Dybala show al Mapei Stadium: Juve a punteggio pieno

di Gianpaolo Rispoli

La Juve respinge le critiche piovute in settimana a seguito della sonora sconfitta maturata in Champions contro il Barcellona e si impone per 3-1 contro un Sassuolo troppo arrendevole e mai seriamente in partita. Allegri può sorridere dopo l’ennesima dimostrazione di forza dei suoi, mentre l’opaca prestazione del Sassuolo dimostra che c’è ancora molto da lavorare in casa neroverde per poter ambire a qualcosa in più di una semplice salvezza.
La cronaca – Formazioni: Sassuolo (3-5-2): Consigli; Letschert, Cannavaro, Acerbi; Lirola, Mazzitelli (dal 13’ s.t. Duncan) Magnanelli (dal 32’ s.t. Matri), Sensi, Adjapong; Politano (dal 19’ s.t. Ragusa), Falcinelli.
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (dal 27’ s.t. Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Dybala (dal 39’ s.t. Bernardeschi), Mandzukic; Higuain (dal 32’ s.t. Douglas Costa).
Nell’anticipo domenicale al Mapei Stadium si affrontano Sassuolo e Juventus, con Bucchi che conferma il 3-5-2 già visto la settimana scorsa a Bergamo contro l’Atalanta, mentre Allegri torna al 4-2-3-1, accantonando momentaneamente il 4-3-3 provato nell’ultimo turno contro il Chievo. La prima occasione della partita arriva dopo 4’, quando Cuadrado prende palla sulla fascia, punta un avversario e poi serve Pjanic, il bosniaco ci prova con il destro dal limite dell’area ma Consigli è attento e respinge. Al 10’ arriva la seconda occasione bianconera con Higuain, che colpisce al volo su un bel cross di Alex Sandro, ma Consigli è bravissimo a respingere la conclusione dell’argentino. La prima occasione per gli emiliani arriva al 15’ con un tiro da fuori di Sensi che termina alto di poco al termine di una bella azione manovrata. Un minuto più tardi la Juve passa in vantaggio: Alex Sandro serve Mandzukic sulla fascia, il croato alza la testa e serve Dybala che con uno straordinario sinistro di prima da fuori area sorprende Consigli e porta i suoi in vantaggio. La risposta del Sassuolo tarda ad arrivare, e i biancoverdi riescono a rendersi pericolosi solo al 33’, quando Politano prova un sinistro da lontano, ma Buffon è attento e blocca. Il primo tempo termina senza ulteriori occasioni.
Nella ripresa la Juve è subito intraprendente e al 49’ trova il raddoppio: Higuain pesca Cuadrado sulla destra, il colombiano serve Dybala che controlla e poi calcia di punta prendendo il tempo a Consigli e raddoppiando per i suoi. Due minuti più tardi i bianconeri si rilassano e il Sassuolo riapre la partita con Politano, che è bravo a farsi trovare pronto e ad appoggiare in rete dopo un’azione concitata nell’area di rigore juventina. Al 63’, però, è ancora Dybala e portare i suoi in vantaggio di due reti grazie ad un calcio di punizione perfetto. Quattro minuti più tardi è Matuidi a provarci da fuori, ma la palla termina fuori alla destra di Consigli. L’ultima emozione della partita si ha all’83’, quando Douglas Costa con una grande giocata lascia sul posto Letschert e mette in mezzo, Cuadrado colpisce a botta sicura ma Adjapong con la schiena salva i suoi e mette in calcio d’angolo. Il Sassuolo non riesce più a creare e la Juve può festeggiare per la quarta vittoria in altrettante partite di campionato.
4 su 4- I bianconeri centrano la quarta vittoria su quattro e volano a punteggio pieno. Chi temeva che la squadra di Allegri, dopo la conquista del sesto scudetto di fila, si sarebbe sentita appagata, dovrà ricredersi dopo un inizio di campionato praticamente perfetto, condito da tante dimostrazioni di forza e superiorità. Un capitolo a parte, inoltre, va aperto per l’incredibile partenza di Dybala, che dopo quattro giornate si trova in vetta alla classifica cannonieri grazie all’incredibile media di due gol a partita, che significano otto gol totali. Reti e giocate che fanno di lui, in questo momento e per distacco, il miglior giocatore in assoluto del nostro campionato e che, nel giro di qualche anno, porteranno quasi certamente l’attaccante argentino a giocarsi il pallone d’oro, e la Juve, se riuscirà a tenerselo stretto, a continuare a lottare con le grandissime d’Europa.

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