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	<title>Press Agency &#187; Sport</title>
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		<title>Quel Pasticciaccio Brutto de Corso Vittorio Emanuele!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Brattoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Nicola Brattoli]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Inter1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14458" title="Inter" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Inter1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Nicola Brattoli) –  E’ stata una disfatta per l’inter, che viene umiliata per 4-0 dalla Roma. È una Caporetto per i colori neroazzurri, una sconfitta senza se e senza ma, netta, dolorosa, senza orgoglio. Anzi, gli interisti fanno di tutto per porre anche l’altra guancia, dalle scelte no-sense di Ranieri che sul 2-0 toglie Pazzini ed inserisce il quinto centrocampista, “perché soffrivamo l’uomo in meno a centrocampo”, e nell’arco di 90’ si affaccia dalle parti di Stekelemburg soltanto una volta, con un azione solitaria di Milito. La Roma ha dominato in lungo ed in largo, ed è sembrata troppo bella per esser vera, dopo la cattiva prestazione di Cagliari. La partita si è sbloccata all’11 con il colpo di testa di Juan da calcio d’angolo, poi il raddoppio di Borini al 40’. Il secondo tempo è stata una lunga agonia per i tifosi neroazzurri, e una goduria per quelli giallorossi con la terza rete di Borini,alla prima doppieta personale,  e nei minuti finali la bella rete di Bojan, complice una difesa interista imbambolata.</p>
<p><strong>Concause: “</strong>Quel Pasticciaccio brutto de Corso Vittorio Emanuele” è un rifacimento del titolo del romanzo di Carlo Emilio Gadda, per chi non lo sapesse è il luogo dove ha sede la società dell’inter a Milano. Anche in questa partita ci sono delle “concause”  per un 4-0 che fa male ben oltre il risultato.  La difesa, tanto elogiata nelle sette vittorie consecutive, è ritornata ad essere un colabrodo; ma se solitamente si cerca un colpevole, come Ranocchia col Palermo, stavolta ha l’intera squadra nel mirino. Se Ranieri schiera un centrocampo come schermo protettivo per le avanzate giallorosse, con Zanetti, Cambiasso, Obi e Palombo, ci si chiede chi tra loro sia capace di supportare le punte, che anche stavolta hanno sofferto di solitudine nel gelo del pomeriggio romano. Sotto accusa quindi ci va il tecnico per le  scelte sbagliate e per cambi suicidi e arrendevoli. Nel groviglio neroblù il peso maggiore ricade però sempre su coloro che dall’alto hanno plasmato, col calciomercato, questo gruppo di calciatori. Il Presidente Moratti ha chiuso il rubinetto degli investimenti per rientrare nei parametri decisi da Platini del Fair Play finanziario, e le conseguenze si vedono tutte. E come nel romanzo di Gadda, che si conclude in un finale irrisolto in quanto non si conosce il colpevole dell’omicidio di Via Merulana, anche nel Pasticciaccio neroazzurro non si comprendono progetti e intenzioni di una società che, dalla vittoria del Triplete, ha perso il bandolo della matassa e fatica affannosamente a ritrovarlo.</p>
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		<title>Pareggio senza emozioni a San Siro</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Accardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[di Cristina Accardo]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Milan-Napoli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14442" title="Milan - Napoli" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Milan-Napoli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Cristina Accardo) – Il gelo che ha invaso l’Italia porta scompilglio anche in campionato; allora, a causa delle basse temperature registrate in questi giorni su tutta la penisola, la decisione è quella di giocare tutti alle 15:00 del pomeriggio. Il Napoli è ospite del Milan, dove a si gioca a –3 gradi. Sarà il freddo siberiano o il pensiero del turno infrasettimanale per conquistare un posto alla finale di Coppa Italia, fatto sta che a San Siro va in scena una partita anonima, senza emozioni, dove alla fine dei 90’ minuti, c’è da registrare esclusivamente il brutto gesto di Ibrahimovic ai danni di Aronica, che costa l’espulsione allo svedese e tre giornate di squalifica. Un Napoli che non sa approfittare della superiorità numerica e di un Milan nella sua peggiore prestazione dell’anno. Un Napoli che porta a casa un altro pareggio e resta a –10 dalla zona Champions. Triste inizio di un 2012, in cui i tre tenori non riescono più ad incantare come prima, mentre la forza motrice della squadra diventa la grinta di uomini come De Sanctis o Aronica, dai nomi meno altisonanti ma con carattere da vendere!<br />
Le formazioni &#8211; Milan: Abbiati (1&#8242; st Amelia), Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini, Emanuelson, van Bommel, Nocerino, Seedorf (31&#8242; st Ambrosini), Robinho (41&#8242; st Maxi Lopez), Ibrahimovic.<br />
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (36&#8242; st Pandev), Maggio, Gargano, Dzemaili (30&#8242; st Inler), Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Cavani.<br />
