Ci pensa Ronaldo: primo trofeo stagionale per la Juve

(di Gianpaolo Rispoli) –

La Juve conquista la Supercoppa Italiana grazie al solito Ronaldo, come sempre decisivo nelle finali giocate. Il portoghese consente ai bianconeri di riportare a casa il trofeo dopo tre anni e mezzo e dopo due finali consecutive perse. Una partita in cui gli uomini di Allegri hanno faticato e non poco nel finale, rischiando anche di concedere un calcio di rigore con l’uomo in più a pochi minuti dalla fine. Servirà sicuramente qualcosa in più per tentare di arrivare fino in fondo anche in ambito continentale.
La cronaca – Formazioni: Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur (dal 41’ s.t. Bernardeschi), Pjanic (dal 19’ s.t. Emre Can), Matuidi; Douglas Costa (dal 45’ s.t. Khedira), Dybala, Ronaldo.
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà (dal 25’ s.t. Higuain); Castillejo (dal 25’ s.t. Borini), Cutrone (dal 34’ s.t. Conti), Calhanoglu.
Allegri deve fare a meno di Mandzukic, infortunato, ma ritrova Cancelo dal 1’ sulla fascia destra, Gattuso lascia inizialmente in panchina Higuain, al centro di tante voci di mercato, per far spazio a Cutrone.
Parte subito forte la Juve che ci prova dopo 4’ con un gran sinistro a giro di Douglas Costa che esce di poco alla destra di Donnarumma. Al 17’ ci provano ancora i bianconeri con un gran diagonale di Cancelo che sfiora nuovamente il palo. Ci sono solo gli uomini di Allegri in campo che tentano la conclusione con Pjanic al 36’, ma il suo destro da fuori termina alto. Cinque minuti più tardi è Ronaldo a mettere paura alla difesa rossonera con una gran sforbiciata su cross di Costa che termina alta di pochissimo. L’ultima occasione del primo tempo capita sul destro di Calhanoglu, ma Szczesny è bravissimo ad opporsi alla potente conclusione del turco.
Nella ripresa parte bene il Milan che, al 48’, colpisce una clamorosa traversa con Cutrone: l’attaccante rossonero si avventa su un pallone vagante in area, si gira col sinistro ed è sfortunatissimo a colpire il legno della porta avversaria. Dieci minuti più tardi ci prova Ronaldo con il destro, Donnarumma è attento e respinge. Al 61’ arriva il vantaggio bianconero: Pjanic trova un gran pallone per l’inserimento di Ronaldo che, a tu per tu con Donnarumma, colpisce di testa e fa 1-0. Al 74’ il Milan resta in dieci per l’espulsione di Kessié per un brutto intervento ai danni di Emre Can, punito anche con l’ausilio del VAR. La partita si conclude con un tentativo di CR7 al 91’ bloccato da Donnarumma.
Primo trofeo – Ci si chiedeva solo quanto dovesse passare affinché Ronaldo conquistasse il primo trofeo con la maglia bianconera. Gli sono bastati pochi mesi e, come al solito, è lui a mettere il sigillo decisivo per la conquista dello stesso. Ottimi segnali dal portoghese ma anche alcuni campanelli d’allarme per Allegri nella notte di Gedda. I bianconeri, infatti, nonostante la superiorità numerica negli ultimi venti minuti, non riescono né a chiudere la partita né tantomeno a gestire il pallone, rischiando di subire il pareggio in una situazione nettamente favorevole. Allegri dovrà lavorare su questo aspetto, dato che gli unici stop stagionali sono arrivati proprio per l’incapacità dei suoi di chiudere le partite.

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