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Carceri, in Italia enormi difficoltà

Carceri, in Italia enormi difficoltà

ROMA – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, il seguente messaggio: “In occasione del 195° anniversario della fondazione del corpo della Polizia penitenziaria sono lieto di esprimere, a nome di tutta la nazione e mio personale, viva gratitudine e apprezzamento agli uomini e alle donne della Polizia penitenziaria per l’opera che quotidianamente svolgono al servizio dello Stato garantendo la sicurezza negli istituti e concorrendo all’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena”. “L’attenzione che parlamento e governo pongono ai problemi del carcere induce a confidare che il punto critico insostenibile cui essi sono giunti possa essere superato anche attraverso l’adozione di nuove e coraggiose soluzioni strutturali e gestionali che coinvolgano tutti gli operatori del settore e in particolare la Polizia penitenziaria -si legge ancora nel messaggio-. Anche nelle difficili condizioni attuali e in vista di soluzioni innovative il corpo sapra’ dimostrare professionalita’, dedizione e spirito di sacrificio come sempre nell’affrontare le piu’ gravi situazioni di disagio e tensione”. “In questo giorno di solenne celebrazione, che e’ simbolicamente dedicato anche al ricordo di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini addetti alla loro tutela, attraverso il recupero dell’autovettura in cui essi persero la vita, rendo omaggio ai caduti nell’assolvimento dei loro compiti e rinnovo a tutti voi, in servizio o in congedo, e alle vostre famiglie fervidi voti augurali”, conclude il capo dello Stato.

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Elezioni amministrative, cinque i comuni al ballottaggio

Elezioni amministrative, cinque i comuni al ballottaggio

NAPOLI – A quindici giorni di distanza dal primo turno, cinque comuni della Campania torneranno alle urne domenica 20 e lunedi’ 21 maggio per il ballottaggio. Sono quattro nella provincia di Napoli: Acerra, Cardito, San Giorgio a Cremano e Volla. Uno in provincia di Salerno, Nocera Inferiore. E nei quattro comuni del Napoletano non ci sara’ alcun apparentamento: stessi schieramenti, quindi, di due settimane fa. Ad Acerra il primo turno ha estromesso il centrosinistra: la sfida sara’ tra Raffaele Lettieri, sostenuto dal Terzo polo, Verdi e Psi, che ha ottenuto il 37,8% dei voti al primo turno, e il candidato di Pdl, Citta’ nuove e Udeur Antonio Crimaldi, che ha raggiunto il 32,7%. Saranno decisivi per la vittoria finale i 6.711 voti raccolti al primo turno da Domenico De Luca, candidato del Pd. Sono 2mila invece i voti che separano Giuseppe Cirillo e Francesco Pisano per la corsa alla poltrola di primo cittadino di Cardito. Cirillo, sostenuto da Pd, Idv, Fli e Psi, e’ il candidato che ha raccolto piu’ preferenze al primo turno con il 44,05%; sfidera’ Pisano, candidato di Pdl, Udc e Api, che riparte dal 30,1%. Anche in questo caso saranno decisivi i voti del ‘terzo classificato’ di quindici giorni fa, Vincenzo Mormile, che ha raccolto il 23,5% dei voti.

A San Giorgio a Cremano, comune alle porte di Napoli, il ballottaggio sembrerebbe invece una formalita’. Domenico Giorgiano, sindaco uscente sostenuto da Pd, Idv, Sel, Fli, Api, Udeur e Psi, dovra’ raccogliere 4 voti in piu’ rispetto al primo turno: tanti ne sono mancati due settimane fa per raggiungere la meta’ piu’ uno delle preferenze necessarie all’elezione diretta ed evitare cosi’ il secondo turno. Giorgiano ha ottenuto 13.549 preferenze su 27.105 voti ai candidati sindaco, il 49,98%. Sfidera’ quindi Aquilino Di Marco, candidato sostenuto da Udc e quattro liste civiche, che parte dal 32,1% dei voti. A Volla il ballottaggio sara’ tra Angelo Guadagno, candidato di Pd, Sel e Idv (37,5% dei voti al primo turno) e Salvatore Ricci, sostenuto da Pdl e Udeur (29,1%), separati al primo turno da 1062 voti. A Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, la sfida a due sara’ tra il candidato centrista Manlio Torquato, sostenuto da Udc, Fli, Adc e Udeur che ha ottenuto il 42,7% dei voti al primo turno, e Luigi Cremone, candidato del centrodestra sostenuto da sei liste civiche senza il simbolo del Pdl, forte del 34,4% ottenuto quindici giorni fa. Fuori dai giochi il candidato di Pd, Idv, Sel e Verdi Antonio Ianniello, che in vista del ballottaggio ha voluto ribadire le “maggiori affinita’ con tutte le forze politiche moderate e riformiste” alternative al Pdl.

