Archivio | Primo Piano

Piazza Municipio, cambia la circolazione per i lavori metro 1

Piazza Municipio, cambia la circolazione per i lavori metro 1

NAPOLI – La Metropolitana di Napoli per conto della Direzione centrale Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità, nell’ambito dei lavori per la realizzazione della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, sta effettuando, in piazza Municipio, i lavori per la sistemazione della superficie del tratto di strada compreso tra le vie Giuseppe Verdi e Leoncavallo.

Per consentire ciò si è reso necessario modificare, in via provvisoria, la circolazione delle strade (piazza Municipio, via Leoncavallo, via Paolo Emilio Imbriani, vico Tofa) con un dispositivo di traffico temporaneo da lunedì 29 maggio e per la durata di 20 giorni.

 

Il Divieto consiste in:
1. il divieto di transito veicolare in piazza Municipio da via Paolo Emilio Imbriani con sbarramento materiale;
2. il divieto di transito veicolare in via Leoncavallo da piazza Municipio con sbarramento materiale;
3. il senso unico alternato in via Paolo Emilio Imbriani, per consentire agli aventi diritto l’uscita dalla strada;
4. il senso unico alternato in vico della Tofa, per consentire agli aventi diritto l’uscita dalla strada fino a via Speranzella;
5. il senso unico alternato in via Leoncavallo, nel tratto compreso da via Pisanelli a Piazza Municipio;
6. utilizzo di movieri per disciplinare il traffico veicolare.

Share

Situato in Primo PianoComments (0)

[Video] Ambulanti spazzati via dall’auto in marcia, «E’ abuso»

[Video] Ambulanti spazzati via dall’auto in marcia, «E’ abuso»

NAPOLI –  Sono i residenti della strada, via Maddalena, a ridosso della duchesca, che girano il video sconcertati. Un auto della polizia spazza via  le bancarelle dei senegalesi rischiando di travolgere anche loro. «E’ un abuso di potere – reclama un residente – dovrebbero scendere dall’auto e sgomberare la zona, questo non è un rimedio efficace, alimenta solo un conflitto sterile tra polizia e ambulanti».

Il video su facebook raggiunge circa sedicimila visualizzazioni ed i commenti sono numerosi: «E’ venuto il momento di dire basta a questo stato di cose, – reclama un altro residente – nessuno vuole vedere gli abusivi per strada, ma che si prendano rimedi seri, queste pagliacciate non piacciono a nessuno».

Intanto non mancano commenti di compiacimento per «l’abuso» delle forze dell’ordine: «Si chiama interruzione di pubblico servizio – reclama Enzo su facebook –  in quella via potrebbero passare un ambulanza che devono andare a salvare delle vite, i vigili del fuoco in emergenza per spegnere un incendio e qualsiasi altro mezzo di primo intervento come polizia e carabinieri, ma purtroppo a Napoli certe cose non le capiscono e parlano di abuso».

 

Il video

Share

Situato in Cronaca, Primo PianoComments (0)

Accoglienza per 240 migranti a Sorrento, sindaci convocati in prefettura

Accoglienza per 240 migranti a Sorrento, sindaci convocati in prefettura

NAPOLI – Sono stati convocati oggi i sindaci del comprensorio della penisola sorrentina dal prefetto di Napoli Carmela Pagano, per definire il progetto, i tempi ed modi di accoglienza dei migranti. Nei mesi scorsi la penisola sorrentina ha chiesto di essere considerata un territorio unico e, stando alle previsioni, dovrebbe ospitare 240 rifugiati. Sono sei i Comuni coinvolti che avranno il sostegno dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e della Caritas diocesana.

migrantiResta da valutare comunque che i Comuni non hanno immobili e strutture libere nelle quali ospitare i richiedenti asilo, motivo per il quale il coinvolgimento della Curia è fondamentale. Anche perché l’arcivescovo Francesco Alfano ha messo a disposizione per l’accoglienza dei migranti alcuni spazi all’interno del palazzo vescovile della Cattedrale di Sorrento. Struttura dove sono già partiti i lavori di adeguamento. Nei mesi scorsi l’assessore Massimo Coppola del Comune di Sorrento aveva lanciato il sondaggio su facebook in cui chiedeva di esprimere considerazioni sull’accoglienza, in molti non furono benevoli, ci furono postati anche commenti razzisti.

