(di Livio Pizzi) – Il grande vantaggio che offrono i dispositivi mobili da portare con se in viaggio è legato alla possibilità di connettersi a internet senza fili, così da sfruttare a pieno le potenzialità dell’apparecchio e compiere tutte le molteplici attività cui siamo giornalmente abituati e che sono indissolubilmente legate al web: le modalità di accedere alla rete sono principalmente due:
NAPOLI – (di Livio Pizzi) – Sembrano essere lontani i tempi in cui si diceva” stacco tutto e vado in vacanza” gli italiani, oggi, vogliono tutto attaccato e ben connesso, anche d’estate. È questo il dato che emerge da una ricerca del 2009 commissionata da Samsung all’istituto di ricerca Nextplora, dalla quale risulta che il 59% degli italiani considera la tecnologia necessaria per risolvere le emergenze. Leggi tutto
MENLO PARK – (di Livio Pizzi) – Solo un terzo delle imprese italiane permette il libero accesso ai social network evitando così le distrazioni. Eppure il 75 per cento dei dirigenti che hanno imposto tale restrizione sono utilizzatori abituali dei Social Network. Perché allora un sempre maggior numero di aziende ha deciso di bandire questi siti dai computer degli impiegati con il paradosso però che a farne uso sono proprio loro per primi? Perché, almeno a loro dire, sono eccessiva fonte di distrazione. Manager pronti a rischiare l’incoerenza, forse involontariamente, pur di fare un passaggio su Facebook. E cadere nello stesso errore di molte oligarchie, che si concedono quello che negano agli altri.
Restrizioni e divieti. In Italia solo un terzo delle aziende consente a tutto il personale l’accesso ai social network, comprendendo tra questi anche a quelli di natura più strettamente professionale. A dirlo è l’indagine realizzata dalla società di ricerca di personale qualificato Robert Half che ha ascoltato duemila e cinquecento manager europei. Nelle nostre imprese, in quasi la metà dei casi (il 46 per cento) ai lavoratori l’accesso viene negato “tout court”. A questi vanno aggiunte un altro venti per cento di imprese che hanno adottato regole e restrizioni che ne limitano, comunque, in qualche modo l’utilizzo.
Contraddittori comportamenti. I manager italiani, o almeno la maggior parte di loro, non riescono a vedere alcun tipo di utilità in questo tipo di fruizione del web. Almeno quando si tratta dei propri coordinati. Diversa invece diventa la situazione, quando a essere chiamati in causa sono i propri comportamenti. In questo caso quello che fino a pochi istanti prima era inutile e privo di necessità comincia ad assumere tratti molto positivi. I tre quarti degli executive e manager italiani usa regolarmente Facebook, Twitter o LinkedIn. Perché? Per il 29% i network sociali diventano fonte di scambio ed esperienza, il 14 per cento ritiene che l’uso di Facebook o Linkedin possano fare nascere nuove opportunità di affari e un altro 11 per cento è convinto che diano la possibilità di accedere a nuove chance professionali. Solo il 32 per cento considera piuttosto inutile avere un profilo in uno di questi siti.
Gli interessi privati, le pause volontarie e la produttività. La contraddizione viene spiegata dagli autori dell’indagine con una certa convinzione che il manager italiano sembra condividere riguardo i network sociali. Per molti di loro, questi siti sarebbero ancora relegati soprattutto alla sfera degli interessi personali e del tempo libero. E così questa consuetudine, come ogni altra cosa che non sia il proprio dovere, viene vista come possibile fonte di distrazione. Eppure diverse indagini hanno dimostrato che sono proprio loro, gli impiegati che, dal posto di lavoro, navigano su Internet per “motivi privati”, ad essere quelli che in ufficio vanno meglio e si distinguono per la loro produttività. Proprio perché, grazie ai network sociali e ad altri siti sul web, gli impiegati possono salire, volontariamente, sull’altalenache è necessaria per portare a compimento impegni e compiti. Forse è per questo che i manager, lungimiranti con se stessi, se ne concedono l’uso.
Curiosità. Prima di un’assunzione, il 46 per cento del manager “controlla” il profilo dei candidati su Internet. Quindi attenzione a quello che condividete con il resto del mondo.
MOUNTAIN VIEW – (di Livio Pizzi) – Ecco la stagione calda ed ecco che Google cambia logo e omaggia il solstizio d’estate, scattato oggi 21 giugno alle 11:28.
Addio primavera dunque e benvenuto al nuovo look del motore di ricerca, che sulla home page propone agli utenti quattro differenti immagini che ‘festeggiano’ l’inizio dell’estate, disponibili cliccando sul disegno colorato.
Inoltre, oggi è anche il giorno più lungo dell’anno, in cui il Sole culmina allo Zenith. In astronomia, il solstizio è “il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima”. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto l’eclittica.
ROMA – (di Livio Pizzi) – L’iPad è finalmente arrivato dopo mesi di attesa anche in Italia. A Milano e a Roma i fan dell’iPad si sono messi in coda già dal pomeriggio trascorrendo la notte davanti all’ingresso degli Apple Store per esser certi di poterlo acquistare.
Arrivato il grande momento l’unico problema per chi non avesse avuto già le idee già chiare era di scegliere la versione più adatta alle proprie esigenze, infatti del prodotto della mela esistono sei versioni differenti, divise in due categorie principali e con prezzi e capacità ben diverse. Leggi tutto
(di Livio Pizzi) – Canonical ha reso disponibile Ubuntu 10.04 LTS, che secondo la società dovrebbe portare ad un corposo numero di nuove installazioni nel giro sei o dodici mesi. LTS sta per Long Term Support, ovvero il sistema sarà supportato con aggiornamenti per i 5 anni successivi alla data di rilascio per quanto riguarda la versione server e per 3 anni per quella desktop.
