrà interpretare la mossa dei militari egiziani e l’ancora non chiaro punto di “colpo o non colpo” di Stato.

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