In campo – Nuova filosofia per Mazzarri “Gioca solo chi sta in forma”; allora fuori un appannato Inler per il più lucido Dzemaili; sulla sinistra dentro Zuniga per Dossena. Ne Milan tra varie indisposizioni, Allegri si affida a Ibrahimovic per conquistare i tre punti necessari per la lotta scudetto. Parte bene il Napoli con Lavezzi e Dzemaili a creare spunti ed insidie in casa Milan; per i rossoneri risponde Seedorf che ci prova dalla distanza, De Sanctis para. Al 10’ è Cavani a tirare, ma il suo destro è alto. Il Napoli inizia a preoccupare gli uomini di Allegri: prima Lavezzi pesca Cavani su calcio d’angolo ed è un rossonero a salvare sul primo palo; poco dopo ed Hamsik ad avere una ghiotta occasione, ma Abbiati si oppone con i pugni. Al 22’ clamoroso Lavezzi, che non approfitta di un erroraccio della difesa milanista e manda la palla fuori. Al 26’ è Nocerino a far tremare la difesa azzurra, l’arbitro però, ferma il milanista per fallo di mano. Al 28’ magia di Ibrahimovic che passa a Robinho, pronto Aronica, uno dei migliori in campo. Nel finale del primo tempo capovolgimenti di fronte, ma si va negli spogliatoi sullo 0 a 0. Riprende la gara e Robinho sbaglia un gol fatto; solo in area, porta vuota, destro fuori. Al 7’ si risvegliano gli azzurri e arrivano i vecchi contropiedi micidiali: Cavani pesca Zuniga che trova Hamsik, interrompe Thiago Silva. Al 12’ Noverino per Seedorf , De Sanctis è ben posizionato e blocca. Pochi minuti dopo ancora Ibrahimovic piazza un destro preciso, ma ci arriva De Sanctis. Al 18’ termina la partita per lo svedese; brutto gesto su Aronica, schiaffo al difensore azzurro, il guardalinee vede, l’arbitro estrae il rosso. Il Napoli è in superiorità numerica, ma non sembra sapere gestire l’opportunità presentata; al 24’ Lavezzi crossa una palla per Cavani, che di testa sbaglia clamorosamente. Anche se in dieci i rossoneri reagiscono prima con Silva e poi con Seedorf. Per il Napoli ci prova il neo entrato Inler, al 34’ con un bel sinistro. Negli ultimi minuti è il Milan a rendersi pericoloso con Robinho, De Sanctis compie il miracolo. Finisce 0 a 0, un pareggio che sa di amaro per un Napoli che non è stato in grado di approfittare dell’uomo in più e di costruire azioni pericolose. Intanto lasciano pensare anche le scelte del tecnico, che manda in campo l’uomo più in forma tra gli azzurri, Pandev, solo negli ultimi dieci minuti.<br />
Fuori dal campo – Il capitano azzurro commenta a fine gara la prestazione della squadra a San Siro “Abbiamo fatto una buona gara, il Milan è una grande squadra ma siamo consapevoli che questo periodo difficile per noi deve finire. Il Napoli c&#8217;è e lo stiamo dimostrando. Siamo in corsa ancora per la Champions e c&#8217;è la Coppa Italia. Il Campionato è quello che dura di più e abbiamo più possibilità di recuperare”. Sull’ espulsione di Ibrahimovic “Me ne sono accorto anche io ma quel che conta è che se ne sia accorta la terna e che abbia subito provveduto&#8221;. Mazzarri, invece, commenta così la gara contro il Milan “Buona partita, non dimentichiamoci che avevamo una grande squadra come il Milan. Abbiamo fatto la nostra partita come sempre, purtroppo le gare di coppa e giocando tanto perdiamo lo smalto di un tempo. Oggi quella palla di Cavani sarebbe entrata dentro se il calciatore fosse stato più lucido. In superiorità numerica si rischia soprattutto contro una squadra di valore come quella rossonera, ho provato a vincerla con Pandev ma ci è mancata l&#8217;ultima zampata”.</p>
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		<title>&#8220;Lo scorso campionato di serie A è stato irregolare&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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NAPOLI ( di Carmine Palumbo) &#8211; &#8220;Lo scorso campionato di serie A è stato irregolare&#8221;,queste le parole di  Roberto Di Martino, procuratore di Cremona che continua dicendo &#8220;Alcune squadre hanno compromesso la genuinità della lotta per la retrocessione, altre quella per la qualificazione all’Europa League, altre ancora singole partite. Mettendole insieme, la quantità di gare [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/calcio-scommesse-il-ruolo-di-internet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14390" title="calcio-scommesse-il-ruolo-di-internet" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/calcio-scommesse-il-ruolo-di-internet-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>NAPOLI ( di Carmine Palumbo) &#8211; &#8220;Lo scorso campionato di serie A è stato irregolare&#8221;,queste le parole di  Roberto Di Martino, procuratore di Cremona che continua dicendo &#8220;Alcune squadre hanno compromesso la genuinità della lotta per la retrocessione, altre quella per la qualificazione all’Europa League, altre ancora singole partite. Mettendole insieme, la quantità di gare truccate è tale che l’intero torneo è da considerarsi compromesso&#8221;.<br />
Dall&#8217;inchiesta di Cremona emerge che la storia di cui si parla da mesi non era una &#8220;cosa di quattro sfigati&#8221;. C&#8217;è un sistema messo in campo da una banda internazionale che in diverse occasioni funziona. L&#8217;esempio di Lazio-Genoa. Ci sono riscontri scientifici di telefonate e incontri, c&#8217;è insomma, materia per dire che il torneo 2010-2011 &#8220;è da considerarsi compromesso&#8221;.<br />