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Boom dei grillini, crolla il pdl

Boom dei grillini, crolla il pdl

Tosi - Orlando

ROMA - Il successo di Beppe Grillo e dell’ astensionismo (ormai prossimo al 35 per cento dell’elettorato) lascia sul terreno feriti e contusi. Tra i primi innanzitutto il Pdl, la Lega e il terzo polo, tra i secondi il governo (la cui base parlamentare vacilla) e il Pd che limita i danni ma non sa bene come gestire il crescente voto di protesta. Massimo D’Alema insiste nell’idea di una coalizione tra progressisti e moderati con l’aggiunta dell’Italia dei valori. Peccato che Antonio Di Pietro chieda ai democratici esattamente l’opposto, di lasciar perdere i centristi. Nichi Vendola sottolinea che il centrosinistra non sembra piu’ essere percepito come alternativa di governo. Lo dimostra il caso Palermo, il laboratorio politico per eccellenza, dove Leoluca Orlando ha bissato il successo anomalo di Luigi De Magistris a Napoli, in aperta rotta di collisione con la linea di Pierluigi Bersani. Ma sarebbe un errore circoscrivere l’attenzione al test delle amministrative in una giornata che ha visto riaffacciarsi sullo scenario italiano lo spettro delle Brigate rosse e su quello continentale registra l’ascesa all’Eliseo di Francois Hollande e un voto di ingovernabilita’ in Grecia. Tutti segnali di una crisi sociale e, si potrebbe dire, psicologica che fa dell’ Europa la prima vittima. Se si pensa che a breve si potrebbero tenere nuove elezioni in Grecia, a causa della drammatica frammentazione del voto interno, che l’Olanda ha lasciato a se stessa la Germania, e che il referendum irlandese potrebbe affondare definitivamente il fiscal compact, si ha il quadro di una situazione assai complessa che, come dice Emma Bonino, puo’ essere risolta solo da una forte azione europolitica. Purtroppo non se ne vedono i presupposti. Il ”premier” europeo Van Rompuy e’ intenzionato a convocare un vertice straordinario prima del Consiglio europeo di giugno e l’aria sembra quella di chiedere ad Angela Merkel una revisione del rigore di bilancio per aiutare un ”nuovo inizio” (come lo ha definito Hollande con una reminiscenza di ”Guerre stellari”). Come ha fatto sapere Mario Monti i risultati elettorali di Francia e Grecia (e a questo punto anche dell’Italia) impongono una riflessione sulla politica economica europea. Il Professore ha il vitale interesse di ricontrattare la politica di bilancio della Ue attraverso eurobond, golden rule e nuovo ruolo della Bce. La sua maggioranza e’ infatti in piena tempesta. Silvio Berlusconi, dopo la debacle elettorale, e’ deciso a trasformare l’esecutivo tecnico in semplice ”governo amico” al quale non si garantisce piu’ il voto sui provvedimenti non condivisi. Urge una sterzata perche’, come avverte Giuliano Ferrara, questi risultati mettono a rischio l’esistenza stessa del Pdl. Qui non si tratta solo di scelte sbagliate dei candidati, come ipotizza Ignazio La Russa, ma di un voto da ”maggioranza silenziosa” che e’ fuggito verso l’astensione, la scheda bianca o la pura e semplice protesta. Sorte che il Pdl condivide in parte con la Lega. Il Carroccio si e’ salvato a Verona solo grazie all’effetto Tosi, il sindaco che – in contrasto con Umberto Bossi – ha rifiutato di rinunciare alle ”sue” liste civiche. Sul resto del territorio ha perso roccaforti storiche, perfino il comune dove ha sede il ”parlamento padano” o quello dove e’ nato il Senatur. Tutto sommato e’ andata meglio delle aspettative, riconosce Manuela Dal Lago: bisognera’ ripartire da Verona, ragiona Roberto Maroni, il che significa implicitamente rinegoziare la candidatura di Bossi alla segreteria. Anche il terzo polo accusa un risultato deludente: Italo Bocchino guarda allo tsunami che ha investito tutta la politica pero’ e’ vero che i centristi di Casini e Fini non sembrano essere riusciti a fare la differenza. Colpa del non aver scelto tra i due poli, argomenta D’Alema. Il voto di protesta ha penalizzato chi sostiene il governo (Cesa). Cosi’ come ha penalizzato il Pd che a Palermo ha incassato uno schiaffo paragonabile a quello di Napoli: Orlando invita Bersani a riflettere sul perche’ meta’ dell’elettorato democratico abbia votato per lui e non per il candidato ufficiale Fabrizio Ferrandelli che aveva vinto le primarie. Uno strumento che ha dimostrato tutti i suoi limiti. Tuttavia i partiti sembrano ancora muoversi in vecchie logiche: il balletto del taglio ai rimborsi elettorali la dice lunga sulle difficolta’ di adeguarsi al cambiamento. Di Pietro sostiene che in Europa e’ in atto un ripensamento globale degli elettori e che serve un governo politico prima che sia troppo tardi: insieme a Vendola, alle liste civiche, ai nuovi soggetti sociali, e naturalmente al Pd. Il governo Monti e’ al centro del mirino. Ma si dovranno fare i conti con il boom dei grillini, movimento incontrollabile ormai in grado di andare al ballottaggio anche in una citta’ importante come Parma.

