Giuseppe Ayala racconta la sua verità al teatro Bellini

NAPOLI – A vent’anni dal drammatico 1992 che vide la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Giuseppe Ayala raccontala sua verita’ in teatro: Al Bellini di Napoli sabato 14 e domenica 15 aprile il magistrato racconta la storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino, con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia. Sul palco con lui Francesca Ceci.

Giuseppe Ayala

Il racconto da vita ad un ‘incontro-spettacolo’ che pone l’attenzione sulla Sicilia, su Cosa Nostra, sulla politica e la giustizia italiana di allora come di oggi. E’ una storia di vittorie enormi, di alcuni fallimenti, di speranze deluse e tanti luoghi comuni, primo fra i quali che ‘le stragi fermarono il pool anti-mafia’. “Il nostro lavoro non si arresto’ per la reazione di Cosa Nostra -dice Ayala nel suo racconto- noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo”. I testi sono di Ayala con la collaborazione di Ennio Speranza, la regia e’ di Gabriele Guidi. Giuseppe Maria Ayala, magistrato, e’ nato il 18 Maggio 1945 a Caltanissetta ed abita tra Roma e Palermo. Dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita all’Universita’ degli studi di Palermo, esercita la professione di sostituto procuratore della Repubblica. E’ stato Pubblico Ministero al primo maxi-processo. Nell’aprile 1992 inizia la carriera politica (con il Partito Repubblicano e poi con i DS) per due legislature alla Camera e due legislature al Senato. Ha rivestito il ruolo di Sottosegretario di Stato Grazia e Giustizia dal 1996 al 2000. E’ rientrato in magistratura e esercita presso la Corte d’Appello a L’Aquila.

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