Nuovi documenti istruttori acquisiti dalle indagini delle Procure di Cremona e, ora, anche Bari, a cui Repubblica ha avuto accesso, raccontano che le procure hanno le prove di almeno 14 gare del campionato di serie A 2010-2011 di regolare hanno avuto solo il pallone con cui sono state giocate. In questa storia c’è un uomo che conta più di altri.  Lo chiamano &#8220;lo zingaro&#8221; ma Il suo nome è Hristyan Ilievski e ha trascorso l’ intera stagione calcistica 2010-2011 in giro per gli stadi e i ritiri dei club a comprare calciatori e partite.  Il giorno del match, 14 maggio 2011, Ilievski va al campo di allenamento della Lazio, con lui ci sono il suo guardaspalle e l’ex giocatore Alessandro Zamperini (amico di molti calciatori di serie A, tra i quali anche il laziale Stefano Mauri). In tasca ha un telefonino con scheda intestata a un nome di fantasia: Victor Kondic. L’analisi del traffico sulle celle della compagnia telefonica non lascia dubbi: Ilievski è a Formello alle 12:10, quando ancora il pullman della Lazio è ancora fermo. E qui rimane per circa un’ora. Intorno alle 12:42, il suo telefonino comincia a contattare il numero personale di Tan Seet Eng, capo dell’ organizzazione di scommettitori che vive a Singapore. Dopo il contatto con Zamperini, Ilievsky si sposta nella zona dove alloggia il Genoa in trasferta e incontra Oscar Milanetto, leader dello spogliatoio. L’abboccamento va a buon fine, secondo i magistrati, perché la partita finisce con un rotondo 4-2 per la Lazio. Ma soprattutto con un bel 1-1 alla fine dei primi 45 minuti. Spiega infatti Carlo Gervasoni, giocatore pentito arrestato da Cremona: &#8220;L’accordo prevedeva che il primo tempo si concludesse con un &#8220;over&#8221; (almeno due gol nei primi 45’, più di tre al 90’ ndr). Risultato che venne raggiunto&#8221;. È un fatto (riscontrato dalle celle telefoniche e dalle schede di presenza degli alberghi) che quella sera del 14 maggio, alle 19.19, Ilievsky è a Milano, all’Una Hotel Tocq dove lo aspetta Bellavista (ex capitano del Bari che fa parte del giro ed è in contatto con i clan della mafia barese). E dove, il 15 sera, lo raggiungono, alle 20:33, due giocatori del Genoa: Milanetto e Dainelli. &#8220;Evidentemente &#8211; scrive il procuratore Di Martino &#8211; si tratta di un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato&#8221;.Il format Ilievski si ripete identico in almeno altre cinque partite. Lecce-Lazio (lo &#8220;zingaro&#8221; è all’ Hilton di Lecce dal 20 al 23 maggio 2011), finita con un rocambolesco &#8220;over&#8221; (2-4 il risultato finale). Bari-Sampdoria 0-1, di cui si &#8220;occupa&#8221; l’ ungherese Lazlo, a Bari, dalla vigilia al giorno successivo la partita come dimostrano le celle telefoniche riscontrate dalla polizia ungherese in un’ informativa trasmessa in Italia. Bari-Roma 2-3, quando racconta il giocatore pentito Andrea Masiello, &#8220;gli zingari vennero sotto casa a chiedermi di far terminare la partita in &#8220;over&#8221;. Gli dissi di &#8220;no&#8221;. Loro mi dissero che avevano già convinto gli altri&#8221;. La domenica dopo, il Bari va a Palermo (1-2) e gli &#8220;zingari&#8221;, che sono in Sicilia, catechizzano a modo loro cinque giocatori: Andrea Masiello, Parisi, Padelli, Bentivoglio, Marco Rossi. Offrono 80 mila euro a calciatore perché vinca il Palermo con &#8220;almeno due gol di scarto&#8221;. Le cose non vanno così (l’ inconsapevole Miccoli sbaglia il rigore nel finale) e i cinque restituiscono il denaro. C’è anche Brescia-Bologna (3-1). Una settimana prima del match, al telefono, uno degli uomini del giro degli zingari dice: &#8220;Mi hanno detto che il Brescia con il Bologna prenderà tutto&#8221;. Dice un investigatore: &#8220;Le prove che abbiamo raggiunto su queste sei partite ci consentono oggi di dire con ragionevole certezza che ce ne sono almeno altre otto, di cui parlano i pentiti e abbiamo traccia nelle intercettazioni telefoniche, che sono state aggiustate nello stesso modo&#8221;. Sono Napoli-Sampdoria (4-0); Brescia-Chievo (0-3); Brescia-Bari (2-0); Genoa-Roma (4-3); Bari-Chievo (1-2); Parma-Bari (1-2); Chievo-Sampdoria (0-0). Ce ne sarebbe anche un’altra: Inter-Lecce (1-0). La partita è appattumata a dovere, ma, racconta Massimo Erodiani (uno degli arrestati a Cremona), accade qualcosa nel tunnel di San Siro mentre le squadre entrano in campo: &#8220;L’accordo era che il match dovesse finire con un &#8220;over&#8221;. Con un gol del Lecce, prima dell’Inter. Prima di entrare in campo ci fu un ripensamento. E i giocatori dell’Inter non accettarono. Me lo disse Daniele Corvia (giocatore del Lecce ndr) che gli &#8220;zingari&#8221; avevano corrotto insieme a lui Rosati, Ferrario e Vives&#8221;.</p>
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		<title>Inter-Palermo 4-4, che numeri!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Brattoli</dc:creator>
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NAPOLI (di Nicola Brattoli) – Il Day After del folle 4-4 tra Inter e Palermo lascia sensazioni altanenti.Ora, provo anche io a sciorinare numeri, come i calciatori ieri sera: Due sono i punti persi in questa partita dall’inter, nonostante la prestazione sontuosa di Diego Milito, e Due sono il numero delle partite dei neroazzurri nelle [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Inter.