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	<title>Press Agency &#187; Esteri</title>
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		<title>Etiopia: 11 anni a due reporter svedesi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 08:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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ADDIS ABEBA &#8211; Due giornalisti svedesi riconosciuti colpevoli di &#8221;sostegno al terrorismo&#8221; e ingresso illegale in Etiopia sono stati condannati oggi a 11 anni di carcere da un tribunale del Addis Abeba. I due &#8211; il giornalista Martin Schibbye e il fotografo Johan Persson &#8211; erano stati arrestati il primo luglio alla frontiera con il [...]]]></description>
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<div id="attachment_13629" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/12/Martin-Schibbye.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-13629" title="Swedish journalist Martin Schibbye" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/12/Martin-Schibbye-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il giornalista svedese Martin Schibbye</p></div>
<p>ADDIS ABEBA &#8211; Due giornalisti svedesi riconosciuti colpevoli di &#8221;sostegno al terrorismo&#8221; e ingresso illegale in Etiopia sono stati condannati oggi a 11 anni di carcere da un tribunale del Addis Abeba. I due &#8211; il giornalista Martin Schibbye e il fotografo Johan Persson &#8211; erano stati arrestati il primo luglio alla frontiera con il Puntland in compagnia dei ribelli del Fronte nazionale di liberazione dell&#8217;Ogaden. (Ansa)</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/etiopia-11-anni-a-due-reporter-svedesi.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fetiopia-11-anni-a-due-reporter-svedesi.html&amp;title=Etiopia%3A%2011%20anni%20a%20due%20reporter%20svedesi" id="wpa2a_2"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Nigeria: esplosione in chiesa durante messa Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 09:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>

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ROMA &#8211; Attacchi coordinati contro chiese cristiane in Nigeria nel giorno di Natale: una strage rivendicata dal gruppo islamico Boko Haram, che ha fatto fino a 35 morti, 27 in una sola chiesa nella periferia della capitale Abuja dove l&#8217;esplosione ha avuto luogo proprio durante la messa di Natale. Immediate le condanne: il Vaticano lo [...]]]></description>
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<div id="attachment_13611" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/12/La-chiesa-di-santa-Teresa-a-Madala.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-13611" title="La chiesa di santa Teresa a Madala" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/12/La-chiesa-di-santa-Teresa-a-Madala-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La chiesa di santa Teresa a Madala</p></div>
<p style="text-align: justify;">ROMA &#8211; Attacchi coordinati contro chiese cristiane in Nigeria nel giorno di Natale: una strage rivendicata dal gruppo islamico Boko Haram, che ha fatto fino a 35 morti, 27 in una sola chiesa nella periferia della capitale Abuja dove l&#8217;esplosione ha avuto luogo proprio durante la messa di Natale. Immediate le condanne: il Vaticano lo addita come un episodio &#8221;frutto di odio cieco e assurdo&#8221;. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi parla di &#8221;episodi orrendi, un attacco ai principi universali di civilta&#8221;&#8217;. La prima esplosione è avvenuta nella chiesa di Santa Teresa, nel popoloso quartiere di Madala alla periferia di Abuja. Subito da testimoni la segnalazione di numerosi morti, uno dice di aver visto &#8221;almeno 19 cadaveri&#8221;, mentre i soccorritori temono di non poter far fronte alle emergenze: &#8221;non ci sono ambulanze sufficienti per evacuare morti e feriti&#8221; dicono sull&#8217;onda del panico scatenato dall&#8217;attacco. Poi la seconda esplosione, ancora in una chiesa, questa volta a Jos nella Nigeria centrale dove subito si e&#8217; registrato un morto. Quindi il terzo attacco, contro un&#8217;altra chiesa cristiana, nella città di Gadaka nello stato