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Amministrative in 90 Comuni, stop in 4 per commissariamento

Amministrative in 90 Comuni, stop in 4 per commissariamento

NAPOLI – Saranno 90 i comuni della Campania che andranno al voto alle amministrative del 6 e 7 maggio 2012. Nessun capoluogo di pronvicia: sono 16 invece quelli sopra i 15mila abitanti, dove quindi e’ possibile andare al ballottaggio tra i due candidati che avranno raccolto piu’ voti, se nessuno superera’ la soglia del 50% delle preferenze. Gran parte di questi, undici comuni, sono in provincia di Napoli. Si tratta di Acerra, Cardito, Casavatore, Frattaminore, Ischia, Pozzuoli, San Giorgio a Cremano, Sant’Antimo, Torre Annunziata, Torre del Greco e Volla. E in alcuni comuni la corsa alla poltrona di primo cittadino si e’ caratterizzata per una campagna elettorale piuttosto ‘calda’: e’ il caso ad esempio di Acerra, dove ripetuti episodi di violenza ai danni di esponenti di alcune delle liste in competizione hanno indotto il prefetto di Napoli Andrea De Martino a convocare in Prefettura i cinque candidati alla carica di sindaco, invitandoli a mantenere “comportamenti improntati a un sereno confronto politico, cosi’ come fatto finora” ricevendo dai candidati la “ferma condanna nei confronti di ogni forma di violenza”. A Pozzuoli, quinto comune della Campania per popolazione, la campagna elettorale si e’ svolta nel clima teso delle proteste contro la realizzazione della discarica in localita’ Castagnaro. Tutti i candidati a sindaco hanno sospeso la propria campagna elettorale, partecipando alle manifestazioni insieme ai sindaci degli altri Comuni flegrei. Sospensione poi ‘sbloccata’ dopo lo stop ai carotaggi, decisa dal prefetto De Martino.

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Il Work In Tour non si ferma. La prossima tappa sarà presso la circumvesuviana di Napoli

Il Work In Tour non si ferma. La prossima tappa sarà presso la circumvesuviana di Napoli

NAPOLI - Il giorno 30 aprile Rifondazione Comunista incontra i lavoratori della Circumvesuviana, i pendolari, i cittadini dell’area vesuviana. Una delegazione del PRC guidata dal segretario provinciale Antonio D’Alessandro e dal segretario nazionale Paolo Ferrero ascolterà i viaggiatori e i lavoratori ormai stanchi dei continui tagli delle corse e degli stipendi.