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14382" title="Inter" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Inter-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Nicola Brattoli) – Il Day After del folle 4-4 tra Inter e Palermo lascia sensazioni altanenti.Ora, provo anche io a sciorinare numeri, come i calciatori ieri sera: Due sono i punti persi in questa partita dall’inter, nonostante la prestazione sontuosa di Diego Milito, e Due sono il numero delle partite dei neroazzurri nelle quali il rammarico per il mancato risultato pesa e non poco: con Cinque punti in più la squadra di Ranieri si sarebbe ritrovata a parità di punteggio con l’Udinese a quota 41. Quatto sono state le reti siglate da Diego Milito, e clamorosamente, è la prima volta che un calciatore segna una quaterna e la sua squadra non vince la partita; c’è da dire che gli è stato annullato un quinto gol, perché il pallone nel cross è uscito fuori dalla linea. Tre sono stati,invece, i gol del Romario del Salento, Miccoli: prestazione anche questa straordinaria, condita ulteriormente dall’assist nel primo gol del Palermo ad opera di Mantovani. Una soltanto era stata la rete del Palermo in trasferta prima della gara di S.Siro con l’inter, a Novara. Otto sono i gol subiti dall&#8217;inter tra andata e ritorno dai rosanero.Da questa partita è difficile trovare una spiegazione logica alle difese ballerine, al perché J.Cesar prenda sempre gol quando deve tuffarsi sulla sua sinistra, e a quando Ranocchia non soffrirà calciatori dal passo rapido che ogni volta gli regalano serate da incubo. È stata una partita pazza, e per un risultato del genere non si può che non mettere sotto accusa un campo come quello del Meazza, definito da tutti la Scala del Calcio, che mette in mostra un manto erboso metà congelato e per metà innevato; ma la situazione è così ovunque: sono state rimandate quattro partite su dieci in questa giornata. Ci si chiede, allora, quando ci sarà in Parlamento la legge che permetta la costruzione di stadi di proprietà per le società di calcio,per impianti all’avanguardia, con coperture per tutti gli spettatori, campo riscaldabile,con maggiori introiti derivanti dai ristoranti e dagli store delle società. Si vocifera che in giugno se ne discuterà; ma si sa siamo in Italia…e nell’attesa, Io do i numeri.</p>
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		<title>Il Milan cade a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 22:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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Napoli ( di Francesco Maiolino ) &#8211; Dopo 14 anni il Milan perde a Roma con la Lazio, in una partita certamente non fortunata. La Lazio si presenta in campo senza Klose infortunato, contestazione del pubblico per Lotito, Tare e per il nuovo acquisto Candreva fischiatissimo alla sua entrata in campo nel finale. Il tecnico [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/ibra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14379" title="ibra" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/ibra-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" /></a>Napoli ( di Francesco Maiolino ) &#8211; Dopo 14 anni il Milan perde a Roma con la Lazio, in una partita certamente non fortunata. La Lazio si presenta in campo senza Klose infortunato, contestazione del pubblico per Lotito, Tare e per il nuovo acquisto Candreva fischiatissimo alla sua entrata in campo nel finale. Il tecnico dei rossoneri Allegri manda in campo una formazione molto offensiva con il tridente Robinho-Ibrahimovic-El Shaarawy: Seedorf siede in panchina con Maxi Lopez. La Lazio parte subito aggressiva sui portatori di palla, ma il Milan come al solito parte subito in contropiede. Infatti è il 6’ minuto quando il portiere Marchetti deve intervenire su colpo di testa di Nocerino. Il centrocampista impensierisce non poco i difensori biancocelesti, già alle prese con Ibra e El Shaarawy. La compagine di Reja tenta qualche sortita prima con Gonzalez, poi con Lulic e Matuzalem, senza impensierire Abbiati. I rossoneri faticano molto a centrocampo, cercano così il lancio lungo per i suoi attaccanti che più di una volta si avvicinano all’area di rigore di Marchetti. Inizio di ripresa subito incandescente; mano di Dias in area, il direttore di gara prima assegna il rigore, poi cambia opinione e fischia un fallo di mano di El Shaarawy che poi non c’è. Nel frattempo il Milan continua a macinare gioco, ma trovano un muro invalicabile con Hernanes e Matuzalem  che si sacrificano aiutando anche i compagni di difesa. Allegri sostituisce Ambrosini e El Shaarawy per Seedorf ed Emanuelson, con Robinho che avanza accanto a Ibra. Milan ancora più offensivo, infatti e proprio lo svedese ad andare vicino al gol su un tiro di Robinho deviato dalla difesa biancoceleste, la deviazione di Ibra risulta debole. Il pressing rossonero fa ben sperare i tifosi del Milan, ma solo il tempo per ripartire e la Lazio nel momento più duro dell’incontro passa: Gonzalez galoppa sulla destra cross al centro per Rocchi che fa velo per Hernanes che insacca. A questo punto allegri si gioca le ultime carte: dentro Maxi Lopez e fuori Van Bommel. La Lazio a questo punto trova davanti a se delle praterie. Proprio da uno di questi contropiedi arriva il raddoppio: Rocchi  batte l’estremo difensore del Milan dopo una corsa di Lulic sulla sinistra che serve alla perfezione l’attaccante biancoceleste. La partita volge al termine, la Lazio mette in cassaforte tre punti preziosi per la classifica, mentre il Milan avrà portato sicuramente un sorriso in casa Juve.</p>
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		<title>Gol regolare, Banti annulla. Un altro pareggio per il Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Accardo</dc:creator>
