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Telethon: serata di beneficenza a Villa Domi

Telethon: serata di beneficenza a Villa Domi

Napoli (di Francesco Maiolino) – Nell’ambito della maratona Telethon 2011, si è svolta ieri nella splendida cornice di Villa Domi ai Colli Aminei  la serata di beneficenza organizzata dalla consigliera regionale Angela Cortese. La manifestazione ha visto la partecipazione di vari artisti: madrina dello spettacolo Rosaria De Cicco, con il compito di alternare momenti di spettacolo ad aste di beneficenza,  Lino D’Angiò, Giovanni Blok, Monica Sarnelli, Stefano De Clemente, Rosario Verde, Diego Moreno, Lucia Cassini, Marco Lanzuise, Emiliano Petruzzi, La Nana Coppia, Gabriele Rega, Simona Capozzi e Mago Mergellino. La serata ha avuto inizio alle ore 20,00 con un rinfresco, seguito da canzoni e momenti di intrattenimento. Ma il clou della serata si è avuto nell’asta di beneficenza con la vendita delle opere dei pittori Gino Palomba e Pasquale De Maria e di alcuni artisti rappresentati dalla galleria Modartgallery di Sabina Albano. Vendute  rubriche ricamate a mano  a cura del ricamificio AMG  “ L’arte del ricamo”, cestini natalizi con prodotti tipici forniti dall’Istituto superiore “ Giovanni Falcone”  di Pozzuoli, un delicatissimo profumo “Schu”  offerto dall’azienda  Emilio Schuberth, torte artistiche realizzate dal laboratorio “ Cake appeal “ di Paola Aisler e prodotti del pastificio La Leonessa.  Sono stati battuti all’asta pregiati vini messi a disposizione da  7  cantine  campane: Terredora di Daniela Mastroberardino, La Guardiense, Feudi  di San Gregorio, Vinarium Sorrentino, Tenuta  Cavalier Pepe, cantine Astroni e Villa Matilde.

Per la partecipazione alla manifestazione è stato previsto un contributo di 20 euro ( erano previste anche donazioni volontarie). Ai partecipanti sono stati distribuiti vari gadget di Telethon.

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Amando la mia città

Amando la mia città

NAPOLI (di Vittorio Ferreri) – In tutte le città del mondo il periodo Natalizio viene vissuto in modo particolare, a renderlo tale sono le luminarie che colorano e addobbano le strade e le piazze. Recandomi a Salerno per lavoro ho visto che anche quest’anno Salerno offre ai turisti e ai propri cittadini uno straordinario colpo d’occhio adornando la città con strutture illuminotecniche e di arredi scenografici altamente spettacolari in un affascinante gioco di luci e di colori in grado di far vivere alle famiglie ed ai bambini un momento di serenità e di gioia, tutto questo, riqualificando gli spazi urbani. Ho appreso dalla gente che ogni anno viene scelto un tema e come gli anni precedenti in Salerno si configura una vera e propria mostra d’arte a cielo aperto coinvolgendo il pubblico raccogliendo commenti altamente positivi. Passeggiando, in difficoltà per l’enorme affluenza di pubblico,per le strade che portano allo shopping ho sentito voci che esclamano : Mamma mia ! che spettacolo, ho visto turisti che scattano foto a ripetizione: finalmente un messaggio positivo di buon governo fondato sull’efficienza che determina una grande partecipazione del cittadino. A Salerno si è dimostrato che è possibile costruire città vive, produttive e accoglienti suscitando entusiasmo nel cittadino orgoglioso di appartenere ad una comunità dove si vive bene insieme. Ritornando a Napoli e percorrendola a piedi mi è capitato di ascoltare commenti non piacevoli per le luminarie di quest’anno. La meta più ambita dai turisti è senz’altro il Centro Storico; percorrendo la principale strada d’ingresso : Corso Umberto ci si domanda: è questo il biglietto d’ingresso e di presentazione.? Esistono quindi città di serie A e di serie B ? Gli addobbi Natalizi sono molto discutibili, da fiera paesana un vero e proprio scempio: si potevano evitare, si rappresentava meglio la nostra città non illuminandola. Il “responsabile” comunale non so se si rende conto che lavora per una città unica al mondo per arte, storia e paesaggistica, meta preferita da milioni di turisti; pertanto non si può ripagarli in tale modo. Tale segnalazione al Sindaco e all’assessorato competente vuol essere un incisivo stimolo a porci nella condizione di rendere la nostra città e soprattutto il nostro importantissimo Centro Storico di serie A, come la ricchezza artistica e storica, che richiama tanto turismo, richiede ed auspica.

