NAPOLI (di Cristina Cipriani) – A oltre trent’anni dal disastro del terremoto che colpì Campania, Basilicata e Puglia nel novembre del 1980, la Fondazione Valenzi ha ospitato presso la sede del Maschio Angioino la Cerimonia di assegnazione a Maurizio Valenzi, Francesco Compagna, Andrea Geremicca e Umberto Siola della Medaglia al Merito per le operazioni svolte durante la ricostruzione del nostro territorio.
In quest’occasione è stato presentato anche un documentario, intitolato “Terremoto 80. La scossa che ha cambiato l’Italia” e prodotto dalla PanamaFilm, il cui scopo, come ha affermato il regista Fabrizio Bancale, non è stato quello di denunciare tutte le attività illecite che si susseguirono, ma di ricordare nel giorno del suo anniversario un evento terribile che ha cambiato tutto il sud Italia.
Presente alla Cerimonia anche l’Assessore Comunale del lavoro, sviluppo, attività produttive, commercio, Marco Esposito, che, dopo aver visto il documentario di Bancale, ha voluto puntualizzare che gli eventi post terremoto dell’Irpinia sono, parafrasando le sue parole, l’espressione di un’incapacità di vivere sociale, degno e che oggi stiamo faticosamente recuperando. È quindi fondamentale continuarne a parlare, ricordando quanti errori sono stati fatti e cercare di non ripeterli, e quante ottime azioni hanno salvato la vita a migliaia di persone gravemente colpite da una disgrazia come un terremoto.
È proprio per questo che il presidente dell’ISPRO, Istituto di Studi e Ricerche sulla Protezione Civile e Difesa Civile, e l’Onorevole Giuseppe Zamberletti ha ricordato il lavoro di Maurizio Valenzi, con cui, in quel durissimo anno, si è occupato di migliaia di famiglie, speranzose di avere presto un tetto sopra le proprie teste.
Zamberletti ha celebrato anche l’importante attività svolta da figure come Andrea Geremicca, che faceva parte del Comitato politico-operativo e che era abile nell’affrontare i problemi delle quotidiane riunioni, e come il professor Umberto Siola, stretto collaboratore dell’ex Sindaco di Napoli, Maurizio Valenzi e del Commissario Zamberletti.
Pertanto, arrivato il momento di consegnare le medaglie, a ritirare quella di Maurizio Valenzi ci sono i figli, Lucia e Marco, che la ricevono perché il padre è stato capace di trovare in situazioni critiche soluzioni estreme, come “la sistemazione precaria dei senzatetto nell’area della Fiera d’oltremare; l’avvio e l’esecuzione dell’ordinanza n. 80 che concedeva contributi immediatamente spendibili per il ripristino di alloggi danneggiati, rendendoli abitabili; la realizzazione a Soccavo dell’edilizia prefabbricata leggera”.
L’Onorevole Francesco Compagna è premiato per aver svolto un brillante ruolo di collegamento tra il commissario straordinario e il Governo e a ritirare la medaglia c’è il figlio Luigi invece è Federico Geremicca, figlio di Andrea Geremicca, a ricevere la medaglia del padre. Infine, è Umberto Siola a ritirare la medaglia commemorativa con accanto anche Lucia Valenzi, che ci congeda dicendo che “è importante oggi ricordare e valutare le ombre, ma anche le luci di quel periodo […] ci sono stati volontariato e solidarietà, ma anche collaborazione tra le istituzioni e impegno dei loro rappresentanti”.