I decori crollano sull’altare, chiusi i Girolamini

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – L’ennesimo crollo all’interno della Chiesa dei Girolamini. Un pezzo dei decori, un fiorone, si è abbattuto sul pavimento, provocando danni all’altare e alla zona perimetrale della chiesa.

Ingresso GerolaminiIl cedimento è avvenuto durante la notte ed a titolo precauzionale è stato chiuso l’accesso al pubblico fino a quando non saranno effettuati i controlli utili a garantirne la sicurezza. “Di primo mattino ci siamo resi conto di ciò che era accaduto – ha dichiarato il curatore dei Girolamini Sergio Liguori – e subito abbiamo allertato i pompieri per far monitorare la struttura; anche se fosse accaduto di giorno – continua Liguori – non ci sarebbero stati danni a persone, in quanto non è consentito il transito ai visitatori in quell’area della Chiesa. Il problema è capire quanto è sicura l’intera struttura, quello ci preoccupa”. Intanto i lavori di ristrutturazione tardano a venire e c’è timore che ci possano essere altri cedimenti nel resto della Chiesa.

Il continuo “scaricabarile” di responsabilità in questi anni ha portato ad un degrado della struttura monumentale sempre maggiore: “Abbiamo sempre avuto consapevolezza del pericolo strutturale degli edifici del centro storico – dichiara il Presidente della Quarta Municipalità Armando Coppola – ma siamo consapevoli che, in questo caso specifico, l’intervento non è di nostra competenza in quanto, la struttura appartiene all’Ordine dei Girolamini e sono loro a dover intervenire”. Non è il primo cedimento della Chiesa, ma potrebbe non essere l’ultimo se non si provvede ad un monitoraggio dell’intero edificio e alla messa in sicurezza. Meno di un anno fa c’era stato il crollo di un cornicione in via Duomo, in pieno giorno, durante lo shopping estivo e tra i tanti turisti che visitavano chiese e musei.

Anche allora, come oggi, vi era un’intera area transennata ma di “messa in sicurezza” si parlava soltanto. I commercianti della zona temono per la loro incolumità e quella dei loro clienti, in quanto “diventa complicato far diventare polo di attrazione turistica una zona eternamente transennata – lamentano gli esercenti –  in cui i lavori di ristrutturazione non finiscono mai”. Per Francesco Andoli, Presidente dei commercianti di Via Duomo è inconcepibile il lassismo e la staticità dei lavori in quanto “dopo la recinsione della chiesa, – afferma – in cui sono state sacrificati anche alcuni negozi a cui è impedito l’accesso, non sono mai iniziati i lavori ed è evidente che in una condizione di così grande precarietà e degrado, le strutture diventino sempre più pericolose”, ed aggiunge: “Ora chiediamo a gran voce che si inizi a lavorare seriamente per garantire sicurezza ed incolumità”.

Anche le organizzazioni territoriali chiedono attenzione ed immediatezza nelle decisioni: “Il fatto che la Chiesa sia di proprietà dell’Ordine dei Girolamini e gestita dal Ministero dei Beni Culturali – afferma Giuseppe Serrone, Presidente dell’Associazione I Sedili – non agevola interventi che dovrebbero essere decisi ed effettuati a breve raggio; in momenti come questo in cui ci sono numerosi turisti in città  – continua – vorremmo parlare di valorizzazione del nostro patrimonio e non di sicurezza delle strutture; tra le altre cose, ricordiamo che anche la Chiesa dei Girolamni entra nel progetto di riqualificazione dell’Unesco, non vorremmo – conclude Serrone – che fossero  solo parole, ma chi ci siano degli interventi concreti almeno prima della fine di giugno”.

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