Gran Bazar Lungomare “Così il quartiere muore”

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Possono ritenersi soddisfatti i commercianti del lungomare sulla riorganizzazione della ztl, ritenuta illegittima dall’ultima sentenza del Tar. Si prospettano rimborsi per i residenti, oltre che per gli esercizi commerciali che hanno pagato anche 200 euro per i permessi all’interno dei varchi di via Acton, piazza Amedeo e piazza Sannazaro.

Lungomare, sosta selvaggia«Avevamo ragione due anni fa – dice Giuseppe Graziani, presidente di Cobas imprese – ed oggi la sentenza del Tar ne è la testimonianza; è chiara la necessità di un tavolo tra istituzioni e parti sociali per fare chiarezza su regole e nuove prospettive. In questi due anni – continua Graziani – il lungomare è stato martoriato dalla ztl e c’è bisogno di porre in essere provvedimenti che possano garantire lo svolgimento delle attività e che diano un vero slancio al commercio». La richiesta è chiara: un tavolo di discussione su cui Cobas imprese, Comune di Napoli e cittadini possano avanzare proposte per riqualificare il lungomare.

«Istruiremo le pratiche per il rimborso dei pass – sottolinea Graziani – pagati profumatamente, ma ritenuti inadeguati; finalmente ci sono le premesse per restituire ai cittadini quello che questa amministrazione ha tolto senza averne diritto». A tutto ciò si aggiungono: sosta selvaggia delle auto, attività abusive e parcheggi non autorizzati: «Abbiamo segnalato sin dall’inizio le anomalie della ztl del lungomare – incalza Graziani – con cui i cittadini hanno dovuto fare i conti, avremmo voluto vi fossero spazi liberi e fruibili visto che si parlava di lungomare liberato». I problemi maggiori, a detta dei commercianti della zona, sono più evidenti soprattutto nel fine settimana, in cui talvolta pedoni e passeggini transitano a zig zag lungo i marciapiedi di via Caracciolo. Senza voler considerare l’ingombro sul lato mare: bancarelle, venditori di braccialetti e mercatini di griffe taroccate. Quello che i commercianti non riescono a spiegarsi è l’illegalità scaturita da un’idea di vivibilità e civiltà che l’amministrazione intendeva affermare con la ztl del mare. Un lungomare dunque intrappolato nell’illegalità. Numerose le telefonate alla polizia municipale che intanto deve fare i conti con le unità a disposizione, ed anche le multe a danno dei motociclisti e automobilisti indisciplinati non risolvono il problema. «L’amministrazione – insiste Graziani – non è solo burocrazia ma deve farsi portavoce delle esigenze dei privati, che tra le altre cose, è bene ricordarlo, producono ricchezza in questa città e mantengono in piedi quel sistema burocratico che talvolta gli si rivolta contro». L’Avvocato Carlo Grezio, che ha difeso i residenti del lungomare, si ritiene soddisfatto e ritiene la sentenza dovuta, in quanto «in base all’art. 7 del codice della strada si evince la necessità di un piano di adeguamento del traffico che il Comune di Napoli non ha mai predisposto ed – aggiunge – in mancanza del quale, si sarebbe potuto ovviare con un provvedimento provvisorio, ma che entro un anno si sarebbe dovuto concludere con un piano ed una relazione tecnica, ma ciò non è avvenuto». I residenti intanto pongono la questione della legalità: «A tutto ciò – dicono i comitati dei cittadini – bisogna aggiungere il disagio che si crea nelle ore notturne a causa della movida; il sabato e la domenica la zona diventa ancora più invivibile». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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