Da Napoli a Torre del Greco e Torre Annunziata ci recheremo in Circumvesuviana utilizzando il viaggio per incontrare i pendolari e per diffondere volantini. Così gli appuntamenti:

 

Ore 10.30 Circumvesuviana Napoli, Porta Nolana

 

Ore 11.30 Torre del Greco, Piazza della Repubblica

 

Ore 12. 30 Torre Annunziata, Via Boselli

 

“I tagli alla spesa sociale operati dal governo Monti e le scelte della Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro, stanno determinando il fallimento delle aziende di trasporto pubblico nella nostra regione, e i disagi provocati ai pendolari costituiscono il frutto avvelenato di queste politiche scellerate. Una corsa ogni ora per i treni della Circumvesuviana, infatti,rappresenta un ritorno al Medioevo che nei fatti cancella il diritto alla mobilità per centinaia di migliaia di cittadini e cittadine, soprattutto dell’area vesuviana, che per recarsi a scuola o a lavoro sono costretti a dei veri e propri viaggi della speranza”; afferma Antonio D’Alessandro.

“Alla Giunta regionale chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo negoziale – aggiunge Paolo Ferrero – che coinvolga amministrazioni comunali e rappresentanze degli utenti, allo scopo di fornire risposte concrete ed efficaci alla legittima domanda di mobilità dei cittadini dei comuni vesuviani. La stessa domanda che è stata espressa in questi ultimi mesi attraverso le proteste degli studenti, dei lavoratori, delle associazioni e dei comitati”.

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Finmeccanica, Lega in crisi

Finmeccanica, Lega in crisi

Roberto Maroni

ROMA – “Hanno tirato in mezzo la Lega ma l’obiettivo vero e’ lo spacchettamento di Finmeccanica, a tutto favore dei nostri competitor stranieri: i francesi e gli inglesi per l’elicotteristica e i tedeschi per altri settori”. Lo sostiene l’ex ministro Roberto Maroni, parlando dell’indagine che scava sull’ipotesi di corruzione internazionale per le commesse estere di Finmecanica. Maroni avalla la tesi del ‘complotto’ ai danni del Carroccio. ”Finmeccanica -aggiunge il ‘triunviro’ leghista in un’intervista alla “Repubblica”- rappresenta i gioielli di famiglia, ma e’ in crisi. Dunque va aiutata e salvaguardata, ma senza mettere in croce l’ad Giuseppe Orsi, caduto vittima della vendetta di chi non lo voleva”. “Cosi’ non si fa altro che indebolire il gruppo, aprendo la strada allo spacchettamento. Trovo paradossale che le sorti del piu’ grande gruppo industriale italiano siano appese a dei pm che, come quelli di Napoli, con tempistica sospetta fanno uscire con sei mesi di ritardo le illazioni riportate da Lorenzo Borgogni”.


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Lettieri lancia l’associazione “Fare città”

Lettieri lancia l’associazione “Fare città”

NAPOLI – Un’associazione nuova, ma gli uomini sono sempre gli stessi. Un’aggregazione che trasversalmente prende a destra e a sinistra, da Lettieri a Oddati. ”Vorrei far emergere le eccellenze che il territorio sa esprimere in molti campi e che, oggi, sono offuscate e messe all’angolo da una forte crisi di immagine della citta’”. Con queste parole Gianni Lettieri, ex candidato a sindaco di Napoli e oggi all’opposizione in Consiglio comunale, lancia l’associazione culturale ‘Fare citta”. Un’associazione “apartitica e senza scopo di lucro” che sara’ presentata giovedi’ 26 aprile alle ore 11 presso il caffe’ Gambrinus. ‘Fare citta” nasce, spiega, “dalla volonta’ di creare un soggetto autorevole, giovane e dinamico in grado di dare spazio e rappresentanza a tutti coloro che vogliono impegnarsi in prima persona nella vita pubblica della citta’, portando un contributo concreto in termini di dibattito e di proposte del territorio. E’ un’associazione per Napoli, per i napoletani e per tutti quelli che amano la nostra citta’”. Al Gambrinus saranno presenti, oltre al presidente Gianni Lettieri, i membri del comitato tecnico scientifico e il coordinatore Nicola Oddati, il direttivo dell’associazione e la Giunta giovane per Napoli. “L’obiettivo – aggiunge Lettieri – e’ quello di ridare fiducia ai giovani, costretti a cercare fortuna altrove ed ai meno giovani, che vivono una situazione di disagio. Napoli non puo’ piu’ guardare al passato, ma deve immaginare il suo futuro, senza confini regionali o comunali, un futuro piu’ moderno e vivibile, e che guardi alle grandi citta’ europee. Anche l’associazione – conclude – non avra’ confini”.

