Consorzio Dante, sì all’«Ultimatum day»

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Gli imprenditori di Cobas Imprese lanciano l’«ultimatum day» al Governo in cui chiedono più diritti e più dignità. L’offensiva parte da una sentenza del Consiglio di Stato che chiarisce il ruolo di alcuni funzionari di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate. Dal giudizio di Stato risulterebbero illegittimi 767 dirigenti su 1143. «È del tutto evidente – spiega Giuseppe Graziani, leader di Cobas Imprese – che se è illegittimo il funzionario nel ruolo e nella funzione, sono illegittimi di fatto gli atti da loro prodotti».

Giuseppe Graziani
Giuseppe Graziani (in conferenza stampa)

A cinque mesi dalla loro prima manifestazione nazionale, gli imprenditori incassano quella che definiscono ala prima battaglia» e si appellano a tutti i titolari di attività produttive e imprenditoriali, a cominciare da Napoli, per l’Ultimatum Day il 30 novembre, giorno in cui si ritroveranno a Roma per mettere il governo di fronte ad una scadenza e alle loro richieste. «I dati ci danno ragione – continua Graziani – in quanto rendicontano 167 suicidi e 49mila fallimenti di attività produttive nel 2012 oltre ad una pressione fiscale che raggiunge la media di 65,7% questi numeri e la disperazione che ha portato imprenditori a rivolgersi agli strozzini, fanno pensare ad una vera strage». Graziani sottolinea il fatto che «lo Stato esce sconfitto da una sentenza emessa dai giudici», ed aggiunge: «L’appello che rivolgiamo ai contribuenti è di non demordere e resistere in maniera attiva a cominciare dall’Ultimatum Day per chiedere e rivendicare per diritto e giustizia, l’abbassamento della pressione fiscale, la riduzione delle tasse e l’illegittimità delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate e dunque l’immediata sospensione». Luigi Solito e Bruno La Mura, proprietari della Galleria Nea e membri del direttivo «Consorzio borgo Dante e Decumani» aderiranno all’Ultimatum Day: «Se un imprenditore commette degli errori paga personalmente e risponde del proprio capitale – dichiarano congiuntamente Solito e La Mura – invece lo Stato non risponde alla stessa stregua e le scelte sbagliate in questo caso ricadono sulla collettività». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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