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NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ventunesima giornata di campionato, turno infrasettimanale condizionato da neve, maltempo e rinvii. Nel freddo del San Paolo si ritorna a giocare in notturna; i partenopei ospitano in casa il Cesena, avversario quindici giorni fa in Coppa Italia. Gol annullato, salvataggi sulla linea, pali colpiti ed un arbitraggio su cui c’è [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Napoli-Cesena.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14348" title="Napoli - Cesena" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/02/Napoli-Cesena-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Cristina Accardo) – Ventunesima giornata di campionato, turno infrasettimanale condizionato da neve, maltempo e rinvii. Nel freddo del San Paolo si ritorna a giocare in notturna; i partenopei ospitano in casa il Cesena, avversario quindici giorni fa in Coppa Italia. Gol annullato, salvataggi sulla linea, pali colpiti ed un arbitraggio su cui c’è molto da dire. E’ questa la fotografia di una partita terminata in pareggio, ma che lascia agli azzurri l’amaro in bocca per la cattiva sorte che non li ha abbandonati per tutti i novanta minuti di gioco e per una direzione arbitrale non all’aaltezza. Questo campionato sembra essere nato, per il Napoli, sotto una “cattiva” stella; intanto si allontana sempre più l’obiettivo Champions<br />
Le formazioni &#8211; Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Aronica, Britos (17&#8242; st Zuniga), Maggio, Gargano, Inler (1&#8242; st Hamsik), Dossena (26&#8242; st Vargas), Dzemaili, Pandev, Cavani.<br />
Cesena: Antonioli, Moras (16&#8242; st Rossi), Von Bergen, Rodriguez, Comotto, Colucci, Parolo, Martinho (11&#8242; st Guana), Pudil, Rennella, Malonga (33&#8242; st Martinez).<br />
In campo – Lavezzi in tribuna per squalifica, Cannavaro fuori per infortunio, Hamsik in panchina per tirare il fiato in vista di Milano. Allora spazio ad Aronica e Dzemaili. Si parte Ed è Cavani dopo pochi minuti di gioco ad impensierire Antonioli; al 10’ Martino impegna De Sanctis. Al 24’ Dzemaili pesca Pandev che di sinistro tira a rete, Antonioli si oppone con i pugni. Sprint Cesena negli ultimi minuti del primo tempo: è Renella lanciato in contropiede a costringere Campagnaro ad una rincorsa per fermare il contropiede. Si va negli spogliatoi in parità Alla ripresa, punizione di Cavani, Antonioli blocca. Un minuto dopo è ancora Cavani su cross di Dossena a colpire di testa; è palo pieno. E’ sempre e ancora Napoli, al 24’ Pandev si esibisce in un numero saltando mezza difesa e girando a rete di destro; Antonioli si oppone. Al 35’ il Napoli vola in contropiede; cross di Hamsik per Pandev, parata di Antonioli. Unica vera occasione del Cesena è con Renella, ma il portiere azzurro ferma con i piedi. Ultimi minuti di gara incandescenti; prima Cavani pescato da Pandev, viene bloccato in area dall’ultimo difensore bianconero e poi, sulla ribattuta è Com’otto a salvare sulla linea. Al 46’ l’episodio partita; Pandev manda la palla in rete, ma l’arbitro Banti fischia per fuorigioco. Gol che sembra, invece, assolutamente regolare. Con qualche secondo di anticipo arriva il triplice fischio finale; è 0-0, il Napoli raccoglie 1 punto ed ormai non vince da quasi un mese in campionato.<br />
Fuori dal campo – Pandev incredulo a fine gara “Peccato per il gol, era regolare. Non siamo riusciti a sbloccare subito la gara e siamo andati in difficoltà. Non so cosa abbia fischiato l&#8217;arbitro, il gol era importante per la squadra non tanto per me. Bisognava vincere, sono dispiaciuto”. Furioso invece il tecnico azzurro Walter Mazzarri “Goal nettissimo, abbiamo perso due punti dopo una condotta di gara completamente sbagliata. Non è la prima volta, siamo sempre stati zitti e buoni, ma ora bisogna dirlo: basta! A Siena ci sono stati negati due rigori, a Genoa il terzo goal rossoblu era irregolare, oggi svista è clamorosa. Siamo stati privati di cinque punti nelle ultime uscite, poi vengono le critiche, siamo anche noi non bravi ad approfittare di tutto, ma le direzioni arbitrali ci stanno condizionando non poco. C&#8217;è anche il fuorigioco fischiato a Cavani quando era in posizione regolarissima, come la mancata espulsione di un giocatore del Cesena per gomitata ad Hamsik. Maggio mi ha detto che l&#8217; ha presa di petto, ma anche se fosse l&#8217;avesse presa col braccio, l&#8217;irregolarità sarebbe scaturita dalla spinta del difensore. Ribadisco, oltre alle nostre colpe anche le decisioni dei direttori di gara ci stanno influenzando. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. La prestazione del Napoli nel secondo tempo è stata da ottimi voti, il Cesena si è coperto bene, ma alla fine abbiamo trovato e avremmo meritato i tre punti&#8221;.</p>
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		<title>Calciomercato al risparmio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Tomasone</dc:creator>
