“Dovete darci il denaro poi ne riparliamo – Laboratorio Occupato Insurgencia”, così recitava lo striscione steso sul palo delle luci del palco in allestimento per il concerto d’apertura dell’America’s Cup.
Due appartenenti al centro sociale occupato di Napoli, eludendo il massiccio cordone delle forze dell’ordine hanno srotolato uno striscione di protesta contro le misure economiche varate dal Governo Monti, oggi in visita per la prima volta a Napoli.
Non è stato l’unico episodio, che ha preoccupato il servizio d’ordine della Questura di Napoli.
Un disabile ha cercato di darsi fuoco, ma è stato subito fermato e allontanato.
I Precari Bros e i giovani antagonisti hanno percorso due volte Via Chiaia, per poi fermarsi sotto le finestre della Prefettura gridando vari cori di protesta, tra i quali, in particolare: “Monti, comincia a lavorare tu!”.
La protesta poi ha avuto conclusione in Piazza Trieste e Trento, dietro gli striscioni: “Contro la riforma Monti – Fornero. L’articolo 18 non va cancellato, ma esteso a tutto il precariato” e “Ecco il nostro modello tedesco”, raffigurando il volto di Karl Marx.
(Servizio: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
Era dallo scorso Settembre che il Comitato BA.FU.CA Anema Flegrea aveva deciso di organizzare la contro-regata tenutasi a Bagnoli lo scorso sabato 31 marzo.
Giggin Vitton Cap – Coppa America dei Poveri è stato il nome dato alla manifestazione, un po’ per canzonare la Louis Vitton America’s Cup, quella ufficiale che si terrà nei prossimi giorni sul litorale di Mergellina, ma soprattutto per contestare l’abbandono del territorio da parte delle istituzioni. Le regate preliminari, per le selezioni alla Coppa America ufficiale di vela, avrebbero dovuto svolgersi qui e sarebbero state l’occasione, attesa da trent’anni ormai, per bonificare la zona dell’ex Italsider, riconvertirla e restituirla ai cittadini.
Invece, si è preferito spostarla in Via Caracciolo, perché ritenuta impossibile in tempi brevi. Impossibile ricomporre un equilibrio ambientale e rilanciare un turismo che negli anni ’50 e ’60 era florido. Pensionati membri dell’Associazione Arcipesca, che insieme ad altre della zona flegrea e non solo si sono unite all’evento, hanno ricordato quanto fosse un fiore all’occhiello all’epoca questo pezzetto di costa e quanto folto fosse il viavai di gente nel periodo di villeggiatura. Nulla che i nostri giovani occhi possano aver mai visto e averne memoria. Solo un quartiere periferico che tale continuerà a rimanere nei prossimi giorni, quando le telecamere del mondo della vela saranno puntate sulla “centrale” Mergellina.
Questo il senso dell’evento. Concentrarsi su un’area abbandonata dalle istituzioni, aprendo un forum di dialogo, nel tentativo di trovare una risoluzione ai problemi. Il tutto però alla maniera tipica napoletana, in allegria. Organizzando una regata con gommoni da spiaggia e qualsiasi altro mezzo di fortuna. E, soprattutto, cercando di barare il più possibile. Una giornata vissuta goliardicamente e conclusa la sera da un bel concerto di Enzo Gragnaniello. D’altra parte, è quanto ci è stato trasmesso dai migliori maestri del teatro napoletano: ridere anche sulle peggiori tragedie.
(Servizio: Antonella Cozzi – Video: Carlo Maria Alfarano)
Conclusa, ormai, la quinta edizione di EnergyMed, la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili che ha avuto luogo dal 22 al 24 marzo, alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Grande la partecipazione di pubblico, si contano, infatti circa 21.500 visitatori.
Napoliurbanblog ha avuto il piacere di seguire l’evento e notare che a fronte dei 5 euro del prezzo d’ingresso, molto valeva l’accoglienza degli espositori, interessati ad esporre nuove metodologie e approcci all’ambiente e al settore delle energie rinnovabili.
