Compravendita senatori, Prodi in aula al Tribunale di Napoli

NAPOLI – L’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, è nell’aula 220 del Tribunale di Napoli, dinanzi alla Quinta sezione penale, per deporre come teste nel processo in corso per la cosiddetta compravendita di senatori che vede imputati per corruzione Silvio Berlusconi e il giornalista Valter Lavitola. Il Professore sarà chiamato a rispondere ad alcune domande circa il periodo nel quale è stato presidente del Consiglio e nel quale si sarebbe compiuta la cosiddetta “Operazione libertà”, ossia il piano che il leader di Forza Italia avrebbe attuato, tra il 2007 e il 2008, per portare dalla propria parte parlamentari, soprattutto senatori, dello schieramento politico avversario determinando la caduta proprio del governo Prodi.

Romano ProdiIl punto principale sul quale Prodi sarà chiamato a deporre è quello relativo al capo ‘imputazione contestato nel processo ossia il passaggio nelle file del Pdl di Sergio De Gregorio eletto nel 2006 nelle liste dell’Italia dei valori e che sarebbe avvenuto, secondo quanto ammesso dallo stesso De Gregorio, dietro il compenso di tre milioni di euro versati da Berlusconi grazie all’intermediazione di Lavitola.

Romano Prodi era già stato ascoltato l’8 marzo del 2013 dai magistrati della Procura partenopea nel corso delle indagini preliminari.

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