settentrionale di Yobe. Ma l&#8217;inferno scatenato nel giorno di Natale prosegue con altri morti, tre poliziotti e un kamikaze, vittime di un altro attacco nel nord est del Paese, a Damaturi, dove l&#8217;attentatore suicida ha lanciato la sua auto imbottita di esplosivo contro un mezzo della polizia. Ad ora il bilancio ufficiale di questa giornata di sangue e&#8217; di 35 vittime. Ma il terrore e&#8217; stato scatenato gia&#8217; a partire da giovedi&#8217;, da quando si registrano una serie di esplosioni nel nord-est della Nigeria e scontri con le forze dell&#8217;ordine con decine di vittime. La nuova ondata di violenza nasce dall&#8217;offensiva del gruppo islamico di Boko Haram che ha il dichiarato obiettivo di instaurare lo stato islamico nel piu&#8217; popoloso paese africano, con una rigida applicazione della sharia. Lanciato nel gennaio 2004, il gruppo estremista nigeriano si rifa&#8217; ai talebani afghani e ha legami con il ramo maghrebino di al Qaida (Aqmi). Non e&#8217; pero&#8217; questo il primo Natale insanguinato in Nigeria: anche lo scorso anno furono decine le vittime di simili attacchi contro chiese cristiane il 24 dicembre, in particolare a Jos, sempre caldissimo teatro di violenti scontri tra cristiani e musulmani. (Ansa)</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/nigeria-esplosione-in-chiesa-durante-messa-natale.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fnigeria-esplosione-in-chiesa-durante-messa-natale.html&amp;title=Nigeria%3A%20esplosione%20in%20chiesa%20durante%20messa%20Natale" id="wpa2a_4"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni in Spagna, gli Indignados A Puerta del Sol</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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MADRID &#8211; Gli &#8221;indignados&#8221; spagnoli tornano a Puerta del Sol, la piazza piu&#8217; emblematica del movimento, nel cuore di Madrid, alla vigilia delle politiche anticipate di domani che, secondo i sondaggi, dovrebbero essere vinte dal leader dell&#8217;opposizione di centrodestra Mariano Rajoy. I &#8221;ribelli&#8221; spagnoli hanno convocato oggi una &#8221;vigilia di riflessione&#8221; sulla piazza nella quale [...]]]></description>
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<div id="attachment_11859" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Indignados-in-Spagna.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11859" title="Indignados in Spagna" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Indignados-in-Spagna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Indignados in Spagna</p></div>
<p>MADRID &#8211; Gli &#8221;indignados&#8221; spagnoli tornano a Puerta del Sol, la piazza piu&#8217; emblematica del movimento, nel cuore di Madrid, alla vigilia delle politiche anticipate di domani che, secondo i sondaggi, dovrebbero essere vinte dal leader dell&#8217;opposizione di centrodestra Mariano Rajoy. I &#8221;ribelli&#8221; spagnoli hanno convocato oggi una &#8221;vigilia di riflessione&#8221; sulla piazza nella quale si erano accampati per oltre un mese fra maggio e giugno. Ieri notte gia&#8217; alcune centinaia di indignados per iniziativa del movimento Democracia Real Ya (Vera Democrazia Subito) si sono riuniti a Puerta del Sol, dove a mezzanotte hanno inscenato un &#8221;grido muto&#8221; collettivo: &#8221;La chiamano democrazia ma non lo e&#8221;&#8217;, lo slogan dei manifestanti. Oggi concentrazioni parallele sono previste in diverse citta&#8217; del Paese, fra cui Barcellona, Malaga, Santander, Oviedo, Valladolid, Almeria, Guadalajara, Badajoz. Il movimento ha invitato gli elettori domani a votare scheda bianca o nulla.</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/elezioni-in-spagna-gli-indignados-a-puerta-del-sol.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Felezioni-in-spagna-gli-indignados-a-puerta-del-sol.html&amp;title=Elezioni%20in%20Spagna%2C%20gli%20Indignados%20A%20Puerta%20del%20Sol" id="wpa2a_6"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Euro sotto attacco, spread Francia al top</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 08:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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Le prime contrattazioni girano al positivo a Piazza Affari: dopo un avvio leggermente negativo, il Ftse Mib segna una crescita dell&#8217;1,02%, l&#8217;Ftse All Share un rialzo dello 0,97%, trascinato da Unicredit (+1,89% nonostante l&#8217;annuncio di Moody&#8217;s) e Intesa Sanpaolo (+2,12%). Partenza difficile per Bpm, che non riesce a fare prezzo in avvio e segna un [...]]]></description>