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NAPOLI (di Luigi Tomasone) &#8211; Si è chiusa poche ore fa la sessione invernale del calciomercato 2012, una sessione all’insegna del risparmio visto che la crisi economica non risparmia evidentemente nemmeno il ricco mondo del calcio. Prestiti e scambi sono stati i metodi più utilizzati per arrivare ad accaparrarsi i giocatori; davvero pochi i casi [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Serie-A-calcio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11532" title="Serie A, calcio" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Serie-A-calcio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Luigi Tomasone) &#8211; Si è chiusa poche ore fa la sessione invernale del calciomercato 2012, una sessione all’insegna del risparmio visto che la crisi economica non risparmia evidentemente nemmeno il ricco mondo del calcio. Prestiti e scambi sono stati i metodi più utilizzati per arrivare ad accaparrarsi i giocatori; davvero pochi i casi in cui si è optato per l’acquisto definitivo, il quale richiede appunto un esborso immediato, meglio quindi l’ormai abituale formula “prestito con diritto di riscatto”, da qualche tempo evolutasi eventualmente anche in “prestito con obbligo di riscatto”, proprio nel caso in cui non si voglia cacciare in nessun modo subito i soldi, rinviando l’operazione di qualche mese. E veniamo ai colpi di queste ultime ore. L’Inter è la squadra che ha registrato i colpi più eclatanti, in uscita e in entrata, il tutto nelle ultime 48 ore, dopo un immobilismo durato tutto gennaio. Tra ieri e oggi si sono registrate le partenze in prestito di Coutinho all’Espanyol (giusto, il giovane brasiliano ha bisogno di giocare per andare alle olimpiadi), di Muntari al Milan (vi sarebbe andato comunque a giugno a costo zero) e alla fine quella tanto discussa in questi giorni di T.Motta al PSG per 10milioni circa; in entrata Juan Jesus dall’Internacional per 3,7mil, Guarìn in prestito dal Porto per 1,5mil (vero acquisto nerazzurro) e Palombo, last minute, con la stessa formula e cifra. Forse aveva bisogno di una seconda punta veloce Ranieri, ma in poco tempo è difficile effettuare determinate operazioni a maggior ragione quando non si riesce prima a piazzare i propri giocatori per poi sostituirli (Zarate e Castaignos), e forse la squadra perde qualcosa in termini di costruzione di gioco, ma sarà il campo a parlare. Il Milan, come la Juve, ha operato in modo oculato, andando a rinforzare con un innesto per reparto la propria già competitiva rosa. I rossoneri chiudono con Mesbah, Muntari e Maxi Lopez (prestito), mentre la Juve con Caceres, Padoin (vera sorpresa e in ogni caso operazione di ripiego rispetto ai nomi di Nainggolan, Berhami e lo stesso Guarìn che circolavano da tempo) e Borriello, ma forse un ulteriore difensore avrebbe fatto comodo. La Juventus tuttavia ha operato brillantemente in uscita, liberandosi di tre zavorre rispondenti ai nomi di Toni (emigrato al caldo di Dubai da Zenga), Amauri andato a Firenze (e meno male per la Viola, alla fine è saltato El Hamdaoui!) e Iaquinta, che proprio oggi è passato al Cesena in prestito: la coppia con Mutu sembra interessante per una squadra che punta a salvarsi. La Roma chiude il mercato con il solo Marquinho in entrata (prestito con dir. di riscatto), mentre ieri a sorpresa David Pizarro è passato al City di Mancini, sempre ovviamente in prestito. Il Napoli negli ultimissimi minuti riesce a cedere anche Santana al Cesena, che cede Candreva alla Lazio da cui prende Del Nero, il tutto sempre rigorosamente in <span style="text-decoration: underline;">prestito</span>!! Altri colpi da registrare, odierni o degli ultimi giorni, sono Olivera alla Fiorentina, Carrizo, Seymour e Ebagua al Catania, Pinilla al Cagliari, Dainelli al Chievo, Bogdani al Siena, Cazzola all’Atalanta, Blasi e Seferovic al Lecce, Pazienza all’Udinese, Belluschi al Genoa. Inutile che dica la formula utilizzata. Un saluto.</p>
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		<title>L&#8217;inter perde anche con il Lecce, addio sogni di gloria?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Brattoli</dc:creator>
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NAPOLI (di Nicola Brattoli) –  Perde, perde ancora l’inter, ma questa volta il tonfo arriva, inaspettato, in campionato sul campo del Lecce. È una sconfitta che blocca la risalita alla zona Scudetto e Champions, stoppa la striscia di sette vittorie consecutive e mostra dei limiti nuovi, oltre ai soliti.  Al Lecce basta una rete di Giacomazzi [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Inter3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14267" title="Inter" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Inter3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Nicola Brattoli) –  Perde, perde ancora l’inter, ma questa volta il tonfo arriva, inaspettato, in campionato sul campo del Lecce. È una sconfitta che blocca la risalita alla zona Scudetto e Champions, stoppa la striscia di sette vittorie consecutive e mostra dei limiti nuovi, oltre ai soliti.  Al Lecce basta una rete di Giacomazzi al 40’ e chiudersi nella sua impenetrabile difesa ( ha la seconda retroguardia più perforata) per battere i neroazzurri. C’è da dire che l’eroe di giornata è certamente Benassi, il portiere del Lecce, che riesce a parare tutti i tentativi interisti, e quando non vi riesce stende in area Samuel, un rigore non visto dall’arbitro.</p>
<p><strong>Lecce al Cuadrado: </strong>I salentini, secondo i dettami di Cosmi, giocano una partita perfetta: aspettare l’inter, chiudere tutti gli spazi e ripartire con i due velocisti Muriel e Cuadrado. Diverse sono state le occasioni leccesi, come quella capitata sui piedi di Muriel al 18’ che ha bruciato in velocità Samuel e solo l’intervento di J.Cesar ha sventato il gol. Prestazione monstre è stata quella di Cuadrado, giovane colombiano in prestito dall’Udinese. Tanta corsa, sovrapposizioni, contrasti e qualità che fa di lui uno dei fari di questo Lecce. I giallorossi con gli innesti di Blasi, Miglionico e il probabile arrivo di Bojinov e Del Vecchio lotteranno fino all’ultimo per la salvezza.</p>