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“ericarrano”, l’imprenditoria femminile si fa strada

“ericarrano”, l’imprenditoria femminile si fa strada

Collezione ericarrano (foto di Ugo Di Fenza)

NAPOLI (Bibiana Di Francia – foto di Ugo Di Fenza) – Nasce a Napoli un nuovo brand di imprenditoria femminile. Ericarrano è una nuova linea di bigiotteria fatta interamente a mano con tutta la passione di una ragazza di 26 anni, Erica Baldassarri, che ha deciso di fare del suo sogno e della sua creatività un marchio imprenditoriale. Risulta difficile voler descrivere questi gioielli riconducendoli a stili passati o già esistenti, perché Erica rifiuta le tendenze omologate, segue soltanto il suo impulso creativo, e così anche i materiali e i modelli utilizzati fanno dei suoi prodotti dei pezzi veramente unici: bottoni, lana, piume, ciniglia, passamanerie, pietre e corde vengono assemblati nei più svariati modi dando forma a uno stile eccentrico e originale. La linea di bijoux è facilmente acquistabile attraverso il sito www.ericarrano.it ma Erica ama incontrare anche di persona i clienti della sua città, e lo fa con aperitivi eleganti e raffinati nella sua accogliente casa dove fino a poco fa abitava con la nonna a cui era tanto legata, e che ha voluto affettuosamente omaggiare regalandole il nome del brand, usando appunto il cognome Carrano. Laureata in Relazioni internazionali e diplomatiche all’Orientale, con la sua linea sta dimostrando fortemente come i giovani possono trarre da questo tempo di crisi un’occasione per sfruttare le proprie passioni in termini di capacità innovativa. L’hand made diventa così sinonimo di talento, ottimismo e tenacia. E’ proprio dalle situazioni difficili come quella che stiamo vivendo che si sviluppa l’ingegno e nascono le idee migliori.

 

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Giubileo dei pizzaioli [Video]

Giubileo dei pizzaioli [Video]

NAPOLI (di Antonella Cozzi)- In piazza Dante si è tenuto il giubileo del pizzaiuolo. Evento nato dalla collaborazione tra la curia arcivescovile, l’associazione di pizzaioli e pizzerie margherita regina, del presidente Vincenzo Abbate e coordinata dal cav. Claudio ospite,  e con la partecipazione del comitato di tutela e valorizzazione della pizza, coordinato dal  dott. Rosario Lopa.

Giuseppe Graziani e il Cardinale Sepe

Un giubileo voluto per celebrare la tradizione dell’arte bianca, quella della farina, un primato che spetta alla città di Napoli e che va valorizzato per dare continuità al patrimonio professionale che si è tramandato da generazione in generazione.

Come afferma lo stesso cardinale Sepe durante la manifestazione, in cui numerosi pizzaioli hanno mostrato la propria arte -“così come i figli so’ piezz’ e core, così la pizza è un pezzo di Napoli”, un pezzo che va tutelato e difeso così da poter anche essere motore di speranza e incentivo a rafforzare la solidarietà per le fasce deboli. A tale scopo sono infatti stati donati circa 500 buoni pasto dalle pizzerie che hanno sostenuto l’evento.

 

(Riprese di Carlo Maria Alfarano)

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Chiesa S.Maria di Portanova: “Più attenzione dalle Istituzioni”

Chiesa S.Maria di Portanova: “Più attenzione dalle Istituzioni”

(di Vittorio Ferreri) - Egr. Sindaco,

Napoli racchiude in sé numerosissime chiese, strutture di interesse storico ed artistico, sorte in un arco di tempo Paleocristiano – XIX secolo. Esse costituiscono un vero patrimonio di storia artistica, architettonica, civile e spirituale, ecco perché è detta la città delle 500 cupole. Percorrendo il corso Umberto I, la strada più trafficata e più importante per la storia della città di Napoli, nei pressi della prestigiosissima università italiana “Federico II”, esiste una piazza denominata “Portanova” che custodisce ciò che resta della chiesa di “Santa Maria di Portanova” .

Chiesa S.Maria di Portanova

La chiesa venne fondata, secondo una leggenda, da Flavio Valerio Aurelio Costantino, conosciuto anche come Costantino il grande e Costantino I°, una delle figure più importanti dell’impero romano, passato alla storia per aver riorganizzato l’amministrazione, l’esercito, per aver creato una nuova capitale ad oriente, Costantinopoli, e per aver promulgato l’editto di Milano sulla libertà religiosa. La chiesa S.Maria di Portanova, fondata nel IX secolo, era una delle sette diaconie cittadine, contava numerose decorazioni barocche e marmi pregiati d’epoca romana. Depredata più volte, nel corso degli anni 2010 – 2011 ha subito una serie vergognosa di furti,dalla pavimentazione agli arredi, all’altare alla vasca sacra d’epoca romana. Quello che lascia esterrefatti è il silenzio totale da parte degli abitanti che non hanno avuto alcuna reazione di indignazione nè di denuncia e da parte delle autorità religiose e cittadine che non si sono costituite parte civile e non hanno sollecitato le forze dell’ordine a trovare i colpevoli. La chiesa attualmente versa in uno stato di completo abbandono e circondata da immodizia, sterpaglia e.. altro che la decenza mi vieta di commentare. Che dire se non sperare che tutto ciò possa suscitare nelle istituzioni cittadine e religiose una giusta indignazione e l’impegno di restituire ai cittadini almeno una dignitosa facciata in sicurezza della storica chiesa e della piazza un civile decoro nelle cui vicinanze è situata anche una bellissima fontana “ detta delle zizze” voluta da don Pedro Alvarez de Toledo su disegno di Giovanni da Nola nel XVI secolo come attestato dalla presenza dello stemma di Carlo V .

