Esonerato Ranieri,al suo posto Stramaccioni. Capello e Guardiola gli esempi passati

NAPOLI  (di Nicola Brattoli) – C’è ancora la Juventus nel destino di Claudio Ranieri, dopo averlo scaricato nel 2009, ora ci ha messo lo zampino nella vittoria contro l’inter 2-0 che lo ha portato all’esonero nella serata di ieri e con la promozione ad allenatore della prima squadra di Andrea Stramaccioni, tecnico della Primavera e fresco vincitore della Next Generations Series, una sorta di Champions League degli under 19.   Stramaccioni Andrea da Roma, 36 anni, è stato scoperto e voluto da Bruno Conti nelle giovanili della Roma, passato quest’anno alla Primavera neroazzurra con ottimi risultati. Ha anche un passato da calciatore, una carriera mai sbocciata del tutto per i gravi problemi al ginocchio, per uno che dagli esperti dei giovani era visto come il futuro dei difensori centrali italiani.

Prospettive: Probabilmente il Presidente Moratti avrà chiesto al suo giovane allenatore di lanciare i giovani più promettenti e di preparare la base per il tecnico della stagione 2012/2013, in quanto gli obiettivi stagionali sono stati già tutti falliti.. La domanda che tutti gli addetti ai lavori si chiedono è se Stramaccioni sia un traghettatore o il tecnico su cui puntare per il rilancio dei neroazzurri. La risposta più verosimile è che in queste 9 partite di campionato il giovane e fortunato Andrea ha la sua grande chance di dimostrare le sue qualità in uno spogliatoio complicato, pari ad un frullatore, dove ne sono usciti piuttosto male Benitez e Gasperini su tutti. Certo è che forti sono anche i rischi in caso di fallimento di vedersi sul nascere bloccare i propositi di una carriera di allenatore ad alti livelli; ma la storia del calcio insegna che spesso pescare dalle giovanili premia.

Gli “Stramaccioni” del passato: Due sono i casi da ricordare che hanno portato alla costruzione delle più grandi squadre di club degli ultimi 20 anni. Il primo caso è quello di Fabio Capello, allenatore della Primavera del Milan, chiamato una prima volta nel 1987 e poi dal 1991, e fu scelta fu molto criticata agli inizi perché sprovvisto dell’esperienza necessaria per guidare il Milan che da poco aveva vinto tutto con Sacchi. Ebbene il Milan di Capello diverrà quello degli Invincibili, e chiuderà un’era, quella del Grande Milan. Altro caso che aiuta la mia tesi è più recente, e conosciuto da tutti, Pep Guardiola attuale tecnico del Barcellona, che allenava in precedenza la squadra della Cantera blaugrana il Barcellona B.  Questi due allenatori hanno avuto la fortuna, inoltre, di avere una società che li spalleggiasse nelle diatribe di spogliatoio, ricordo soprattuto  il braccio di ferro Guardiola-Ronaldinho e Guardiola-Ibrahimovic, che hanno sempre portato all’allontanamento del calciatore e mai del tecnico. L’inter società dovrà essere molto brava in questa, nel capire i bisogni del suo giovane allenatore, e fare le giuste scelte.

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