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<div id="attachment_12638" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/11/Obama-a-Canberra.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12638" title="OBAMA CANBERRA VISIT" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/11/Obama-a-Canberra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Obama a Canberra</p></div>
<p>Le prime contrattazioni girano al positivo a Piazza Affari: dopo un avvio leggermente negativo, il Ftse Mib segna una crescita dell&#8217;1,02%, l&#8217;Ftse All Share un rialzo dello 0,97%, trascinato da Unicredit (+1,89% nonostante l&#8217;annuncio di Moody&#8217;s) e Intesa Sanpaolo (+2,12%). Partenza difficile per Bpm, che non riesce a fare prezzo in avvio e segna un ribasso teorico del 12,60%. Male anche Fondiaria Sai (-3,17%) dopo che S&amp;P ha tagliato a &#8216;junk&#8217; (spazzatura) il rating. Tiene Fiat (+0,79%) e rifiata Finmeccanica (+2,13%).</p>
<p><strong>SPREAD BTP-BUND A 509,6; FRANCIA 190,2, SPAGNA 450</strong> <strong> </strong>- Lo spread fra btp e bund fa segnare 509,6 punti base. I titoli francesi toccano i 190,2 punti, mentre quelli spagnoli i 450 punti.</p>
<p><strong>TOKYO CHIUDE IN CALO DELLO 0,92% </strong>- La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta con un calo dello 0,92%, con l&#8217;indice Nikkei che è sceso a 8.463 punti. Sull&#8217;andamento del listino ha pesato la forza dello yen, in particolare nei confronti dell&#8217;euro.<br />
<strong><br />
ASIA DEBOLE SU ATTACCO A EURO, MALE HONG KONG E CINA </strong>- Borse asiatiche tutte in calo sulle tensioni generate dall&#8217;attacco della speculazione a diversi Paesi dell&#8217;euro, attacco che tra l&#8217;altro rafforza le divise dell&#8217;area a partire dallo yen, rendendo più difficile le esportazioni dall&#8217;Estremo Oriente. I mercati azionari più pesanti sono quelli di Hong Kong e di Shanghai, in calo di oltre due punti percentuali, ma anche Taiwan e Seul accusano vendite consistenti e sono scesi di circa un punto percentuale e mezzo. A Tokyo, che ha perso lo 0,92%, recupera con forza Olympus (+15,6%) dopo i crolli accusati nelle scorse settimane, mentre si muovono generalmente in ribasso i gruppi dell&#8217;auto, con Mazda che ha perso il 4,89%. Sulla piazza azionaria di Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l&#8217;avvio dei loro settori in Europa, deboli marchi delle materie prime e dell&#8217;energia. Si è invece mosso bene il titolo delle linee aeree Qantas, che ha chiuso con un rialzo del 3,33%.</p>
<p><strong>WALL STREET CHIUDE IN RIALZO, DJ +0,14%</strong> - Chiusura in leggero rialzo per Wall Street, con il Dow Jones a quota + 0,14% e il Nasdaq a quota + 1,09%. L&#8217;indice S&amp;P 500 ha chiuso a quota + 0,48%. (Ansa)</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/euro-sotto-attacco-spread-francia-al-top.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Feuro-sotto-attacco-spread-francia-al-top.html&amp;title=Euro%20sotto%20attacco%2C%20spread%20Francia%20al%20top" id="wpa2a_8"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Iran: Russia avverte, un attacco sarebbe un  &#8220;errore molto grave&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 08:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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MOSCA  - Un attacco contro l&#8217;Iran sarebbe &#8220;un errore molto grave e dalle conseguenze imprevedibili&#8221;: a lanciare l&#8217;avvertimento e&#8217; stato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. All&#8217;indomani delle dichiarazioni del presidente israeliano Shimon Peres, il quale ha affermato che un intervento militare contro Teheran si avvicina ed e&#8217; &#8220;sempre piu&#8217; probabile&#8221;, Lavrov ha sottolineato [...]]]></description>