Se ogni quartiere curasse, sostenesse e difendesse le meraviglie presenti a Napoli sarebbe recuperata bellezza e civiltà. Questo è l’impegno che dovrebbe muovere ogni napoletano, amante della sua città e le istituzioni, che dovrebbero tutelarla e migliorarla. Buon lavoro! Sig. Sindaco.

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Consorzio Dante&Decumani, nasce il “Mercatello della cultura”

Consorzio Dante&Decumani, nasce il “Mercatello della cultura”

Francesco Chirico e Giuseppe Graziani

NAPOLI (di Bibiana Di Francia) – “Un sogno di uomini di cultura e commercianti in sinergia tra loro: fare del centro antico un borgo turistico di prestigio per creare una felice osmosi tra innovazione e tradizioni”. Queste le parole di Giuseppe Graziani, editore e presidente del neonato Consorzio ‘Borgo Dante&Decumani’, il cui progetto è stato presentato presso la sede della II municipalità a Piazza Dante, con la presenza di Francesco Chirico, presidente della municipalità e dell’editore Mario Guida. Il consorzio Dante&Decumani riunisce il 90% delle attività produttive comprese tra piazza Dante, via Port’Alba, via Bellini e via Pessina e punta a far rinascere in modo permanente l’antico ‘Mercatello’, il nome di Piazza Dante fino al 1700, snodo commerciale che accoglieva librai, botteghe di strumenti musicali, editori e antiquari partenopei. Il Mercatello sarà inaugurato il 4 dicembre con un concerto del Conservatorio, e alla presenza del sindaco De Magistris, accoglierà una fiera stabile con 50 espositori di libri antichi, opere d’arte, antiquariato e tutto ciò che rappresenta le antiche tradizioni napoletane. Da piazza Dante e Port’Alba si dipanerà per le strade e le piazze del centro antico e proseguirà fino al 10 gennaio 2012, grazie al patrocinio e al sostegno del Sindaco, del Presidente della Provincia, della Camera di Commercio Industria e Artigianato, della Confcommercio della Provincia di Napoli e di svariati sponsor ufficiali. Al fianco degli stand inoltre, si snoderà un lungo calendario di eventi culturali e musicali, manifestazioni dedicate ai bambini, dibattiti e incontri a tema (in particolare nella giornata nazionale dei diritti umani il 14 dicembre), concerti di musica classica, leggera e popolare, e sfilate di moda italiana e napoletana. Inoltre sarà garantito anche quest’anno il mercatino dei migranti per rendere questo evento ancora di più un occasione di contaminazione culturale. Graziani al termine della conferenza ha anche annunciato che nei prossimi giorni saranno introdotte per l’area ztl le nuove ‘green car’ che porteranno in giro per il centro turisti e cittadini al bassissimo prezzo di 1 o 2 euro, a seconda della tratta. Insomma, un progetto quello del Consorzio ‘Borgo Dante&Decumani’, che regala alla città un ventata di innovazione nel nome della cultura e delle tradizioni.

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Lettera aperta al sindaco De Magistris

Lettera aperta al sindaco De Magistris

Palazzo s. giacomo, sede del comune di Napoli (foto di Andrea Baldo)

Gentile Sindaco io l’ho votata e non credo ai partiti politici, ma ho creduto, in lei, alla sua storia, che per me parla più di ogni altra cosa, parla di Coraggio, parla di Valori, il suo passato ha parlato per lei a chi ha saputo ascoltarlo. Vado al punto di questa mia…torno ora dalla Stazione Centrale, la così detta Ferrovia, affollata dalle solite zingare che cercano di incastrarti, ti inseguono ti toccano, ma basta avanzare un po’ il passo che si scoraggiano, e passano immediatamente ad un altro malcapitato, sono sempre le stesse da vent’anni ed ora stanno indottrinando anche le loro nuove leve, ma non era di questo che volevo parlarle, entrando nella stazione un uomo molto anziano età indefinibile con un occhio cieco addosso un cappottino leggero, tutto sporco e puzzolente tremava in un angolo cercando riparo dagli spifferi del vento,…quanta pena…troppa la pena…si chiamano barboni, alcuni dicono che mendicano per SCELTA, scelta che parola grossa, chi sceglierebbe di patire la fame e il freddo e probabilmente di morire così in una gelida notte?…Quanti soldi si sprecano…facciamo qualcosa per chi davvero non ha niente, ne un giaciglio, ne un piatto caldo, facciamo qualcosa affinchè si possa ancora una volta dire il cuore di Napoli è grande. L’uomo che di giorno chiude gli occhi, la notte li terrà aperti. Siamo tutti responsabili di queste vite devastate, non chiudiamo gli occhi dinnanzi a questa ennesima piaga che come un biglietto da visita indegno accoglie i passeggeri provenienti dalle altre città. Passiamoci una mano sul cuore/coscienza.