Molte le curiosità riscontrate. Novità, infatti, arrivano nel settore del fotovoltaico, ma hanno trovato spazio anche prodotti meno tecnologici e di maggior impiego come i detersivi non confezionati proposti dalla Detersfuso, impegnata a diffondere la sana l’abitudine all’ acquisto del prodotto sfuso, riducendo così , non solo i costi di imballaggio caricati sulle spese mensili delle famiglie, ma anche e soprattutto gli sprechi, con una riduzione del 20% e ai rifiuti.
Sul fronte rifiuti, poi, non sono mancate proposte, su questo fronte era orientato il convengo sulla gassificazione al plasma, al quale è intervenuto l’esperto mondiale, l’ americano Louis J. Circeo, dell’Istituto di Ricerca della Georgia di Atlanta.
(Servizio: Carlo Maria Alfarano)
Via Caracciolo splendida come non mai. Sono pochi i taxi e le biciclette che sfrecciano sull’asfalto della litoranea in una fresca giornata di primavera.
La rivoluzione America’s Cup sta per cominciare la Ztl (Zona a Traffico limitato) lungo la zona che da Aprile farà da scenario alle regate dell’America’s Cup World Series , che si terranno dall’ 11 al 15 Aprile 2012.
In questi giorni nella Villa Comunale, si sta allestendo il Villaggio America’s Cup e sul lungomare i box delle varie squadre, che parteciperanno ai match race di Aprile.
Per l’inaugurazione è previsto un concerto in Piazza del Plebiscito e l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale (le Frecce Tricolori), che dopo parecchi anni ritornano a Napoli.
(Articolo: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
Fino al 24 marzo, Castel dell’Ovo ospiterà la mostra fotografica “DE CE FACI POZĀ¿…È tutto normale!” di Sergio Antonuccio e Alessio Paduano, promossa dagli Assessorati alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti. La mostra è stata inaugurata lo scorso sabato 17 marzo e seguirà l’orario continuato 11-18 fino a sabato, ingresso gratuito.
40 foto in tutto che hanno come tema principale la città di Bucarest, Romania, e la gente che ci vive in condizioni estreme di miseria, nelle fogne o nei quartieri più degradati, a serio rischio di contrarre malattie. Persone tutto sommato invisibili a occhio nudo, ma che la lente delle loro macchine fotografiche ha voluto immortalare.
Alessio Paduano si è concentrato sui volti dei ragazzi che vivono nelle fogne vicino la stazione centrale di Bucarest. Ragazzi che s’iniettano eroina, sniffano colla tossica, o che si rannicchiano tra i tubi dei condotti d’acqua calda per rinfrancarsi dal freddo. Il tutto rigorosamente in bianco e nero perché, dalle parole del fotografo, “in questo modo alla foto, più di quell’elemento descrittivo tipico, le conferiamo un elemento interpretativo che solo la scarsità di colori è in grado di dare”.
Sergio Antonuccio, invece, i suoi scatti li ha fatti a colori. Che sembrano più vivaci del normale, carichi, come a voler imprimere luce a una realtà grigia, un messaggio di speranza alla fine del tunnel. Ha fotografato i bambini del quartiere Rahova, uno dei più sporchi e poveri della città, con quintali d’immondizia ammassata, e le famiglie nomadi della zona “India”, vicino il centro.
Situazioni estreme che di normale non hanno nulla, nonostante questa sia la percezione quotidiana dei soggetti fotografati. È questo, infatti, il senso del titolo della mostra che, tradotta letteralmente, significa: “Perché fai la foto?…È tutto normale!”. Solo noi, che riteniamo di conoscere un minimo di normalità, possiamo permetterci di notare che quelle condizioni in cui vivono non lo sono e che l’assenza delle istituzioni di governo è agghiacciante (e ricordiamoci che dal 2007 il Paese fa parte dell’Unione Europea..).
Inoltre, il titolo altro non è che un dialogo, una domanda/risposta a sottolineare quel rapporto diretto che i fotografi hanno voluto prima di tutto instaurare con i soggetti delle loro foto. Conoscere e conoscersi. Conoscere la città nella prima parte del viaggio e conoscere le persone che il loro obiettivo avrebbe, in un secondo momento, puntato.