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<div id="attachment_12478" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/11/Il-ministro-lavrov.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12478" title="Il ministro Lavrov" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/11/Il-ministro-lavrov-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il ministro Lavrov</p></div>
<p>MOSCA  - Un attacco contro l&#8217;Iran sarebbe &#8220;un errore molto grave e dalle conseguenze imprevedibili&#8221;: a lanciare l&#8217;avvertimento e&#8217; stato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. All&#8217;indomani delle dichiarazioni del presidente israeliano Shimon Peres, il quale ha affermato che un intervento militare contro Teheran si avvicina ed e&#8217; &#8220;sempre piu&#8217; probabile&#8221;, Lavrov ha sottolineato che &#8220;il problema nucleare iraniano, al pari di qualunque altro problema nel mondo moderno&#8221;, non puo&#8217; essere risolto &#8220;con un intervento militare&#8221;. Anticipando il rapporto dell&#8217;Aiea che verra&#8217; diffuso questa settimana, il quotidiano americano Washington Post ha riferito oggi che l&#8217;Iran e&#8217; stato in grado di superare tutti i problemi tecnici cruciali sulla via dello sviluppo di armi nucleari grazie all&#8217;assistenza ricevuta da scienziati stranieri, che gli hanno fornito la tecnologia e il know-how necessari. Gia&#8217; due giorni fa era trapelato che gli ispettori dell&#8217;agenzia Onu avrebbero raccolto le prove dell&#8217;esistenza a Parchin, una trentina di chilometri a sud-est di Teheran, di un impianto utilizzato per la sperimentazione di esplosivi ad alto potenziale, utilizzati quale innesco per testate atomiche. Adesso emergerebbe anche come un non meglio identificato esperto in armamenti sofisticati, originario dell&#8217;ex Unione Sovietica, avrebbe istruito i colleghi iraniani sulla confezione di detonatori a elevata precisione, del tipo impiegato appunto per avviare il processo di reazione nucleare a catena.</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/iran-russia-avverte-un-attacco-sarebbe-un-errore-molto-grave.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Firan-russia-avverte-un-attacco-sarebbe-un-errore-molto-grave.html&amp;title=Iran%3A%20Russia%20avverte%2C%20un%20attacco%20sarebbe%20un%20%20%26%238220%3Berrore%20molto%20grave%26%238221%3B" id="wpa2a_10"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Grecia, due giorni sciopero generale e scontri</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
È iniziato lo sciopero generale di 48 ore proclamato dai sindacati greci nel giorno in cui il parlamento si prepara a votare nuove durissime misure di austerità nel tentativo di scongiurare il default. Alla serrata non partecipano solo i dipendenti della pubblica amministrazione, dove verranno tagliati 30 mila posti di lavoro, e delle aziende ma [...]]]></description>
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<div id="attachment_12018" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Scontri-in-Grecia.jpeg"><img class="size-thumbnail wp-image-12018" title="Scontri in Grecia" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Scontri-in-Grecia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Scontri in Grecia</p></div>
<p>È iniziato lo sciopero generale di 48 ore proclamato dai sindacati greci nel giorno in cui il parlamento si prepara a votare nuove durissime misure di austerità nel tentativo di scongiurare il default. Alla serrata non partecipano solo i dipendenti della pubblica amministrazione, dove verranno tagliati 30 mila posti di lavoro, e delle aziende ma anche diversi liberi professionisti.  Nei giorni scorsi si sono già svolte delle agitazioni di proporzioni più limitate, dal blocco del servizio di raccolta della nettezza urbana all&#8217;occupazione del ministero delle Finanze, fino allo stop dei lavoratori del turismo, che hanno sbarrato ai visitatori persino le porte del Partenone. &#8220;Stiamo per mandare un messaggio forte al governo e al sistema politico &#8211; ha affermato Costas Tsikrikas, numero uno dell&#8217;Adedy, il maggiore sindacato ellenico del pubblico impiego &#8211; Siamo convinti che la partecipazione sarà enorme&#8221;. Dura la replica del premier George Papandreou: &#8220;Tutta questa gente che sta ricattando e tenendo in scacco l&#8217;intero paese occupando palazzi, riempiendo le strade di spazzatura, chiudendo i porti e il Partenone, ci deve spiegare in che modo ciò ci sta aiutando a restare in piedi&#8221;.</p>