Cleonice

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Esplosione in una palazzina a Napoli

Esplosione in una palazzina a Napoli

L'abitazione esplosa in cui viveva il vigile urbano Vincenzo Mazzarella morto nell'incidente (foto di Andrea Baldo)

Nell’esplosione avvenuta questa sera in via Consalvo, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta, ha perso la vita una persona. L’abitazione danneggiata dove è avvenuto lo scoppio è isolata e sorge nelle adiacenze di un parcheggio di autovetture. La forte deflagrazione, forse causata da una bombola di gas, ha mandato in frantumi i vetri di diverse vetture che erano parcheggiate nelle vicinanze.

A perdere la vita nella violenta deflagrazione avvenuta stasera nell’abitazione di via Consalvo, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, è stato un agente della polizia municipale di Napoli. Il corpo dell’uomo si trova ancora sul luogo della tragedia e, secondo quanto si appreso, era solo al momento dello scoppio, udito in tutto il quartiere.

(Ansa.it)

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Questura di Napoli, cambiano dirigenti e funzionari

Questura di Napoli, cambiano dirigenti e funzionari

Il questore di Napoli Luigi Merolla

NAPOLI – Il questore di Napoli Luigi Merolla ha disposto alcuni movimenti di dirigenti e funzionari della Questura. Si tratta di importanti spostamenti, che andranno in vigore nei prossimi giorni e che riguardano commissariati e divisioni della Questura. Il vicequestore Pasquale De Lorenzo dirigera’ lo strategico commissariato di Giugliano, situato in una delle zone di frontiera anticamorra dalle piu’ delicate del napoletano. De Lorenzo prende il posto del vicequestore Rossella Zingaro che passa invece alla direzione della Divisione Personale della Questura, il vicequestore Maurizio Casamassima suo predecessore dirigera’ la Divisione Anticrimine. Il vicequestore Vincenzo Gioia passa dal commissariato di Poggioreale al commissariato di Acerra, comune a nord di Napoli. Da Acerra proviene il vicequestore Sergio Di Mauro che prende il posto del dottor Gioia a Poggioreale. Lascia il commissariato di Ponticelli il vicequestore Luciano Nigro che passa alla direzione del commissariato di Afragola, lasciato libero dal vicequestore Paolo Iodice nominato dal capo della Polizia capo della Squadra mobile di Avellino.

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«Il forum trasporti Pd: “Siamo accanto ai lavoratori della cumana”

«Il forum trasporti Pd: “Siamo accanto ai lavoratori della cumana”

Un treno della Circumvesuviana

NAPOLI – “Da questa mattina la Cumana è ferma.  La vera motivazione che porta i lavoratori a fermare un servizio così importante per migliaia di utenti – denuncia Gianfranco Wurzburger, coordinatore del Forum Trasporti e mobilità del PD di Napoli – è il fatto di non aver ricevuto gli stipendi.  La situazione – aggiunge Wurzburger -  si potrebbe aggravare per una forte situazione debitoria della SEPSA, di Circumvesuviana e Metrocampania. Purtroppo i tagli effettuati dalla Regione sul Trasporto Pubblico Locale, il forte indebitamento – 10 milioni  –  verso le banche non fa che mettere in ginocchio queste aziende. Si parla addirittura di rischio fallimento”.

L’esponente del Pd chiede alla Regione Campania il rispetto degli impegni «per salvaguardare il sacrosanto diritto dei lavoratori e per tutelare un servizio pubblico fondamentale per migliaia di pendolari».

Nelle prossime ore il Forum trasporti del Pd incontrerà i sindacati per valutare le azioni da intraprendere anche sul piano politico istituzionale.

In cantiere, un grande happening sul trasporto pubblico locale: «Convocheremo cittadini, utenti, lavoratori – spiega Wurzburger – per riflettere su carenze, assenze e difficoltà. All’ordine del giorno i problemi del trasporto pubblico ma anche privato. Parleremo di Ztl, parcheggi, abusivi e tutto ciò che rende Napoli ed i comuni della provincia invivibili nella quotidianità.

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