Dall’allattamento ai giovani, passando per i diritti degli indigeni

di Nunzia Marciano

Dall’allattamento al seno ai giovani, passando per gli… indigeni, l’ONU promuove le giornate internazionali. Dall’1 al 12 agosto prossimi, infatti, l’organizzazione delle Nazioni Unite di New York, si impegna a sposare e promuovere giornate dedicate ai diritti: dall’1 al 7 agosto, ci sarà la World Breastfeeding Week, coordinata dall’Alleanza Mondiale per l’Allattamento al seno (WABA) per la protezione, la promozione e il sostegno all’allattamento al seno in tutto il mondo. Tema del 2017 il sostegno appunto dell’allattamento al seno: WHO, insieme ad UNICEF e ad altri partner, inviterà i sostenitori e gli attivisti, i decisori e i celebranti a forgiare nuovi e voluti partenariati.

Il 9 agosto sarà invece la volta degli indigeni: con l’International Day of the World’s Indigenous Peoples. Sono circa 370 milioni le persone indigene nel mondo, che vivono in 90 paesi, che sono meno del 5 per cento della popolazione mondiale, ma rappresentano il 15 per cento dei più poveri. I popoli indigeni sono ereditari e praticanti di culture uniche e hanno mantenuto caratteristiche sociali, culturali, economiche e politiche che sono distinte da quelle delle società dominanti in cui vivono. Nonostante le loro differenze culturali, i popoli indigeni provenienti da tutto il mondo condividono problemi comuni legati alla tutela dei loro diritti come popoli distinti, come il riconoscimento delle loro identità, del modo di vivere e del loro diritto a terre, territori e risorse naturali tradizionali per anni, ma i loro diritti sono sempre stati violati. La comunità internazionale riconosce ora che sono necessarie misure speciali per proteggere i propri diritti e mantenere le loro culture e modo di vita distinti. E nel 2017 ricorre il 10 ° anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene. Dieci anni fa, il 13 settembre 2007, l’Assemblea Generale ha adottato la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, una pietra miliare rispetto alla cooperazione e alla solidarietà tra i popoli indigeni e gli Stati membri. Nell’ultimo decennio, l’attuazione della Dichiarazione ha raggiunto alcuni importanti successi a livello nazionale, regionale e internazionale. Nonostante i risultati, continua ad essere un divario tra il riconoscimento formale dei popoli indigeni e l’attuazione delle politiche a terra.
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Infine, i giovani: il 12 agosto ricorre l’International Youth Day. Il 17 dicembre 1999, nella sua risoluzione 54/120, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la raccomandazione della Conferenza mondiale dei ministri responsabili per la gioventù e il 12 agosto, appunto è dichiarata la Giornata internazionale.
Dall’adozione di quella risoluzione è notevolmente cresciuto il riconoscimento e l’inclusione dei giovani nell’agenda di pace e sicurezza e nella società più ampia, come pilastri fondamentali per costruire e sostenere la pace.
La Giornata Internazionale della Gioventù 2017 è dedicata, dunque, alla celebrazione dei contributi dei giovani alla prevenzione e trasformazione dei conflitti, nonché all’inclusione, alla giustizia sociale e alla pace sostenibile. Il programma mondiale di azione per la gioventù, che fornisce un quadro politico e orientamenti pratici per migliorare la situazione dei giovani, incoraggia anche “a promuovere il coinvolgimento attivo dei giovani nel mantenimento della pace e della sicurezza”.

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