Comicon is back (to black)

NAPOLI –  (di Marianna Canciani) – E’ giunto ormai al termine  il tanto atteso salone internazionale del fumetto, il “Napoli- Comicon”, che compie dodici anni e sceglie come colore di quest’edizione del 2010 il nero.

Napoli Comicon 2010, Castel Sant' Elmo (foto di Andrea Baldo) ©2010 RIPRODUZIONE RISERVATA

30 Aprile- 2 Maggio, tre giorni ricchi di incontri, eventi e mostre,dedicati agli amanti del fumetto,del gioco e del videogioco; un’immersione no-stop in un mondo parallelo che non è soltanto nero, ma che è fatto di mille sfumature che si mischiano così come il “vecchio” incontra il nuovo : dai maestri internazionali, tra cui Gilbert Hernandez, Alberto Breccia e Dave McKean, in mostra al museo Diego Aragona Pignatelli Cortès, alle proposte dei più giovani ; tra i nomi si distinguono quello del giovanissimo Gianmarco De Chiara, co-fondatore del progetto “Malefico” e quello di Mario Natangelo. La scelta del nero rappresenta anche una celebrazione di un filone particolare di fumetti, che arriva all’apice negli anni sessanta con personaggi come Diabolik , protagonista di una delle sale del Castel sant’ Elmo insieme ai fumetti del filone erotico (tra gli ospiti d’onore lo stesso Milo Manara). Tra i mercatini con le proposte degli editori, lo stand del Kestè ( il locale del centro storico è stato sede, proprio ieri sera, del concerto di Lucariello), che nella sala dei cannoni del castel sant’ Elmo ospita l’esposizione fotografica di Claudio Morelli “Italian cosplay”, curata dallo stesso Fabrizio Caliendo: una raccolta di scatti effettuati in occasione delle varie fiere del fumetto in giro per l’italia che puntano lo sguardo sul mondo dei cosplayer ; ormai sempre più numerosi, questi ultimi riempiono il Salone e sfilano, in chiusura di quest’ edizione del Comicon/ Gamecon nella sede della Mostra D’Oltremare.

I tre giorni si concludono con la firma satirica di Stefano Benni che incontra il pubblico nell’auditorium di castel sant’ Elmo, accompagnato da Giuseppe Palumbo , autore della copertina del suo ultimo libro; un interessante dibattito che si chiude con un’ altra riflessione sul nero e sul colore: “La scrittura è un bianco e nero che evoca colore” e sull’ importanza della “letteratura disegnata” e del genere intramontabile del fumetto che, anche con le sue ultime tendenze come quella del reportage,  continua ad appassionare gente di ogni età e di ogni cultura.

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