Il Comune di Napoli approva il bilancio di assestamento…nonostante IDV

NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – E il bilancio di assestamento è andato. Il Consiglio Comunale di Napoli lo ha approvato a notte inoltrata con 26 voti favorevoli, molti astenuti ed un dato ancora una volta sconfortante: due consiglieri di Idv hanno cambiato ancora una volta idea. Il consigliere Carmine Schiano ed il consigliere Luigi Esposito in quota all’Idv, hanno ritenuto di uscire dai ranghi e votare contro il bilancio di assestamento.

Palazzo San GiacomoPer chi non è legato all’albero maestro, è evidente che le sirene del PD comincino a farsi sentire. Qualcun altro invece si domanda come mai proprio ora che sono arrivati “i soldi”, grazie al decreto salva-comuni con i quali si potrebbe finalmente avverare il sogno della città pubblica, alcuni consiglieri abbiano deciso di scilipotizzarsi… e proprio quelli di Idv… quelli che avevano tenuto duro fino ad ora… quelli che sono stati costretti ad ingoiare palate di fango sparati da opposizione, media ed associazioni cittadine non proprio a favore di quest’amministrazione.

Ma la mente dell’uomo è davvero strana, per non dire imperscrutabile. E quella di Idv ancora di più. Alla lista di Scilipoti e Razzi (su scala nazionale…svizzera ed europea), di Nello Formisano ed Enzo Ruggiero (su scala cittadina e provinciale),  non si è capito bene se aggiungere o no i due dissidenti dell’ultima ora. Il dato certo è che non hanno votato a favore dell’approvazione del bilancio.

La verità, purtroppo, è che è proprio l’Idv che non esiste più. Non è più nulla, non è più un soggetto politico; non ha un capo, men che meno una coda, non da punti di riferimento e quei pochi che ci sono se la cantano e se la suonano da soli. Fare parte dell’Idv è, in questo momento, probabilmente più una sciagura che altro e per chi non ha ideali forti e nervi saldi è molto facile abbandonare la nave.

Ad ogni modo, per continuità e per responsabilità, è un bene che il bilancio di assestamento sia stato approvato, ma qualcosa per questi figli di dio, queste anime pie sperdute nella tempesta bisognerà pur fare… ah…se ci fosse ancora il maestro Marcello D’Orta..

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