<p>Si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti dinanzi al Parlamento in Atene, in quella che è la prima delle due giornate di sciopero generale proclamato dai sindacati greci contro il piano di austerity voluto dal governo. Le forze di sicurezza hanno usato i gas lacrimogeni, mentre dai manifestanti piovevano bombe-carta. Circa 200 giovani hanno attaccato un a barricata eretta all&#8217;esterno della sede del Parlamento, mentre la marcia di manifestanti (70mila persone circa) convergeva verso piazza Syntagma, nel centro della capitale. Lo sciopero generale si preannuncia come il più imponente degli ultimi anni. (Liberazione)</p>
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		<title>Pena di morte, gli americano non la vogliono più</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 10:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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NEW YORK &#8211; L&#8217;esecuzione di Troy Davis il mese scorso in Georgia ha contribuito a demolire il sostegno alla pena di morte fra gli americani, che raggiunge così i livelli minimi da 39 anni a questa parte. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;ultimo sondaggio in materia della Gallup, citato dal sito d&#8217;informazione Usa &#8216;Politico&#8217;. Stando all&#8217;indagine, il [...]]]></description>
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<p>NEW YORK &#8211; L&#8217;esecuzione di Troy Davis il mese scorso in Georgia ha contribuito a demolire il sostegno alla pena di morte fra gli americani, che raggiunge così i livelli minimi da 39 anni a questa parte. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;ultimo sondaggio in materia della Gallup, citato dal sito d&#8217;informazione Usa &#8216;Politico&#8217;. Stando all&#8217;indagine, il 61 percento degli americani sostiene attualmente la pena di morte, rispetto al 64 percento dell&#8217;anno scorso: è il dato minimo dal 1972, all&#8217;epoca della storica sentenza della Corte Suprema sul caso Furman che portò a una moratoria sulla pena capitale per diversi anni. Sugli intervistati, solo il 40 percento afferma che la pena di morte non è applicata &#8220;abbastanza spesso&#8221; ed è l&#8217;indice più basso dal maggio 2001. Al tempo stesso, il 25 percento degli americani sostiene che la pena di morte sia usata &#8220;troppo spesso&#8221;, e il 27 percento che è impiegata &#8220;all&#8217;incirca nella giusta quantità&#8221;. Il sondaggio indica anche che la popolazione Usa si fida sempre meno dei criteri con cui si arriva a una simile condanna: per il 52 percento si ricorre alla pena di morte in modo equo (mentre l&#8217;anno scorso la pensava così il 58 percento degli</p>
<p><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2010/10/pena-di-morte.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2647 alignright" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="pena-di-morte" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2010/10/pena-di-morte-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>intervistati). Com&#8217;è prevedibile, repubblicani e indipendenti tendono a essere più favorevoli alle esecuzioni: il 73 percento di loro dice di approvarle, rispetto al 46 percento dei democratici e degli indipendenti che tendono a votare Democrats. Le donne sono d&#8217;altronde più abolizioniste, se è vero che il sostegno alla pena capitale viene espresso dal 64 percento degli intervistati di sesso maschile e del 57 percento delle signore. Il più alto livello di consenso per la pena capitale negli States si raggiunse dalla metà degli anni Ottanta fino alla metà degli anni Novanta: nel 1994 addirittura l&#8217;80 percento della popolazione si esprimeva a favore. L&#8217;indagine telefonica della Gallup è stata condotta dal 6 al 9 ottobre su un campione di 1.005 adulti, il margine d&#8217;errore è di +/-4 punti percentuali.</p>
