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Coppa Davis, l’Italia che resta: azzurri ko ai quarti

NAPOLI (di Raffaele Caiffa) L’Italia di Coppa Davis si ferma ai quarti di finale. Troppo forte il Belgio per questi azzurri, già orfani di Fabio Fognini e con Lorenzi e Seppi non certo al top della condizione. Dopo esserci trovati subito in svantaggio dopo il primo giorno, il doppio Simone Bolelli/Andreas Seppi aveva tenuto accese le speranze battendo in 5 set Ruben Bemelmans/Joris De Loore (annullando anche un match point), ma David Goffin, attuale n.14 del mondo, si è rivelato nettamente più forte di Paolo Lorenzi (neo n.37 del ranking): 6-3 6-3 6-2 in meno di 2 ore di gioco e punteggio sul 3-1 per il Belgio. A nulla è servita la vittoria all’esordio di Alessandro Giannessi contro De Loore.

GOFFIN PROIBITIVO – Come previsto il n.14 del mondo è stato un avversario fin troppo difficile da gestire per questi azzurri: 2 vittorie su 2 senza cedere neanche un set per il 26enne belga che ormai da anni sta dimostrando di essere un giocatore continuo e di livello assoluto, capace di rivaleggiare su qualunque superficie ed inferiore solo ad una manciata di tennisti nel cicuito maggiore. “E’ stato un match molto difficile – ha detto Lorenzi dopo la sconfitta contro Goffin -, David ha giocato il suo miglior tennis tenendo bene anche negli scambi lunghi. Ho cercato di fare del mio meglio. E’ stato difficile trovare la chiave, io avrei dovuto fare cose straordinarie e lui avrebbe dovuto giocate maluccio. Non è accaduta nessuna delle due cose ed è andata così”. Forse nel secondo set lui aveva un po’ rallentato e io non ho sfruttato al massimo le occasioni che ho avuto. E nei punti in cui avevo bisogno di un po’ di fortuna le cose sono andate dalla sua parte. Ma lo ripeto: lui ha giocato davvero bene”.

ORGOGLIOSI — Il capitano di Coppa Davis Corrado Barazzutti ha dichiarato ai microfoni: “Ai ragazzi non potevo chiedere di più, usciamo nei quarti, ma siamo caduti in piedi. Grazie al doppio vinto da Bolelli e Seppi abbiamo portato la sfida alla terza giornata contro avversari fortissimi, soprattutto quando giocano in casa e che hanno anche avuto molto rispetto di noi. Su questa superficie si esaltano, per loro è molto familiare. E poi ci sono i valori tecnici. Goffin è un giocatore sopra la media. Lorenzi le ha provate tutte e secondo me fino al 4-2 del terzo set ha giocato bene. Pure Darcis ha molto talento, è uno che in Davis si esalta: nel turno precedente ha battuto praticamente da solo la Germania superando sia Zverev che Kohlschreiber. Negli ultimi cinque anni l’Italia ha raggiunto i quarti in quattro occasioni e nel 2014 abbiamo giocato e perso la semifinale contro la Svizzera di Federer e Wawrinka. Questa squadra va solo ringraziata, non dimentichiamolo».

L’ESORDIO DI GIANNESSI — Con la sconfitta ormai matematica, si è potuto ritagliare un momento speciale Alessandro Giannessi, n.122 del ranking Atp. Il 26enne di La Spezia ha fatto il suo esordio in Coppa Davis battendo il 23enne Joris De Loore per 6-4 7-6(9). “L’esordio non è mai semplice” ammette Giannessi, “ero abbastanza teso però sono felice di come sono stato in campo, me la sono goduta fino in fondo. Giocare in Davis per me è un sogno che si realizza e quindi non credo che dimenticherò questa bella emozione. Sono dispiaciuto per il risultato finale e per Paolo, ma non possiamo che fare i complimenti al Belgio che ha un campione come Goffin. Come squadra abbiamo dato il 110 per cento, lottando fino all’ultimo. Per me è un onore far parte di questa squadra e di un fantastico gruppo, sono convinto mi servirà anche come maturazione personale. Spero di poter dare il mio contributo anche in futuro».
RIMPIANTI – Il Belgio affronterà in casa l’Australia a settembre. L’Italia trona da Charleroi con qualche piccolo rimpianto: quello di non aver potuto schierare il n.1 azzurro Fabio Fognini, fermo per un infortunio al gomito. Fogna stava attraversando un ottimo momento nel Tour, raggiungendo pochi giorni prima la semifinale del torneo di Miami. Gli azzurri hanno schierato una formazione che vedeva Lorenzi non al top (2 sconfitte su 2 a Charleroi)
maturate dopo i ko con Wawrinka (Indian Wells) Bedene (Irving) e Mannarino (Miami) ed un Andreas Seppi non in condizione dopo qualche infortunio patito durante la passata stagione. Le attenuanti ci sono tutte, ma resta il rammarico per un’occasione sfumata contro un avversario più forte ma non imbattibile.

UNO SGUARDO AVANTI – La prossima stagione l’Italia giocherà nel World Group con Belgio, Australia, Usa, Francia, Gran Bretagna, Serbia e Spagna, ovvero le altre qualificate ai quarti 2017, da stabilire ancora le restanti 8 squadre che saranno comunicate dopo i playoff di settembre. Bisognerà capire cosa ne sarà di quest’Italia, capace di buoni risultati negli ultimi anni, ma con molti giocatori che hanno superato i 30 anni e (Lorenzi 35, Seppi 33, Bolelli 31, Fognini 30) con il solo Giannessi (26) capace in questo momento a dar man forte per il presente e per il futuro

Dopo questo weekend di Davis, ecco i risultati finali:
Australia-Usa 3-2
Belgio-Italia 3-2
Francia-Gran Bretagna 4-1
Serbia-Spagna 4-1

In semifinale il Belgio affronterà l’Australia di Nick Kyrgios, la Serbia di Novak Djokovic invece dovrà vedersela con la Francia di Yannick Noah.

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