Erasmus, ecco gli studenti che trovano l’Europa a Napoli

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – «Ambasciatori di Napoli nel mondo», così definiti quest’anno gli studenti dell’Erasmus Welcome Day, protagonisti dell’iniziativa culturale di gemellaggio con la città partenopea in un percorso ormai collaudato. Il Comune di Napoli insieme con la Camera di Commercio e con l’organizzazione Erasmus Student Network ha voluto ripetere l’esperienza di interscambio culturale, considerate le numerose le richieste da parte degli studenti.

L’iniziativa vuole favorire il rapporto diretto tra giovani ed Unione Europea promuovendo nuovi percorsi di studio all’estero. Circa 20mila studenti negli anni scorsi hanno usufruito del servizio che ha coinvolto 50 sezioni italiane. Dora, studentessa ungherese, è in Italia da un anno e probabilmente resterà ancora altri sei mesi a Napoli: «Mi piace questa città – dice – e sto imparando la lingua; i docenti sono bravi e ci seguono con attenzione, un anno forse è poco per le discipline che studiamo, bisogna stare in Italia molto più tempo». E sui napoletani afferma: «Mi piace la gestualità dei ragazzi che vivono qui e adoro questo dialetto, sottolinea. Penso che tornerò per imparare solo quello». Anche Annabel, originaria da Siviglia si ritiene soddisfatta: «Sono da tre settimane a Napoli – dice – e sono tanti gli stimoli culturali che riusciamo ad avere; abito con alcune mie amiche in un appartamento di una famiglia napoletana che mi ha accolto con affetto, è il modo migliore per imparare la lingua». E sulle discipline aggiunge: «C’è molto da studiare, e col passare del tempo, imparando la lingua è più divertente studiare le discipline, anche perché i docenti sono bravi e comprendono le nostre difficoltà». Mario, originario dell’Andalusia è felice del progetto ma muove delle critiche: «Bella l’esperienza – afferma – ma ci sono troppi problemi coi trasporti pubblici, spesso si tarda alle lezioni», ma sull’insegnamento afferma: «I docenti sono bravi, spiegano le lezioni con attenzione e cercano di farci capire bene le discipline, in quanto non tutti partiamo dallo stesso livello». Pepe, originario dell’Andalusia ha trovato qualche difficoltà, ma dopo un mese si è messo in carreggiata con gli altri studenti: «È la prima volta che faccio l’Erasmus ed i primi giorni è stato difficile, ma mi sto appassionando ed ogni giorno mi rendo conto di imparare cose nuove, sono davvero soddisfatto».

Studenti ErasmusLe organizzazioni locali che hanno contribuito alla realizzazione del progetto considerano questa «un’esperienza di formazione unica per efficacia e fascino che ha prodotto in questi anni formazione e cultura». «Siamo sempre stati sensibili ad iniziative importanti come queste – dice il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni – ed abbiamo sempre avuto a cuore attività di sviluppo della rete europea Enterprise European network, di cui siamo partner e impegnati a diffondere valori di internazionalizzazione; questo progetto non è solo accompagnamento e promozione delle imprese verso mercati esteri, ma soprattutto interscambio culturale e diffusione di nuove conoscenze». «Napoli da sempre accoglie esperienze di dialogo nell’ambito dell’Unione europea – dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – ed oggi più che mai si punta ad una città aperta ed internazionale; il nostro obiettivo è quello di diffondere tutto ciò attraverso i nostri contatti internazionali». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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