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Abbattimenti di randagi ad Altavilla Irpina, i verdi preparano la protesta

Abbattimenti di randagi ad Altavilla Irpina, i verdi preparano la protesta


I Verdi Campani assieme ad una delegazione di associazioni animaliste e di cani si presenteranno al comune di Altavilla Irpina dove il Sindaco ha ordinato di abbattere i randagi. “Il Prefetto di Avellino è intervenuto per bloccare l’ ordinanza – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale di Avellino Pasquale Puorro – ma il Sindaco ha preso tempo. Per questo abbiamo deciso di presentarci dal primo cittadino di Altavilla anche con una delegazione di cani. Vogliamo fargli capire che questi animali vanno amati non uccisi a fucilettate. In ogni caso , se vorrà, gli offriremo la nostra consulenza per ritirare questa folle delibera e trovare altre soluzioni contro il randagismo”. I Verdi e gli animalisti mostreranno anche dei cartelli ed i numeri delle uccisioni degli animali in regione Campania che sono aumentati nell’ ultimo anno del 28%.

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Capri, indagato Sindaco per scarichi a mare

Capri, indagato Sindaco per scarichi a mare

NAPOLI (Capri) – E’ finito sotto sequestro il depuratore di Capri: questa mattina i carabinieri del Noe hanno eseguito un provvedimento della Procura della Repubblica di Napoli che nelle prossime ore dovra’ essere convalidato dal gip. L’impianto, che si trova in localita’ Occhio Marino, pero’, resta funzionante: continuera’ a trattare solo il 20 per cento delle acque nere del comune dell’isola azzurra mentre l’altro 80 per cento dovra’ essere trasferito sulla terraferma. Il provvedimento e’ giunto al termine di una serie di ispezioni e controlli. Nell’estate scorsa nell’impianto era stato rilevato lo sforamento dei parametri previsti dalla legge e la Provincia di Napoli aveva deciso la revoca dell’autorizzazione allo scarico. Con la notifica del provvedimento di sequestro e’ stato iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Ciro Lembo, che pero’ si dice pronto a chiarire alla magistratura ogni aspetto della vicenda. Lembo, che deve rispondere di abuso di ufficio, scarico senza autorizzazione e danneggiamento, assicura che ”la balneazione attorno all’isola non e’ mai stata in dubbio” e che sull’impianto ”non c’e nulla da nascondere”. Il sindaco, infine, precisa che dopo la revoca dell’autorizzazione allo scarico sono partiti i lavori di potenziamento e messa a norma dell’impianto che lo hanno reso all’avanguardia. Sotto accusa e’ finita una delibera, sempre del settembre scorso, con la quale si autorizzava i gestori dell’impianto a trattare solo il 20 per cento delle reflue. L’altro 80 per cento – secondo l’accusa – sarebbe finito in mare. A far scattare le indagini e’ stata una denuncia dello stilista Rocco Barocco che nel tratto di mare antistante la sua villa ha notato una strana schiuma. Quindi l’acquisizione dei documenti alla Provincia, tra cui il documento di revoca dell’autorizzazione allo sversamento. E nell’attesa che sulla vicenda sia fatta chiarezza, si infiamma la polemica politica. L’ex sindaco di Capri, Costantino Federico, passa all’attacco e accusa Lembo. Esattamente un anno fa, e un mese prima che fosse emessa l’ordinanza, aveva suscitato un clamore mondiale lo scarico in mare, vicino alla Grotta Azzurra, di liquami fognari da parte di due dipendenti di una ditta di espurgo pozzi neri. Al processo contro gli operai, che si e’ concluso con due condanne, il Comune di Capri si e’ costituito parte civile assieme a quello di Anacapri, ottenendo una provvisionale di 100.000 euro.

