Gli ultimi applausi per l’inter che fu

Massimo Moratti

NAPOLI (di Nicola Brattoli) –  Arriva la vittoria più dolorosa della stagione per l’inter, quella che sancisce l’uscita da ogni speranza di gloria: i neroazzurri vincono 2-1 contro il Marsiglia; ma per la regola dei gol in trasferta, dopo l’1-0 subito in Francia,  escono sconfitti da questi ottavi di finale.  La beffa giunge inaspettata, dolorosa, ancora una volta negli ultimi istanti di partita, quando con il risultato sull’1-0 si era ormai quasi convinti dei tempi supplementari: arriva la rete di Brandao, spietato nello sfruttare l’errore difensivo di Lucio e a battere controtempo J.Cesar. Nel recupero inoltrato è Pazzini a siglare il gol vittoria da calcio rigore. La rete francese smonta l’impresa che l’inter stava compiendo, paragonabile  ad una pioggia nel giorno di ferragosto, che fa imprecare, porta tristezza e costringe a sperare sempre più al domani che appare, ad oggi, lontano e fumoso. Probabilmente questa è stata l’ultima grande battaglia di giocatori che hanno portato in alto il nome di questa squadra, probabilmente si chiude un ciclo iniziato anni fa con Mancini e probabilmente è il momento giusto: non lo era infatti appena dopo il triplete, per motivi di riconoscenza, di affetto e forse di poca lungimiranza, però adesso, con il grande applauso finale, nonostante l’eliminazione, il distacco avverrà in maniera meno traumatica, un po’ come succede nell’amore quando servono diverse delusioni e batoste  per renderti conto che forse è il momento di cambiare. Adesso tocca al più grande e l’ultimo degli innamorati, il Presidente Moratti prendere le giuste decisioni per bene dell’inter e della sua storia, e sappiamo quanto gli costerà in termini di sentimenti,  ma in cuor suo lo sa che il tempo è giunto.

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