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		<title>Indignados, la protesta in 71 paesi</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 11:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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NEW YORK &#8211; Non si ferma la protesta degli indignandos americani decisi a restare nello Zuccotti Park, vicino al cuore finanziario di New York, dove da quasi un mese sono accampati. In vista della scadenza dell&#8217;ultimatum fissato per le 7 di oggi (le 13 in Italia), i manifestanti del movimento &#8216;Occupy Wall Street&#8217; hanno lanciato [...]]]></description>
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<div id="attachment_11846" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Il-movimento-spagnolo-degli-Indignados.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11846 " title="Il movimento spagnolo degli Indignados" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Il-movimento-spagnolo-degli-Indignados-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il movimento spagnolo degli Indignados</p></div>
<p style="text-align: justify;">NEW YORK &#8211; Non si ferma la protesta degli indignandos americani decisi a restare nello Zuccotti Park, vicino al cuore finanziario di New York, dove da quasi un mese sono accampati. In vista della scadenza dell&#8217;ultimatum fissato per le 7 di oggi (le 13 in Italia), i manifestanti del movimento &#8216;Occupy Wall Street&#8217; hanno lanciato appelli sul web, chiamando a raccolta i sostenitori per impedire di essere sfrattati da &#8216;Liberty Plaza&#8217;, come e&#8217; stata ribattezzata la piazza. Nata il 17 settembre dall&#8217;iniziativa di un manipolo di studenti, la tendopoli e&#8217; cresciuta di giorno in giorno fino a contare 600 persone accampate in condizioni disagevoli e costrette a usufruire dei servizi igienici dei ristoranti e fast food della zona. La situazione, hanno sostenuto i proprietari dello spazio, era divenuta intollerabile, costringendoli a sollecitare l&#8217;intervento della polizia per sgomberare i manifestanti e permettere la pulizia della piazza. Le autorita&#8217; hanno assicurato agli attivisti che potranno tornare, ma non accamparsi. &#8220;E&#8217; terribile, vogliono mettere fine a questa esperienza, vogliono cacciarci&#8221; ha commentato uno dei giovani indignados, mentre sul web si rincorrono appelli a partecipare alla protesta ma consapevoli delle conseguenze. &#8220;Preparatevi a non dormire e ad un possibile arresto&#8221; si legge sul sito di Occupy Wall Street. Il primo agosto una marcia di protesta sul ponte di Broklyn ha portato all&#8217;arresto di 700 dimostranti, catalizzando l&#8217;attenzione della stampa e ispirando manifestazioni analoghe in tutto il Paese. A Boston, martedi&#8217; la polizia e&#8217; intervenuta all&#8217;alba in forze contro gli attivisti accampati nel parco Rose Fitzgerald Kennedy Greenway, fermando piu&#8217; di 100 persone. Autodefinitosi come un movimento apartitico e senza leadership che si ispira ai moti della primavera araba per ottenere un cambiamento non-violento, l&#8217;Occupy Wall Street racchiude diverse anime e pretende riforme profonde in campo politico ed economico. Secondo un sondaggio pubblicato dal settimanale Time, il 54% degli americani vede con favore le proteste, contro il 23% che disapprova. Intanto, indignados di tutto il mondo si preparano per la grande mobilitazione indetta domani in contemporanea in 791 citta&#8217; di 71 Paesi, tra cui il corteo del pomeriggio a Roma. La protesta avra&#8217; uno spazio anche su internet, dove si terra&#8217; una mega assemblea globale virtuale. Milioni di persone scenderanno in piazza per rivendicare &#8220;diritti e politiche sociali a sostegno dei giovani, dell&#8217;occupazione e del welfare contro le misure di austerity imposte dagli organismi finanziari internazionali con il beneplacito dei governi nazionali&#8221;.</p>
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		<title>Bengasi, catturato il figlio di Gheddafi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 06:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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BENGASI - Il figlio di Muammar Gheddafi Mutassim è stato catturato a Sirte dalle forze del Cnt ed è ora detenuto a Bengasi: lo hanno comunicato i dirigenti del Consiglio transitorio libico (Cnt) a Bengasi e a Sirte. Dopo che per settimane era stato detto che Mutassim guidava la resistenza delle forze fedeli al Raìs a [...]]]></description>