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Melito, verdi contro il Sindaco: “No a superenalotto per sanare deficit”

Melito, verdi contro il Sindaco: “No a superenalotto per sanare deficit”

Il Sindaco di Melito Antonio Amente

NAPOLI – “Abbiamo inviato al Sindaco di Melito – spiegano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello provinciale Carlo Ceparano -una diffida affinchè non approvi la delibera di giunta annunciata per oggi in cui ,prelevando risorse dal fondo di riserva, comincerà a giocare all’ enalotto con soldi pubblici. Il Sindaco e la giunta se vogliono possono giocare con risorse personali senza mai impegnare il comune con atti di giunta o determine. In caso contrario abbiamo già pronto un esposto alla corte dei conti a nome anche di decine di cittadini di Melito che si sono rivolti a noi e ai nostri legali per protestare contro una iniziativa che li fa vergognare di essere abitanti di quel comune.”

“Ho deciso di cominciare a giocare anche io con la mia amministrazione all’ enalotto – dichiara il Sindaco di Sassaano, in provincia di Salerno, Tommaso Pellegrino – sperando che una vincita ci permetta di poter realizzare interventi di riqualificazione del nostro comune e di rimpinguare le casse che sono state duramente colpite dai tagli previsti dall’ ultima finanziaria del Governo. Ovviamente non faremo nessun atto di giunta visto che la legge non lo consente. Giocheremo con i nostri soldi personali e se vinceremo li impegneremo per la comunità di Sassano. Non credo che che bisogna sperare di vincere all’ enalotto per abbassare le tasse ma amministrare bene e con grande rigore e dedizione”.

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Gare di Offshore a Bacoli a Settembre. PD e Verdi: “Ci sono altre priorità da tutelare “.

Gare di Offshore a Bacoli a Settembre. PD e Verdi: “Ci sono altre priorità da tutelare “.

Bacoli

NAPOLI – “Le gare di offshore – denunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed i consiglieri provinciali e comunali del PD Livio Falcone ed Emilio Di Marzio – organizzate nella baia di Bacoli a Settembre sono davvero inopportune. Non siamo aprioristicamente contrari a questo sport e alla motonautica ma sembra davvero incredibile che sia la priorità dell’ amministrazione comunale. A quanto pare il sindaco di Bacoli che si è disinteressato alla sorte dei laghi dei campi flegrei , che ha previsto la realizzazione di una discarica nel bosco dei fondi di baia e non ha fatto nulla per difendere la candidatura di Baia e Gaiola come patrimonio dell’ Unesco si entusiasma e sostiene con determinazione soltanto le gare di offshore proprio all’ interno del Parco dei Campi Flegrei”.

“Il tutto – continuano Verdi e PD – presentato in pompa magna a pochi giorni della tragica uccisione del Sub travolto da un gommone che procedeva nel golfo di Napoli a tutta velocità. Non hanno avuto neanche la sensibilità di aspettare qualche giorno prima di rendere nota l’ iniziativa che traforma questo tratto di mare da ambiente da preservare e contemplare a circuito motonautico destinato solo ai bolidi del mare”.

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Regione Campania, a rischio il progetto “Scuole Aperte”

Regione Campania, a rischio il progetto “Scuole Aperte”