Share

Situato in Cronaca, Primo PianoComments (0)

Juve, 6 campione!

Juve, 6 campione!

(di Gianpaolo Rispoli) – Sei scudetti consecutivi. SEI. Mai nessuno, nella storia del calcio Italiano, era riuscito a mettere in fila tanti successi uno dietro l’altro. Merito di un ciclo cominciato, precisamente, nel 2009, anno di inizio dei lavori per la costruzione dello Juventus Stadium. I bianconeri hanno così intrapreso un percorso di modernizzazione che gli ha permesso di stradominare in Italia e di competere con i migliori club al mondo sia sotto il profilo calcistico, che sotto quello economico. Squadre che, dopo l’ultima Champions League conquistata da un’Italiana, l’Inter nel 2010, sembravano irraggiungibili come Barcellona o Real Madrid oggi si trovano esattamente sullo stesso piano della Juventus. E se è vero che i numeri non possono raccontare ogni singolo dettaglio nel mondo del calcio, è anche vero che in questo caso parlano molto chiaro, perché con la conquista del sesto titolo consecutivo i bianconeri sono riusciti nell’impresa di creare un vero e proprio dominio nazionale, superando anche il record di cinque scudetti consecutivi detenuto, in precedenza, oltre che dalla stessa Juventus per le vittorie agli inizi degli anni ’30, dal grande Torino a metà degli anni ’40 e dall’Inter di Mancini/Mourinho tra il 2005 e il 2010. Un percorso, come detto, intrapreso nel 2009, e che ha iniziato a dare i suoi frutti dalla stagione 2011-2012, la prima in cui la Juve ha potuto usufruire del nuovo stadio e, soprattutto, quella dell’arrivo sulla panchina di Antonio Conte.

L’era Conte – Il tecnico Pugliese è riuscito, grazie al suo carisma e alla sua straordinaria intelligenza tattica, a restituire ai bianconeri quella mentalità vincente che era andata perduta dopo l’era di calciopoli, permettendogli di aprire un ciclo che non sembra destinato a terminare presto. Gli uomini cambiano, ma la mentalità resta: rispetto alla rosa del 2011-12, infatti, gli unici superstiti sono Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio, ma la squadra non ha risentito di tutti i cambiamenti che si sono verificati in questi anni, da Vidal a Khedira, da Tevez a Dybala i bianconeri sono sempre riusciti a rimpiazzare al meglio coloro che hanno deciso di abbandonare la nave. Il merito di Conte, come detto, è stato quello di dare vita ad un ciclo straordinario, nonostante gli scarsi risultati ottenuti in Champions, dove la squadra sotto la guida dell’allenatore Pugliese non è mai andata oltre i quarti di finale. Del lavoro di Conte ha così potuto trarne frutto Allegri che, con grande umiltà, è entrato a Vinovo in punta di piedi.
La svolta Allegri – L’arrivo del tecnico Toscano ha permesso alla Juve di fare quel salto di qualità in ambito europeo che era mancato nell’era di Conte. Allegri, accolto in bianconero tra fischi e contestazioni a causa del suo passato al Milan, è riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi Juventini grazie agli straordinari risultati ottenuti. Tre scudetti e tre Coppe Italia consecutive hanno definitivamente consacrato il tecnico nell’albo dei migliori allenatori in circolazione, per non parlare delle due finali di Champions raggiunte in tre anni. Quest’anno, a differenza di due anni fa, Allegri proverà ad invertire la tendenza che spesso ha visto la Juve arrivare in finale per poi perdere, cercando così di eguagliare i record dell’Inter di Mourinho che, nel 2010, riuscì a conquistare il tanto ambito triplete costituito da Campionato, Coppa nazionale e Champions League. L’opera è quasi completa, ma solo il campo ci dirà se questo è finalmente l’anno buono per alzare anche la coppa dalle grandi orecchie. Aspettando Cardiff…

Share

Situato in Primo Piano, SportComments (0)



Seguici su FaceBook