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<div id="attachment_11809" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Combattimenti-a-Sirte.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11809" title="Combattimenti a Sirte" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Combattimenti-a-Sirte-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Combattimenti a Sirte</p></div>
<p>BENGASI<strong> -</strong> Il figlio di Muammar Gheddafi Mutassim è stato catturato a Sirte dalle forze del Cnt ed è ora detenuto a Bengasi: lo hanno comunicato i dirigenti del Consiglio transitorio libico (Cnt) a Bengasi e a Sirte. Dopo che per settimane era stato detto che Mutassim guidava la resistenza delle forze fedeli al Raìs a Sirte (e suo fratello Seif al-Islam a Bani Walid), nei giorni scorsi il Cnt aveva diffuso la voce, raccolta da mercenari e combattenti catturati a Sirte, che Mutassim Gheddafim fosse fuggito dalla città natale della famiglia.</p>
<p>Invece oggi arriva l&#8217;annuncio ufficiale: Mutassim è nelle mani delle forze ribelli, che ormai controllano tutta la Libia ad esclusione proprio di Sirte e Bani Walid. Il Cnt non ha fornito altri dettagli e non ha specificato la data della sua cattura.<br />
&#8220;Mutassim Gheddafi &#8211; ha dichiarato Abdelkarim Bizama, consigliere del leader del Cnt Musatafa Abdel Jalil &#8211; è stato catturato a Sirte ed è stato trasferito a Bengasi. Non abbiamo annunciato questa cattura prima per evitare qualsiasi tentativo di liberarlo&#8221; da parte dei lealisti. Al diffondersi della notizia, a Tripoli e a Misurata si sono registrate esplosioni di gioia spontanea.</p>
<p>Nato nel 1975, laureato in medicina e militare di carriera, Mutassim Gheddafi è stato addestrato da ufficiali egiziani. Era stato promosso da suo padre e insediato da questi nel 2007 alla alla testa del Consiglio di sicurezza nazionale. Mutassim comandava anche una unità d&#8217;elite e nella struttura di potere precedente alla rivolta, scoppiata lo scorso inverno, era dato come concorrente del fratello Seif al-Islam come possibile successore del padre alla guida della Jamairiyah.</p>
<div class="printfriendly alignleft"><a href="http://www.pressagency.it/v2/bengasi-catturato-il-figlio-di-gheddafi.html?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-icon-small.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printfriendly-text">Print Friendly</span></a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.pressagency.it%2Fv2%2Fbengasi-catturato-il-figlio-di-gheddafi.html&amp;title=Bengasi%2C%20catturato%20il%20figlio%20di%20Gheddafi" id="wpa2a_18"><img src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ucraina, Iulia Timoshenko condannata a sette anni</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 14:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Attilio Iannuzzo</dc:creator>
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KIEV &#8211; Iulia Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione. E&#8217; la sentenza del tribunale di Kiev. Dopo la condanna, Iulia Timoshenko ha annunciato che ricorrera&#8217; alla corte di giustizia europea. L&#8217;ex lady di ferro e&#8217; stata condannata a sette anni, tanti quanti richiesti dell&#8217;accusa per abuso di potere per i contratti siglati con [...]]]></description>
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<div id="attachment_11764" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Iulia-Tymoshenko-con-la-figlia-Evgenia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11764" title="Iulia Tymoshenko con la figlia Evgenia" src="http://www.pressagency.it/v2/wp-content/uploads/2011/10/Iulia-Tymoshenko-con-la-figlia-Evgenia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Iulia Tymoshenko con la figlia Evgenia</p></div>
