Degrado e insicurezza, un patto per Porta Capuana

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Riqualificazione del territorio, progettualità di rilancio per il turismo e sicurezza sono gli elementi di discussione tra i rappresentanti di Porta Capuana ed il Comune di Napoli. Nasce un nuovo dialogo tra le Istituzioni ed esercenti con l’obiettivo di dare vita a potenzialità non sfruttate.

Porta CapuanaIl Coordinamento “I Love Porta Capuana, l’associazione del territorio nata con l’intento di riqualificare il quartiere, ha obiettivi chiari su come rilanciare la zona abbandonata al degrado: “Lo Scopo del coordinamento – spiega il presidente dell’associazione Franco Rendano – è quella di rappresentare i cittadini del quartiere, dando loro voce sulle numerose iniziative proposte; le Istituzioni – aggiunge – devono darci manforte  per la gestione di questa grande area”. Anche Ulderico Carratuto, titolare della omonima pasticceria e rappresentante dei commercianti di Porta Capuana,  pensa alla necessità di una svolta: “E’ venuto il momento di dare vita a nuovi progetti  – dice – e rendere vivibile il quartiere; c’è carenza di sicurezza e lo dimostrano i numerosi atti criminosi degli ultimi mesi. Il commercio è danneggiato e bisogna restituire dignità e regolarità che sembrano ormai mete lontane”.

Il Comune di Napoli è propenso ad accogliere le proposte degli esercenti e nel corso della scorsa settimana c’è stato un incontro per definire le linee guida dell’intervento.  Un incontro dunque tra Sindaco, Giunta del Comune di Napoli e rappresentanti dei commercianti  al fine di poter discutere delle opportunità del progetto “Rigenerazione Urbana Partecipata”. Il programma presentato alle Istituzioni farà da trade-union tra la cittadinanza attiva e le istituzioni, ed il primo passo consiste nell’affidamento dell’info-point presente sull’area ma mai entrato in funzione, con l’obiettivo di renderlo, oltre che un riferimento per cittadini e per il turismo, anche un punto di appoggio in cui coinvolgere i residenti con idee e progetti: “ C’è voglia di cambiamento – dice l’urbanista Fabio Landolfo – e quella di oggi, che vede l’unione di associazioni e comitati del quartiere, può rappresentare un’ opportunità di cambiamento”.

Gli esercenti del quartiere accolgono con ottimismo quest’apertura del Comune di Napoli ed aprono le porte alle numerose organizzazioni associative per fare quadrato sugli obiettivi. “Porta Capuana, – dicono i rappresentanti dei comitati locali –  rappresenta una porta verso il turismo e mostra segnali di continua espansione; è necessario aggregare la parte sana del territorio che attraverso l’associazionismo può restituire al quartiere spunti di miglioramento”. Numerosi gli obiettivi: interazioni ed integrazioni culturali che spaziano dalle abitudini enogastronomiche e culinarie, nuove progettualità artistiche, mostre ed artigianato ed eventi musicali con cadenza annuale che rappresentino la vitalità del quartiere.

Il Sindaco ha entusiasticamente accolto l’offerta, proponendo a sua volta la collaborazione degli assessorati competenti al fine di realizzare concretamente una collaborazione tra pubblico e privato per  restituire valore allo storico quartiere. Punto cruciale dell’incontro al fine dell’implementazione di quanto concordato, è il necessario riassetto della gestione urbana attraverso i primi step di Sicurezza ed Igiene Urbana.

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