Città della Scienza, no dei 5 Stelle alla ricostruzione sull’arenile

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Si incontrano a Napoli i parlamentari del Movimento 5 stelle sui temi di Bagnoli, dissesto idrogeologico e rispetto ambientale. Un dibattito aperto ai cittadini a cui prendono parte i parlamentari Roberto Fico, Daniela Nugnes, Salvatore Micillo, Manuela Serra e Carlo Martelli.

Robeto FicoIl tema centrale la ricostruzione di Città della Scienza a quasi un anno dall’incendio doloso che ne ha provocato la distruzione. Il 4 marzo la firma per un accordo istituzionale del Comune per il ripristino di Città della Scienza, al quale però il Movimento si dice contrario: «Vogliamo la liberazione di due chilometri di spiaggia – dice Fico – che devono essere restituiti alla città; la ricostruzione deve rientrare in parametri che garantiscano la liberazione della costa». In prima linea il Comitato «Una spiaggia per tutti», che vuole fare chiarezza sui malaffari di chi per tanti anni ha speculato sull’area di Bagnoli: «Il nostro obiettivo è difendere quel pezzo di territorio e restituire ai cittadini quello che ci hanno chiesto e cioè una spiaggia pubblica». Tredicimila firme con cui i cittadini hanno chiesto di non invadere la costa e che rappresenta la volontà di rispettare il piano regolatore: «Città della Scienza – attacca la senatrice Nugnes – è stata costruita con una forzatura del piano regolatore, è emblematico dell’espropriazione coatta di quei luoghi che dovrebbero essere fruibili liberamente dai cittadini. Questo va inserito in una lunga storia di devastazione ambientale, malapolitica e sperpero di fondi stanziati per le bonifiche di Bagnoli. Sono state sottratte ai cittadini enormi estensioni del loro territorio e delle strutture di cui potrebbero fruire». Quanto alla bonifica di Bagnoli, che avrebbe dovuto terminare nel 1999 e che sembra ormai compromessa dalla messa in liquidazione della Stu (Società di trasformazione urbana) Bagnolifutura, partecipata dal Comune di Napoli, il M5S ha annunciato una denuncia alla Corte dei Conti nei confronti dei 21 dirigenti e consiglieri della Stu, coinvolti nell’inchiesta della procura di Napoli che ipotizza il reato di disastro ambientale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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