Flash Mob a Napoli, in piazza contro le politiche dell’inquinamento

Momenti della manifestazione (foto di Andrea Baldo)

NAPOLI (di Stefano Maria Capocelli) – Quattrocento persone si sono date appuntamento a piazza Municipio sabato scorso per manifestare contro l’inquinamento.

Giovani e anziani si sono stesi a terra fingendosi morti per l’aria che si respira. Nuovi modi di comunicare.

La protesta è nata non solo da un dato oggettivo (il superamento delle particelle velenose rispetto ai limiti di legge), ma anche per manifestare contro l’irrazionale rifiuto del Comune a voler concedere un “confronto metodologico”.

A rendere particolarmente interessante l’iniziativa (l’associazione Napolipuntoaccapo se n’è fatta promotrice) è stato sicuramente l’attivo dibattito tra i partecipanti, che si sono dati un gran da fare per rispondere alle domande dei passanti. Lo smog non è causa strettamente legata al traffico dei veicoli, questo il dato evidenziato con maggior fervore da tutti. Nel porto, ad esempio, il traffico delle navi crociere ha un peso certamente importante sull’aumento delle particelle inquinanti. In un solo giorno, ha denunciato Fulco Pratesi, fondatore di Wwf Italia (che non era presente..)a proposito del porto di Venezia, una nave emette polveri sottili e zolfo pari a 14.000 automobili circolanti, cioè il 15 per cento dell`inquinamento totale di un’intera aera urbana, più tutti i problemi dovuti agli scarichi.

“Protestiamo contro la vergognosa farsa delle centraline di misurazione che non rendono disponibili i dati essenziali per il controllo, contro l’assoluta inerzia per contrastare i roghi continui dei rifiuti, contro la paralisi di progetti di innovazione e di sviluppo finalizzati a contenere le emissioni nocive, contro l’assenza di qualsiasi programma di sensibilizzazione al risparmio energetico e alla riduzione dei consumi, contro l’eccessiva portata degli impianti di termodistruzione previsti in Campania” urlano i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle. Qualcuno invece ricorda i dati del presidente di Legambiente,Vittorio Cogliati Dezza “tutti gli investimenti, locali e nazionali hanno, fino ad ora, privilegiato il trasporto su gomma a danno delle forme di mobilità alternative. Nello specifico, dal 2002 al 2009 i finanziamenti statali della Legge obiettivo hanno riguardato, per il 67% circa, strade e autostrade, mentre meno del 21% e’ stato destinato alla rete metropolitana che, con una copertura di soli 161,9 km, risulta essere la più corta d’Europa”.

Tutti, dunque, contro l’inquinamento, insieme a

Napolipuntoaccapo, Cisl, Croce Rossa, Onde Civiche, Medici per l’ambiente, la Terra dei Fuochi, il WWf, la voce di Megaride, Legaambiente, Napoliberal, Confindustria, Assocampaniafelix, Assoutenti, La Gru’ di Scampia, Il Movimento a 5 stelle, Fuoricampo Scampia e tanti altri.

Tutti giù per terra, ma non è un gioco per bambini.

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