Il debutto di Santoro in tv: “L’obiettivo è scassare la casta”

Michele Santoro

NAPOLI – Santoro ricomincia cercando di “scassare la casta”. Sarà questo il tema della prima puntata di “Servizio pubblico”, che debutta giovedì 3 novembre su una multipiattaforma tv, web e radio. Primi ospiti della trasmissione – ha annunciato oggi lo stesso Santoro – saranno l’imprenditore Diego Della Valle e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Apriremo con una sorpresa di Vauro e poi Travaglio racconterà la balla della settimana”, ha detto Santoro, aggiungendo che una novità del programma sarà il contatto con il pubblico attraverso Facebook. Il nuovo programma, ha sottolineato il giornalista nel corso della conferenza stampa di presentazione, sarà “povero ma artisticamente bello”. “Quella di Servizio pubblico è una tv che sale sulla gru – ha spiegato il conduttore – come hanno fatto tanti per far sentire loro voce. Ora si affianca anche una televisione che non ha diritto di cittadinanza. E quindi questi due mondi si saldano”. Mentre Santoro si prepara ad iniziare la sua nuova avventura fuori dalla Rai, da viale Mazzini arrivano le prime indicazioni su chi prenderà il posto che per anni è stato di “Annozero”. Da gennaio, infatti, la prima serata del giovedì sera di Rai Due, dovrebbe essere occupata da Giuliano Ferrara che condurrà una nuova trasmissione di cui c’è anche un’abbozzo di titolo: “L’esame”. A rivelare la clamorosa notizia è stato “Il Fatto Quotidiano” secondo cui sarebbe stato lo stesso Ferrara a proporre l’idea di colmare lo spazio lasciato vuoto dall’addio di Santoro alla Rai con una propria trasmissione. Idea raccolta con entusiasmo, sempre secondo il quotidiano, dal direttore generale di viale Mazzini, Lorenza Lei. Ipotesi confermata dal presidente Rai, Paolo Garimberti, “È un’autocandidatura e non un’ ipotesi”, ha detto Garimberti. Nessun commento, invece, del direttore generale Lorenza Lei. Reale o meno questa ipotesi non piace per niente all’opposizione. Per l’ idv Pancho Pardi “siamo all’occupazione politica completa” dell’azienda, per il pd Vincenzo Vita al rischio “eutanasia”, per l’ udc Roberto Rao al posto di Santoro serve un programma “innovativo” e che faccia ascolti. La risposta del diretto interessato è arrivata dalle pagine del quotidiano da lui diretto, “Il foglio”. Per Ferrara l’indiscrezione non è altro che un “pettegolezzo televisivo, nella speranza che si ingrossi”.

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