Corrado Gabriele

NAPOLI – Dopo 4 anni, il progetto Scuole aperte rischia di saltare a causa dei tagli imposti al mondo della scuola della giunta Caldoro. Lo denuncia il consigliere regionale Pd Corrado Gabriele:”Il progetto, fortemente voluto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e’ stato senza dubbio il miglior programma di innalzamento della qualita’ dell’istruzione realizzato negli ultimi cinque anni nel nostro paese. Oltre 500 scuole quest’anno sono rimaste aperte anche di pomeriggio, offrendo un’opportunita’ concreta di crescita e integrazione sociale a migliaia di ragazzi, alle loro famiglie, ma anche a tanti immigrati e docenti coinvolti nelle attivita’ laboratoriali. Dal prossimo settembre, invece, ai tagli della riforma Gelmini, che prevede altri 4.000 docenti licenziati in Campania, si aggiungeranno gli effetti dei tagli della giunta Caldoro al sistema di istruzione e formazione nella nostra Regione”. Scuole Aperte, finanziata nel 2006 con 5 milioni di euro per 105 scuole, ha visto un crescendo di investimenti di fondi europei fino ad arrivare a 12,5 milioni di euro e 500 progetti nelle scuole di ogni ordine e grado dell’ultimo anno scolastico. “Nonostante l’impegno biennale sancito dalla giunta uscente, per le sorti del progetto non vi e’ alcuna chiarezza, mentre e’ stato sospeso il gruppo di lavoro che ha garantito lo svolgimento delle attivita’ con risultati eccellenti, come riconosciuto dal direttore generale del Ministero dell’Istruzione Chiappetta” continua Gabriele “La Regione oggi non ha nessun ruolo sull’argomento scuola. A rischio non sono soltanto gli alunni, che saranno costretti a far parte di classi sovraffollate a causa dei tagli al personale docente, ma anche le loro famiglie, che saranno private di un servizio pubblico qual era la scuola aperta di pomeriggio, specie in territori a rischio dove l’istituzione scolastica rappresenta un presidio di legalita’”.

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Degrado igienico a Chiaia. Verdi: ” l’ unica cosa che ha funzionato è stata la truffa dei falsi invalidi”

Degrado igienico a Chiaia. Verdi: ” l’ unica cosa che ha funzionato è stata la truffa dei falsi invalidi”

“L’ unica cosa – dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, residente a Chiaia, commentando le denunce del degrado ambientale nel quartiere da parte del Presidente della Municipalità – che ha funzionato a meraviglia negli ultimi 10 anni nella Municipalità di Chiaia, San Ferdinando, Posillipo è stata la truffa dei falsi invalidi. Per il resto siamo nell’ abbandono e nel degrado più totale anche culturale”.

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Gaiola da oggi con di docce e bagni. Sindacato Balneari: ” gli altri comuni della provincia seguano l’ esempio”.

Gaiola da oggi con di docce e bagni. Sindacato Balneari: ” gli altri comuni della provincia seguano l’ esempio”.

Gaiola

NAPOLI – “Sono stati istallati ,da parte dell’ assessorato all’ Ambiente del comune di Napoli, docce e bagni anche sulla spiaggia libera della Gaiola – dichiara soddisfatto il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – a Posillipo. Quindi dopo il lido della Rotonda Diaz ( la cosidetta “Mappatella beach” ) anche un’ altra zona della città è stata dotata di servizi pubblici. Ringraziamo per questo l’ assessore comunale Rino Nasti che ci sta sostenendo nella battaglia per fornire servizi comunali attrezzati in tutte le spiagge libere di Napoli”. “Proprio ieri – continua Borrelli – è stato firmato anche il ricorso della giunta contro la chiusura, per noi inspiegabile, della spiaggia comunale di Bagnoli. Ci auguriamo che tutti i comuni della provincia di Napoli nei prossimi anni istallino servizi pubblici nelle spiagge libere di loro competenza. Cosa che ad oggi nessuno ha fatto ad esclusione di Napoli”.

“Siamo contenti – dichiara Mario Morra, presidente campano del Sindacato Italiano Balneari e gestore dello storico lido di Posillipo Bagno Elena – dell’ iniziativa del comune. Da sempre sosteniamo che le spiagge libere devono avere la stessa dignità di quelle in concessione. Se tutti i comuni seguissero l’ esempio di Napoli risolveremmo molti problemi e daremmo un servizio più completo ai cittadini e ai turisti”.

