Ex Ospedale Pace, Coppola: “Chiediamo servizi per turisti”

NAPOLI – La quarta municipalità ha approvato l’atto di indirizzo relativo alla riqualificazione dell’ex Ospedale della Pace in via Tribunali e le modifiche al progetto del Comune. a darne notizia è il presidente Armando Coppola: “Oltre a chiedere che i locali della municipalità restino all’interno della struttura – spiega Coppola – abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo tecnico con l’amministrazione comunale, al fine di stabilire insieme la destinazione d’uso dell’immobile.

Ex Ospedale PaceI nostri progetti sono chiari. Ma soprattutto non è possibile ipotizzare il mancato coinvolgimento della municipalità”. Già nelle scorse settimane a sollevare le polemiche era stata la decisione, come si legge nella delibera approvata da Palazzo San Giacomo, dell’apertura di un centro benessere nell’antico complesso di via Tribunali. “Noi abbiamo invece proposto – aggiunge il presidente della quarta municipalità – di realizzare in luogo degli show room con esposizioni di artigiani una zona destinata ai servizi per i turisti con toilette, docce, punti ristoro e deposito bagagli. Questa parte dei Decumani e affollata tutto l’anno da visitatori stranieri, che spesso non sanno dove andare anche per usufruire di un bagno pubblico o per lasciare le valigie mentre effettuano le visite a chiese e monumenti del centro storico. Inoltre – aggiunge Coppola – abbiamo previsto l’apertura di caffè letterari nel cortile dell’ex Ospedale Pace, dove di recente abbiamo fatto potare piante e alberi. Quello spazio potrebbe rivivere con questa nuova funzione, come accade nel centro storico di tutte le città europee. Infine, mentre la delibera comunale prevede la creazione di un Museo antropologico nella sala del Lazzaretto noi proporremo di destinarlo all’allestimento di mostre, sfilate di moda e spettacoli teatrali, come di fatto già accade. Solo così questi luoghi di arte e cultura – conclude Coppola – potranno gareggiare con le altre capitali europee in termini di sviluppo e accoglienza turistica”.

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