<p><strong>Sneijder: più croce o più delizia? </strong> Che sia uno dei due fuoriclasse dell’inter con Maicon penso sia palese; ma stizzirsi in modo plateale per un tiro non andato a buon fine, e scambiarsi dei “Vaffa..” con Pazzini per un appoggio non ricevuto sembra un’immagine chiara del momento di Wesley Sneijder.  È nervoso e inquieto. Non riesce a dare ciò ci si aspetta da lui, e il ragazzo se la prende con chiunque gli capiti a tiro. Forse le continue voci di una sua cessioni non gli hanno giovato, ma dopo il primo semestre super del 2010 con la vittoria del Triplete e le grandi prestazioni al Mondiale, sono arrivati 18 mesi di infortuni e prestazioni non all’altezza. È ora di dimostrare di essere campioni, anche a livello mentale, altrimenti una sua cessione a giugno potrebbe essere utile ad investire su altri giocatori, forse non tecnici come lui, ma almeno più continui.</p>
<p><strong>La situazione:  </strong>Obiettivo realistico per questo campionato è la qualificazione alla prossima Champions League, lo dice Ranieri a parole, lo dimostra la squadra sul campo, in quanto non capace probabilmente di agguantare il duo di testa Juve-Milan, il terzo posto è lontano soltanto 3 lunghezze. Sul fronte mercato l’inter cede per 5 mesi in prestito Coutinho all’Espanyol che con un messaggio dà il suo arrivederci ai tifosi neroazzurri <em>“</em><em>Sono venuto a salutare, vado cinque mesi all&#8217;Espanyol e spero di fare bene. Ho bisogno di giocare per le Olimpiadi ma poi tornerò all&#8217;Inter, saranno solo cinque mesi. Tifo Inter e tiferò affinché i miei compagni vincano lo scudetto. Un saluto a tutti i tifosi, tra cinque mesi sarò di nuovo qui&#8221;. Sul versante acquisti probabile l’ingaggio di Freddy  Guarin dal Porto in prestito ad 1,5 mln di euro e diritto di riscatto a 10-11 mln, oggi o domani l’annuncio ufficiale del club.</em><em></em></p>
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		<title>Ibra trascina il Milan: Milan –Cagliari 3 &#8211; 0</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Palumbo</dc:creator>
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NAPOLI (di Francesco Maiolino) &#8211; Un super Ibrahimovic prende per mano la compagine rossonera e trascina il Milan nel 3-0 al Cagliari. Nonostante le tante assenze, il tecnico Allegri manda in campola miglioreformazione. In difesa Nesta e Mexes, Mesbah a sinistra, Emanuelson mezzala destra, mentre Seedorf fa il trequartista dietro Ibra e Robinho. Ballardini invece [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/ibrahimovic-milan-.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14262" title="ibrahimovic-milan-" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/ibrahimovic-milan-.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>NAPOLI (di Francesco Maiolino) &#8211; Un super Ibrahimovic prende per mano la compagine rossonera e trascina il Milan nel 3-0 al Cagliari. Nonostante le tante assenze, il tecnico Allegri manda in campola miglioreformazione. In difesa Nesta e Mexes, Mesbah a sinistra, Emanuelson mezzala destra, mentre Seedorf fa il trequartista dietro Ibra e Robinho. Ballardini invece manda in campo una formazione con le idee molto chiare, molta elasticità tra difesa e centrocampo e soffocando il Milan in tutti i suoi reparti. Sembra per il Milan la solita partita senza sbocchi, ma la generosità e la classe di Ibrahimovic evitano tutto questo. Lo svedese recupera palloni tornando spesso a centrocampo, cerca soluzioni in attacco, che trova poi con un grande capolavoro. Al32’punizione dal limite dell’area di rigore;  Ibra segna il suo 15 gol con una bordata che si insacca a fil di palo alla destra di Agazzi. Il gol ovviamente apre il Cagliari e concede spazi ai rossoneri che infatti raddoppiano al38’con Nocerino; il centrocampista viene servito con un assist delizioso di petto di Ibra che gli consente di battere ancora Agazzi con un tiro che si infila nell’angolo più lontano. A questo punto Ballardini cerca di dare una scossa alla compagine rossoblù sostituendo Pisano con Thiago Ribeiro. Infatti ora la squadra Sarda e più offensiva, ma nonostante tutto non mette paura ai rossoneri. Anzi è ancora il Milan ad andare vicino al gol con Nocerino, ma un buon Agazzi gli nega la gioia della doppietta. Allegri mette anche lui mano alle sostituzioni; dentro El Shaarawy al posto di Robinho; il ‘Faraone’ si mette subito in mostra sfiorando il gol su servizio di Seedorf che dopo pochi minuti lascia il posto ad  Ambrosini. Proprio quest’ultimo regala il gol del 3-0 ai rossoneri; ottimo servizio di Emanuelson per Ambrosini che di esterno destro batte ancora una volta Agazzi. Resta in panchina il nuovo acquisto Maxi Lopez, mentre viene accompagnato da un vero boato l’entrata in campo di Pippo Inzaghi. Il centrocampista del Milan Ambrosini assicura che se la giocheranno sino i fondo lo scontro al vertice. Questa vittoria consente alla squadra di Allegri di tenere il passo della Juventus e riportarsi a -1 dai bianconeri.</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/ibra-trascina-il-milan-milan-cagliari-3-0.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fibra-trascina-il-milan-milan-cagliari-3-0.html&amp;title=Ibra%20trascina%20il%20Milan%3A%20Milan%20%E2%80%93Cagliari%203%20%26%238211%3B%200" id="wpa2a_14"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>3 a 2, delusione Napoli a Genova</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Accardo</dc:creator>