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Petizione per vietare l’ ingresso dei napoletani a Gardaland. Verdi e meridionalisti : “Ennesimo episodio di razzismo”

Petizione per vietare l’ ingresso dei napoletani a Gardaland. Verdi e meridionalisti : “Ennesimo episodio di razzismo”

Gardaland

NAPOLI – “E’ nato l’ ennesimo vergognoso gruppo vergognoso su facebook, questa volta – denuncia il commissario regionale dei Verdi campani Francesco Emilio Borrelli, a nome anche delle associazioni meridionaliste l’ Altro Sud e Insieme per la rinascita – si tratta di una petizione per il divieto d’ accesso a Gardaland (Gardaland senza napoletani).

“Non siamo razzisti. Ma ci teniamo al nostro divertimento. E anche ai nostri zainetti! Proprio così! È una vergogna  – spiegano i giovani promotori della petizione – che noi, giovani in cerca di allegria al parco divertimenti Gardaland, ci vediamo rovinare la giornata per colpa dei napoletani. Urla, schiamazzi, volgarità a non finire. Negli ultimi anni sempre più napoletani fanno la loro comparsa qui al nord per venire appositamente a rovinare le nostre giornate di divertimento a Gardaland. Noi diciamo BASTA! È ora di finirla!”  ”A parte i toni razzisti e leghisti della petizione – continua Borrelli – ci preoccupa il fatto che da diversi giorni ci arrivano sempre più segnalazioni che la direzione del parco giochi crea sempre più problemi a permettere l’ ingresso a gruppi di , sopratutto se giovani, inventando spesso che è tutto esaurito”.  ”Infine è incredibile – conclude Borrelli - che questo fantomatico gruppo che si preoccupa dei propri zainetti non ricordi che una settimana fa sono stati fermati dai carabinieri i figli di professionisti e imprenditori milanesi che rubavano gli zainetti proprio ai fruitori di Gardaland. Strano che nei loro confronti non sia nata nessuna protesta.

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Respinta la mozione di sfiducia per Caliendo, ma elezioni anticipate sempre più vicine.

Respinta la mozione di sfiducia per Caliendo, ma elezioni anticipate sempre più vicine.

Caliendo, voto negativo per la mozione di sfiducia ©2010 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA – (di Daniele Pallotta) – La Camera dei Deputati ha respinto la mozione di sfiducia che chiedeva le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo. Presenti in aula 603, favorevoli 229, contrari 299, astenuti 75. Hanno votato a favore della mozione i deputati  del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori  ( i firmatari della mozione sono stati Franceschini e Donadi); contro il Popolo della Libertà di parte berlusconiana e la Lega; astenuti l’UDC di Casini, l’API di Rutelli, e il neonato gruppo Futuro e Libertà che fa capo a Gianfranco Fini. Sommando i voti degli astenuti con quelli di PD e IDV la maggioranza non avrebbe retto, dato significativo per le votazioni che avverranno nei prossimi mesi alla Camera. La procura di Roma la settimana scorsa  ha iscritto nel registro degli indagati Giacomo Caliendo  con l’accusa di essere parte integrante di un’ associazione segreta dedita ad alterare i corretti equilibri istituzionali e costituzionali ,in violazione della legge Anselmi. Le indagini si basano sulla intercettazioni contenute nell’ ordinanza di carcerazione di Pasquale Lombardi, ex giudice tributario che Caliendo conosce da 30 anni, del faccendiere Flavio Carboni e dell’ex assessore al comune di Napoli Arcangelo Martino, oltre che sui risultati degli interrogatori degli arrestati e degli altri indagati (il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il senatore Marcello Dell’Utri e l’ex sottosegretario Nicola Cosentino). Diverse le contestazioni mosse a Caliendo dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli.  Centrale l’accusa che assieme a Lombardi, Martino, Carboni, Dell’Utri e il capo degli ispettori del ministero della Giustizia Arbibaldo Miller, il sottosegretario alla Giustizia fosse a casa Verdini, lo scorso 23 settembre, per un pranzo nel corso del quale si sarebbe deciso di avvicinare i giudici della Corte Costituzionale in vista dell’imminente decisione sul ‘lodo Alfano’.