Osservare e immedesimarsi nelle loro vite, mangiare sul loro tappeto, senza forchetta e coltello, alla loro maniera. Una fiducia che andava prima di tutto conquistata. Per ottenere poi quella particolare luce dei loro occhi. La vitalità e un senso di dignità che resiste, nonostante tutto…
“Magneti Marelli Napoli – Panda: 800 Famiglie Senza Futuro. Così si apriva la manifestazione degli operai Simmi, ex Ergom ora Magneti Marelli di Napoli, che forniva la componentistica in plastica alla Fiat per i modelli della 147 e 159.
Con la riapertura di Fabbrica Italia Pomigliano, gli operai non sono stati assorbiti nel processo di produzione della nuova Panda.
Gli operai sdella fabbrica magneti Marelli sono in cassa integrazione da circa tre anni per cessata attività
Stamane i lavoratori richiedevano un tavolo di mediazione tra l’azienda del Lingotto, il Comune di Napoli e la Regione Campania.
Gli operai della Simmi di Acerra invece, che produce componentistica per aerei e treni, che ha 230 dipendenti di cui 200 in cassa integrazione richiedono l’apertutra di un tavolo interistituzionale per riottenere le commesse di Ansaldo Breda.
(Servizio: Antonella Cozzi- Video: Carlo Maria Alfarano)
Il via alla lunga kermesse Una piazza per la poesia che vedrà nei prossimi mesi Napoli protagonista della Giornata Mondiale della Poesia, giornata prevista il 21 marzo e istituita dall’UNESCO nel 1999 per promuovere la conoscenza della poesia e incentivare nei giovani un ritorno alle proprie radici culturali.
La manifestazione giunge ormai alla VI edizione, confermando il successo di una formula nata nel 2007 grazie all’iniziativa di Rino De Martino responsabile della Libreria Treves e al contributo di Bruno Galluccio, poeta e direttore artistico dell’eventi, e che per l’edizione del 2012 trova man forte nell’appoggio della Pixel’06, associazione di cinema e cultura che lo scorso gennaio ha presentato al pubblico il suo nuovo lavoro, il documentario in 3D: Napoli, la Storia. Vol.II- Dal Viceregno all’unità D’italia.
Come spiega Rino di Martino titolare della Libreria Treves- l’idea nasce dalla necessità di immortalare piazza Plebiscito con qualcosa di sublime, come la poesia. E’ questo, infatti, un lungo percorso di sensibilizzazione culturale e di recupero del senso di bellezza artistica- volto a far ripartire Napoli dal punto di vista culturale, dando libero spazio alla creatività, così come afferma Francesco Bellofatto, giornalista e coordinatore della Pixel’06.
Un lungo ciclo di incontri per questa VI edizione di “Una piazza per la poesia e un calendario ricco di eventi che a partire dal 16 marzo fino al 31 Maggio accompagnerà la primavera napoletana con l’unico scopo di trasmettere emozioni e comunicare mondi interiori.
(Articolo di Antonella Cozzi – Video: Carlo Maria Alfarano)
Altissima, purissima, bianchissima. La promessa di restituire la statua di Dante alla luce del sole e agli occhi dei turisti per l’estate 2012 è stata mantenuta. E’ come nuova la statua di Tito Angelini simbolo e prestanome della piazza del centro storico napoletano. Un restyling costato 90 mila euro e iniziato circa ad Agosto.
Merito, questo, della Seconda Municipalità che la scorsa primavera ha bandito una gara pubblica alla ricerca di uno sponsor che pagasse l’intervento. E lo sponsor c’è stato, ed è grazie alla vincitrice della gara, la società pubblicitaria Rex, se oggi è possibile guardare un Dante bianco come il latte.
Unica pecca però a cui napoletani e turisti dovranno abituarsi, è un recinto di ferro, voluto dalla Soprintendenza ai beni museali, che limiterebbe non solo nuovi atti vandalici ma anche l’accesso ai gradini della base del monumento, gradini spesso utilizzati come panchine per godere di una bella giornata, rilassarsi nella pausa pranzo o semplicemente per oziare.
