Djokovic doma Nadal, per lui prima vittoria sullo spagnolo a Parigi

NAPOLI (di Maurizio Scialdone) – Ai quarti di finale del Roland Garros Djokovic batte Nadal in tre set, 7/5 6/3 6/1. E’ la prima volta che il serbo ha la meglio sullo spagnolo a Parigi.
Abbattuto anche questo tabù, ora sulla strada di Nole Djokovic c’è Andy Murray, che in semifinale dovrà confermare quanto di buono ha fatto vedere fino ad ora nel corso del torneo.
Ma questo Djokovic, come già dimostrato a Montecarlo e Roma, è abbondantemente una spanna su tutti.

Novak DjokovicIl gioco di Nole al momento non ha punti deboli. A partire da uno strapotere fisico che gli consente spostamenti rapidissimi, riprendere il centro del campo ad ogni scambio, condurre costantemente il gioco, martellare l’avversario sia di diritto che di rovescio senza soluzione di continuità.

E pare finalmente aver abbandonato anche quei fastidiosi schiaffi di volo, per giocare invece volee come il manuale del bravo tennista insegna.
E tra un dritto e un rovescio, infila anche palle corte di precisione chirurgica, che riesce a giocare con entrambi i colpi senza indecisioni di sorta.

Eppure Nadal, dopo l’opaca apparizione di Roma ed un primo turno giocato sotto tono, sembrava aver ripreso a giocare come sa fare. Libero dagli acciacchi fisici che ne hanno condizionato il rendimento negli ultimi due anni, avendo ripreso ad arrotare i suoi colpi come nelle giornate migliori.
Il dritto di Nadal passa un metro sopra la rete, ma quando rimbalza schizza via che è una bellezza. Solo che in questo quarto di finale il dritto di Nadal rimbalzava spesso e volentieri troppo corto, ancora nel rettangolo di battuta. E con Djokovic, questo Djokovic, ci vuole altro.
Nadal ci ha provato, va detto. Ha provato a spostare il serbo sul diritto, ma il dritto mancino di Nadal non butta fuori dal campo come potrebbe fare con il rovescio. E Djokovic si è guardato bene dal farglielo giocare con continuità. Risultato: Djokvocic riusciva a rientrare al centro del campo dopo ogni colpo e Nadal finchè ha retto il ritmo è rimasto in partita. Poi Nole nel secondo e terzo set è andato via in scioltezza. Questo non sminuisce la prestazione di Nadal, quanto piuttosto conferma una superiorità manifesta di Djokovic, attualmente numero uno indiscusso.

Ultima considerazione su Federer. Un peccato essere uscito ieri per mano di Wawrinka, visto il tabellone. I fantastici 4 (Djokovic, Federer, Nadal e Murray) erano arrivati tutti ai quarti, ma Djokovic, Nadal e Murray erano dalla stessa parte del tabellone e Federer avrebbe potuto approfittarne per ritrovare la finale e riprovarci. Ma lo svizzero ieri è apparso scarico, forse stanco e molto impreciso, soprattutto di dritto e a rete, senza nulla togliere alla prestazione di Wawrinka che comunque ha giocato un gran bel match.

Domani, venerdì, le due semifinali. Wawrinka contro Tsonga, beniamino di casa e Djokovic contro Murray. Riuscirà coach Mauresmo ad istruire Murray quel tanto da consentirgli di avere la meglio sul serbo? Al momento sembra molto improbabile, ma in un torneo dello slam qualsiasi pronostico è sempre troppo azzardato.

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