Alfano: leso il principio di non colpevolezza. Il Ministro Angelino Alfano ha dichiarato che la mozione “lede il principio di non colpevolezza”, ammonendo chi avrebbe votato a favore di tenere presenti le conseguenze future.
Di Pietro: astenuti, uomini palo. In aula ha ribadito le accuse al sottosegretario Caliendo, ossia di aver esercitato pressioni per far approvare dalla Corte Costituzionale il lodo Alfano, per fare eleggere il giudice Alfonso Marra come presidente della Corte d’appello di Milano, per fare riammettere la lista Formigoni alle ultime elezioni regionali. Ricordato che Caliendo compariva già nelle pagine della relazione Anselmi sulla loggia segreta P2, ha invitato “per onestà intellettuale” lo stesso Alfano a dimettersi, dopo la bocciatura del lodo da lui scritto. Di Pietro si è riferito a Berloscuni come “un novello Nerone, circondato di damigelle prezzolate” che sta distruggendo l’Italia. E sugli astenuti :“siete solo spaventati dalla possibilità di perdere la poltrona; in parlamento ci sono molti uomini palo”.
Franceschini: al voto vinceremo, ma senza il porcellum. Franceschini ha citato casi di dimissioni in altri Paesi europei per reati di minima entità. “Questo sistema malato di politica e malaffare sta per crollare. Noi vinceremo le prossime elezioni, ma non con la legge elettorale porcellum di adesso. Rivolto a Bossi ha affermato “il popolo del nord non vuole quello che state facendo”. Bossi ha risposto alzando il pugno.
Martinelli infuriato. Il deputato PdL Marco Martinelli durante le dichiarazioni di voto si è alzato, urlando  contro qualcuno, pare l’onorevole finiano Di Biagio. Poi ha lasciato temporaneamente l’aula.
Standing ovation per Silvio. Silvio Berlusconi è entrato dopo la dichiarazione di Cicchitto, che ha definito Caliendo “una vittima sacrificale del giustizialismo”. Berlusconi è stato accolto dai deputati del PdL con un tifo da stadio, al grido inneggiante di “Sivio, Silvio, Silvio”. Subito dopo, la votazione che ha respinto la mozione di sfiducia, ma sancito la crisi all’interno della maggioranza.

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©2010 RIPRODUZIONE RISERVATA
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Regno di Nettuno. Presidente nazionale dei Verdi: ” un’ area marina gestita così danneggia l’ ambientalismo nazionale.

Regno di Nettuno. Presidente nazionale dei Verdi: ” un’ area marina gestita così danneggia l’ ambientalismo nazionale.

Regno di Nettuno

NAPOLI (Ischia) – “Un’ Area Marina gestita come quella del Regno di Nettuno tra Ischia e Procida – dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, in visita in Campania per la giornata in difesa dell’ ambiente – porta alla distruzuine dell’ area marina stessa. Meglio sciogliere il comitato di gestione, per questo ho inviato una nota ufficiale al Ministro dell’ Ambiente Prestigiacomo. Gli atti degli attuali amministratori danneggiano l’ ambientalismo nazionale e le battaglie storiche dei Verdi”. “Le aree protette – continua Bonelli – non sono nate per fare soldi o per autorizzare la mattanza dei tonni ma per difendere l’ ecosistema e sviluppare in modo corretto i  territori e gli specchi d’ acqua. Ha ragione il nostro commissario regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha voluto quando era assessore provinciale fortemente il Regno di Nettuno, a chiederne oggi la soppressione se deve essere condotta in questo modo. Ci sembra quasi che hanno messo Dracula a gestire la banca del sangue. Le aree marine protette o sono dirette in modo esemplare o è meglio commissariarle”.

“Questa vicenda è giunta al capolinea- conclude proprio il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – o cambiano il comitato di gestione o meglio eliminare quest’ area protetta che non è stata capace in 3 anni neanche di realizzare i campi boe”.

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