“Genesi” di Sebastiao Salgado, al museo dell’Ara Pacis di Roma

ROMA (di Elettra Bernardo) – Due silhouette umane scivolano lentamente su flutti delicati, remando verso un paesaggio che in profondità si fa sempre più impercettibile e nebuloso, figure ancestrali immerse in un mondo che appare così lontano,così irreale. Non a caso questa foto, scattata nel 2005 in Brasile, è stata scelta per la copertina del catalogo della mostra “GENESI” di Sebastiao Salgado,ancora per pochi giorni ospitata nel nuovo spazio espositivo del museo dell’Ara Pacis di Roma. L’autore, difatti, attraverso l’occhio della sua macchina, si prefigge di mostrarci in tutta la sua selvaggia e aspra bellezza una parte di quel mondo che sembra ormai perduto per sempre: il mondo ai tempi della genesi,ovvero quei luoghi dove la natura vive ancora così come si è generata, non ancora intaccata dalla modernità e da tutto ciò che essa comporta. Minacciosi vulcani, candidi uccelli dalle lunghe ali, sinuose donne tribali  distese su tronchi o vigorosi uomini pronti GENESI di Sebastião Salgadoper la caccia, sono solo alcuni dei protagonisti ritratti in questo lungo percorso visivo composto da più di duecento opere realizzate in otto anni di lavoro, anni in cui l’autore si è spostato in lungo e in largo per il nostro pianeta, dalle innevate terre del nord ai torridi deserti dell’Africa,trasportando in immagini quella che lui stesso definisce una vera e propria “lettera d’amore” per la nostra Terra.

“Io ho sempre fotografato una sola specie: noi uomini. La mia impostazione è quella del fotografo e giornalista. Con massimo rispetto mi sono avvicinato alle altre specie, animali, vegetali, minerali e ho compreso che tutto ciò che esiste di utile, di importante, di essenziale nel nostro mondo, esisteva già in un tempo anche lontano. Nelle società così dette primitive esisteva già un’idea di solidarietà, di società, di amore. Esisteva l’assistenza, le medicine, perfino gli antibiotici e gli antinfiammatori. Noi non abbiamo fatto altro che sistematizzare queste conoscenze.” spiega Salgado.

La finalità,dunque, non è semplicemente quella di mostrare la seducente bellezza di un mondo per noi esotico,ma è quella di partecipare a un sistema informativo e di sensibilizzazione sull’educazione ambientale, sulla necessita di proteggere ciò che possediamo e ripristinare quello che abbiamo distrutto, prendendo ad insegnamento la stessa natura, ammirata là dove è più vera ed intatta.Un dovere a cui nessuno di noi deve e può sfuggire.

Informazioni:
GENESI. Fotografie di Sebastião Salgado
Museo dell’Ara Pacis, Nuovo spazio espositivo Ara Pacis

Dal 15 maggio al 22 settembre 2013
Martedì-domenica 9.00-19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Chiuso il lunedì.
Dal 16 maggio,ogni giovedì, apertura straordinaria della mostra fino alle 22.00 (ultimo ingresso ore 21.00).

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