(Servizio: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
Continua la protesta in atto degli avvocati per le strade di Napoli che stamane, in preparazione alla manifestazione a Roma prevista per domani, 15 marzo, hanno allestito alcuni gazebo informativi in Piazza dei Martiri, Via Scarlatti e Via Foria.
Obiettivo principale, informare. A quanto pare, i cittadini sanno ben poco quanto cambierà, a partire dal 21 marzo, la materia delle cause civili. Ogni qualvolta vorranno indire un contenzioso di risarcimento danni e indennizzo (i casi più tipici) nei confronti di una banca, compagnia d’assicurazione, ospedale o Asl, un giornale o un parente, dovranno obbligatoriamente indire una preventiva “mediaconciliazione”. È una procedura che richiede la mediazione di una terza parte per raggiungere la risoluzione del contenzioso, ma – attenzione! – il soggetto in questione non sarà un giudice, di norma imparziale, bensì un semplice privato da pagare per il servizio che presta.
Il risultato, dunque, sarà un ulteriore allungamento dei tempi giudiziari (perché se non si raggiunge l’accordo, a quel punto si potrà chiamare in causa il Giudice di Pace) e un accrescimento esponenziale dei costi a carico del cittadino. Costi che, a prescindere dall’esito finale, un accordo o meno tra le parti, saranno sostenuti soltanto dal cittadino che avvia il procedimento e che non saranno rimborsati qualora avesse ragione alla fine del processo. Questa legge è già in vigore, ma a partire dalla prossima settimana, si estenderà anche alla materia degli incidenti stradali, con la conseguente impennata dei cittadini coinvolti.
Perciò, gli avvocati scenderanno in piazza a protestare domani e bloccheranno i processi dal 15 al 23 marzo. Contro un falso snellimento del carico di lavoro dei Tribunali civili, la chiusura di uffici e sezioni distaccate di Tribunale, il loro collasso per la mancanza di fondi e personale amministrativo, contro l’istituzione del Tribunale speciale delle Imprese e l‘inserimento di soci privati, con relativo capitale, negli studi legali. Segnale, quest’ultimo, evidente della facile manipolazione della giustizia che ne potrebbe scaturire.
(Servizio: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
Stamane s’è tenuto un incontro nei giardini antistanti Palazzo San Giacomo tra i disoccupati del Progetto B.R.O.S., che da diciotto giorni sono in presidio permanente, e i rappresentanti del comune. Al tavolo allestito in piazza sedevano l’Assessore Beni Comuni Alberto Lucarelli, l’Assessore alle Politiche Sociali Sergio D’Angelo e i Consiglieri: Alessandro Fucito (Federazione della Sinistra), Vittorio Vasquez e Pietro Rinaldi (Napoli è Tua).
“Il presidio non s’interrompe e continuerà ancora a tempo indeterminato”, ha dichiarato Gino Monteleone dei Precari B.R.O.S., lamentando l’assenza dell’Assessore al Lavoro Marco Esposito.
il Progetto B.R.O.S. – acronimo che sta per Budget di Reinserimento Occupazionale e Sociale – è stato finanziato alcuni anni fa dalla Regione Campania nel tentativo di risolvere i problemi che più di tutti stanno soffocando la città: la disoccupazione e la gestione dei rifiuti. Migliaia di persone che sono state formate, attraverso il progetto, per specializzarsi nella raccolta differenziata, bonifiche e riqualificazione del territorio, con la prospettiva poi di un’assunzione nel momento in cui sarebbe partito il progetto di raccolta “porta a porta”.
Quell’assunzione però non è arrivata, nemmeno con il cambio di amministrazione De Magistris, nonostante fosse stato uno dei temi principali della campagna elettorale. E siamo, ormai, a un anno dall’insediamento. Né è partita ancora (e questo è il caso più grave), la raccolta “porta a porta” dei rifiuti, nonostante lo stato di emergenza che la città vive da anni e nonostante le concomitanti proteste contro l’apertura delle discariche.
L’incontro di oggi rappresenta soltanto un piccolo passo. Non in avanti, sul posto. Un principio di dialogo tra le parti, una lingua comune da stabilire per essere ascoltati e sperare in un risultato soddisfacente.