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Per la difesa e l’estensione dell’art.18

Per la difesa e l’estensione dell’art.18

NAPOLI – La Federazione della Sinistra promuove una petizione popolare in difesa e per l’estensione dell’articolo 18. La raccolta di firme partirà nelle piazze dei Comuni interessati alla prossima tornata elettorale. Banchetti e gazebo saranno allestiti ad Acerra, Pozzuoli, S.Giorgio, Torre del Greco, Torre Annunziata ed in tutte le città della provincia di Napoli interessate alle elezioni amministrative del prossimo maggio. La Federazione della Sinistra intende difendere l’obbligo della reintegra di chi viene ingiustamente licenziato e, allo stesso tempo, tutelare i diritti collettivi delle lavoratrici e dei lavoratori.

Partecipano alla conferenza stampa:
Francesco Barra, Coordinatore provinciale FDS
Antonio D’Alessandro, Segretario provinciale PRC- FDS
Antonio Frattasi, Segretario provinciale PDCI- FDS

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Lavoro: tre milioni di italiani “inattivi”, 2, 1 mln disoccupati

Lavoro: tre milioni di italiani “inattivi”, 2, 1 mln disoccupati

Roma, 19 apr. – Sono 2,108 milioni i disoccupati in Italia nel 2011 pari all’8,4% del totale della forza lavoro. Lo comunica l’Istat precisando che gli uomini disoccupati sono 1,114 milioni e le donne 993.000, pari rispettivamente al 7,6% e al 9,6% della forza lavoro totale. Ma c’e’ altro dato preoccupante da segnalare. Mai cosi’ tanti in Italia dal 2004 gli inattivi disposti a lavorare ma che non cercano lavoro.
Sono 2 milioni 897 mila, il 4,8% in piu’ (+133 mila unita’) su base annua. Lo comunica l’istat nel report sugli indicatori di disoccupazione. In percentuale delle forze di lavoro si passa dall’11,1% del 2010 all’11,6% del 2011. In questo contesto, spiega l’istituto nazionale di statistica, il divario di genere continua a rimanere elevato. Nella media dello scorso anno, le donne che appartengono a questo gruppo di inattivi corrispondono al 16,8% delle forze di lavoro femminili, a fronte del 7,9 % degli uomini. Gli inattivi disponibili che non cercano lavoro sono in Italia il triplo di quelli europei. In Italia c’e’ una quota decisamente piu’ elevata della popolazione inattiva piu’ contigua alla disoccupazione: il 12,1% a fronte del 4,6% dell’Ue. In particolare, si trovano nel nostro paese un terzo dei circa 8,6 milioni di individui che nei paesi dell’Unione europea dichiarano di non cercare lavoro ma di essere disponibili a lavorare, a fronte di poco piu’ del 9% dei disoccupati italiani sul totale dei disoccupati Ue.
Anche in rapporto alle forze di lavoro, questo gruppo di inattivi e’ superiore in Italia di oltre tre volte quello Ue: l’11,6% in confronto al 3,6%. Peraltro, percentuali molto contenute emergono in numerosi paesi tra i quali Francia (1,1%), Grecia (1,3%), Germania (1,4%) e Regno Unito (2,4%). (AGI)

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Berlusconi indagato a Bari fece mentire Tarantini sulle escort

Berlusconi indagato a Bari fece mentire Tarantini sulle escort

Bari, 19 apr.- C’e’ anche l’ex-premier Silvio Berlusconi tra gli iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari in cui Lavitola e’ indagato per induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorita’ giudiziaria. In pratica Lavitola, secondo l’ipotesi su cui sono in corso indagini, avrebbe indotto Gianpaolo Tarantini a mentire ai magistrati sulle feste da Silvio Berlusconi. La notizia e’ rimbalzata stamani su tutti i giornali, pur senza conferme ufficiali, desunta dalla richiesta di proroga delle indagini che e’ stata notificata , su disposizione del procuratore aggiunto di Bari Pasquale Drago, a Lavitola attualmente detenuto a Poggioreale.
Ieri Valter Lavitola, che lunedi’ scorso e’ rientrato in Italia dopo essersi sottratto per mesi all’arresto restando all’estero, e’ stato ascoltato per oltre 7 ore dai pm napoletani che lo hanno sentito, per rogatoria, anche sugli aspetti dell’inchiesta barese.  (AGI)

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