<p style="text-align: justify;">KIEV &#8211; Iulia Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione. E&#8217; la sentenza del tribunale di Kiev. Dopo la condanna, Iulia Timoshenko ha annunciato che ricorrera&#8217; alla corte di giustizia europea. L&#8217;ex lady di ferro e&#8217; stata condannata a sette anni, tanti quanti richiesti dell&#8217;accusa per abuso di potere per i contratti siglati con la Russia nel 2009, quando era premier.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla lettura della sentenza, la Timoshenko ha spesso interrotto il giudice denunciando una condanna politica. Appreso della condanna a sette anni ha detto che continuerà &#8220;a lottare&#8221; per una Ucraina &#8220;libera e senza dittatura&#8221; e che si appellerà alla giustizia europea. La condanna può avere &#8220;conseguenze importanti&#8221; nelle relazioni tra la Ue e l&#8217;Ucraina, ha detto la portavoce dell&#8217;alto rappresentante della politica estera dell&#8217;Unione europea, Catherine Ashton.</p>
<p style="text-align: justify;">Iulia Timoshenko ha abusato del suo potere nel siglare i contratti per le forniture di gas russo nel 2009. Lo ha affermato il giudice Rodion Kireiev durante la seduta odierna del processo a carico della ex premier e attuale leader dell&#8217;opposizione ucraina.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre che a sette anni di reclusione, l&#8217;ex premier ucraina, è stata condannata a risarcire alla compagnia energetica statale Naftogaz circa 137 milioni di euro, cioè l&#8217;ammontare del presunto danno che l&#8217; azienda avrebbe subito a causa dei contratti per le forniture di gas russo siglati nel 2009 da &#8216;Iulia&#8217; senza il consenso del suo governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Migliaia di sostenitori della Timoshenko hanno manifestato davanti al tribunale distrettuale di Pechersk, a Kiev, alla presenza di centinaia di agenti in tenuta antisommossa.</p>
<p style="text-align: justify;">La leader dell&#8217;opposizione ucraina ha affermato in tribunale che la sentenza a suo carico è stata &#8220;pronunciata dal presidente (ucraino Viktor) Ianukovich&#8221; piuttosto che dal magistrato. Timoshenko, che è stata riconosciuta dal giudice colpevole di abuso di potere, ha dichiarato che &#8220;la sentenza non è stata pronunciata dal giudice Rodion Kireiev, ma dal presidente Ianukovich. Questa sentenza &#8211; ha poi aggiunto &#8211; non cambierà nulla nella mia vita né nella mia lotta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante una pausa del processo a suo carico, Iulia Timoshenko ha detto che &#8220;nessuno riuscirà a diffamare&#8221; il suo &#8220;buon nome&#8221;. &#8220;Nessuno &#8211; ha detto la Timoshenko -, in Ucraina o in qualunque altro luogo del mondo, crede nei crimini che sono stati enunciati qui. Per questo, né Ianukovich (il presidente ucraino Viktor) né Kireiev (il giudice Rodion) riusciranno a diffamare il mio buon nome&#8221;. L&#8217;ex lady di ferro ha quindi detto che &#8220;continuerà a lavorare per il bene dell&#8217;Ucraina&#8221; e ha definito quella odierna una &#8220;sentenza fabbricata&#8221; da Ianukovich. L&#8217;intesa tra Kiev e Mosca, che nel 2009 mise fine a una guerra del gas di due settimane che aveva lasciato al freddo mezza Europa, secondo l&#8217;accusa fu imposta alla società energetica statale Naftogaz dall&#8217;ex premier senza il consenso del governo da lei guidato. Inoltre, il prezzo concordato, 450 dollari ogni mille metri cubi,sarebbe stato svantaggioso.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eroina della Rivoluzione arancione filo-occidentale del 2004 è accusata di aver imposto alla società statale energetica Naftogaz un accordo con il colosso russo Gazprom per le importazioni di gas nel 2009, senza il parere del governo da lei guidato. Secondo l&#8217;accusa, il prezzo concordato, 450 dollari ogni 1000 metri cubi, sarebbe stato svantaggioso per l&#8217;Ucraina, con un danno finora di 130 milioni di euro. &#8216;Iulia&#8217; si è però sempre detta innocente e ha definito quello a suo carico un &#8220;processo farsa&#8221; orchestrato dal presidente ucraino Viktor Ianukovich per sbarazzarsi di lei in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno e delle presidenziali del 2015. Il processo è iniziato il 24 giugno scorso e la Timoshenko è in carcere da più di due mesi per aver assunto un atteggiamento irriverente nei confronti della corte e i testimoni. (Ansa)</p>
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