Crisi economica, Confcommercio: “80% delle imprese del sud soffre ma metà ha fiducia in futuro”

ROMA – Nonostante piu’ dell’80% delle imprese del Mezzogiorno abbia subito i contraccolpi della nuova crisi, oltre la meta’ (54%) continua a nutrire fiducia nella propria capacita’ di superare le attuali difficolta’. E’ quanto emerge da un’indagine sulla crisi e le richieste delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche di Mercato che sara’ al centro degli Stati Generali della Confederazione che si svolgeranno martedi’ prossimo a Napoli, presso la Camera di Commercio. Tra le principali conseguenze dell’attuale fase economica, le imprese segnalano, in particolare, il calo delle vendite (fenomeno avvertito da quasi i 3/4 delle imprese e che trova riscontro anche nella contrazione dei ricavi nel corso del 2011 per il 60% delle imprese), l’aumento dei prezzi praticati dai fornitori (38,5%) e l’aumento dei ritardi dei pagamenti. Di qui una serie di richieste al nuovo esecutivo: “la crisi sta avendo un impatto profondo ed esteso sulle imprese del Sud Italia che, pur mantenendo i ‘nervi saldi’, sollecitano alla politica e al nuovo Governo misure urgenti per rimettere in moto l’economia e risolvere alla radice i nodi della crescita del nostro paese che penalizzano fortemente le imprese del commercio, del turismo e dei servizi”. E i primi intyerventi urgenti sono: riduzione dei costi della politica, utilizzo dei fondi europei per il Sud e e cessioni del patrimonio pubblico.

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