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NAPOLI (di Cristina Accardo) – Prima giornata del girone di ritorno e il Napoli vola a Genova per affrontare i “gemelli” rosso-blù. Al freddo gelido del Marassi i Grifoni entrano in campo con la voglia di riscatto, dopo la partita di andata finita 6 ad 1 per i partenopei. Gli azzurri non perdono fuori casa [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Genoa-Napoli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14251" title="Genoa - Napoli" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2012/01/Genoa-Napoli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>NAPOLI (di Cristina Accardo) – Prima giornata del girone di ritorno e il Napoli vola a Genova per affrontare i “gemelli” rosso-blù. Al freddo gelido del Marassi i Grifoni entrano in campo con la voglia di riscatto, dopo la partita di andata finita 6 ad 1 per i partenopei. Gli azzurri non perdono fuori casa da tre mesi, ma nel pomeriggio di Genoa la lunga striscia positiva si ferma: i dieci minuti di orgoglio nel finale non bastano al Napoli per recuperare la gara compromessa nei primi minuti del secondo tempo. Allora finisce 3 a 2 per i genoani, con i partenopei che rimediano la prima sconfitta in campionato e si fermano a quota 29 punti in classifica, al settimo posto. Intanto mercoledì è ancora campionato con il turno infrasettimanale; arriva il Cesena al San Paolo, ma mancherà Lavezzi, squalificato.<br />
Le formazioni &#8211; Genoa: Frey, Granqvist, Kaladze, Moretti, Jankovic (28&#8242; st Seymour), Mesto, Biondini (37&#8242; st Sampirisi), Kucka, Sculli (34&#8242; st Birsa), Palacio, Gilardino.<br />
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro (45&#8242; pt Maggio), Britos, Zuniga (12&#8242; st Cavani), Gargano, Dzemaili, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Pandev (28&#8242; st Vargas).<br />
In campo – Ritornano gli incontri ravvicinati, ritorna il turn over in casa Napoli; Mazzarri si affida a Britos, Zuniga, Dzemaili e Pandev; nel Genoa Marino ritrova Sculli e si affida al nuovo arrivo Gilardino. Freddo gelido in campo, si gioca a 0 gradi. Comincia la gara e il Napoli con un’azione di gruppo si trova in area genoana: Zuniga crossa per Pandev che gira di testa, ma la palla è fuori. Capovolgimento di fronte ed è Sculli a cercare la porta su cross di Jankovic. Poco dopo è Sculli a fare da sponda per Palacio. Passano i minuti ed è sempre Genoa con Jankovic che tira un sinistro insidioso per De Sanctis che ci arria e manda fuori. Al 25’ è il Napoli a farsi vedere con l’asse Lavezzi-Pandev, ma la palla è fuori bersaglio. Al 31’ arriva l’eurogol di Palacio con un tiro che finisce dritto all’incrocio dei pali. E’ 1 a 0. Neanche 5 minuti ed arriva il raddoppio con Gilardino su svista difensiva; Sculli crossa e l’ex-viola di testa infila sotto la traversa. Prima del fischio arriva il primo cambio: Cannavaro esce per infortunio (forte contusione al piede, si attendono gli accertamenti). Si va negli spogliatoi sul 2 a 0. Nella ripresa un svarione di Dzemaili lascia campo a Palacio che si lancia a rete, ma la sua corsa è bloccata dal pallone. Il Napoli crea poco e sbaglia tanto; molti passaggi pochi tiri; non sembra mai di essere in partita. Uno dei pochi che ci prova da fuori è Gargano, ma il suo tiro dalla distanza è bloccato da Frey. Al 21’ è occasionissima Napoli, Hamsik sbaglia clamorosamente un gol fatto che avrebbe riaperto i giochi. Ma invece, da un gol fatto si passa ad un gol subito e su capovolgimento di fronte arriva il terzo gol genoano ancora una volta da Palacio. E’ il 3 a 0. Intanto Mazzarri dopo Maggio e Cavani, butta anche Vargas nella mischia. Alla metà del secondo tempo, arrivano i 2 gol azzurri che danno l’illusione di poter compiere l’impresa; nel giro di un minuto è prima Cavani su cross di Maggio ad accorciare le distanze e poi Lavezzi lanciato da Gargano. Negli ultimi minuti si registra solo l’occasione di Dzemaili che Frey respinge. Finisce con un 3 a 2 pesante per la classifica e per il morale di una squadra che sembra aver perso, in campionato, il filo del gioco nelle ultime gare.<br />
Fuori dal campo &#8211; La rivoluzione compiuta da Mazzarri non ha portato tanta fortuna al suo Napoli “Abbiamo fatto un gran secondo tempo al di là degli episodi, come l&#8217;errore dell&#8217;arbitro sul terzo goal rossoblu. Il primo tempo siamo partiti meno concentrati del Genoa, ci abbiamo messo trenta minuti per carburare, e in quei minuti abbiamo subito tanto. Potevamo pareggiare questa partita, probabilmente l&#8217;avremmo meritato, ma non è andata così purtroppo”. Sul modulo il ct dice “ Preferisco non commentarlo, non ha inciso, il problema è stata la mentalità superiore degli avversari, non so perché, forse il freddo, forse la gara precedente. Ripeto, anche oggi hanno condizionato gli episodi, come il goal di Palacio che è stato una fantastica realizzazione personale”.E sui tanti errori della difesa precisa “Quest&#8217;anno prendiamo più goal, molti sono evitabili come quello di Gilardino dove abbiamo perso l&#8217;attaccante in marcatura. Tuttavia questa è la normalità, in passato molte squadre che hanno disputato la Champions per la prima volta, hanno poi commesso enormi passi falsi in campionato, come la Lazio di Delio Rossi che rischiò di retrocedere o la Fiorentina di Prandelli che arrivò 12esima”. Un ultimo commento sul ritorno di Britos “Non era ancora al meglio, ma della difesa è stato uno dei migliori. Quando avrà continuità, ostenterà prestazioni ancora superiori. Chi ha giocato a calcio lo sa, quando non giochi per mesi, dopo ne risenti”.</p>
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