Situato in 11 aprile 2012

Paolo Ferrero
NAPOLI – Giovedì 12 aprile, alle ore 11, comincia il tour di Rifondazione Comunista nei luoghi simbolo della lotta contro la precarietà e per il lavoro. La prima tappa del Work in Tour sarà l’Esplana Sud di Nola. Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Antonio D’Alessandro, e il segretario nazionale, Paolo Ferrero, faranno visita alle operaie e agli operai dell’azienda ortofrutticola che occupano la fabbrica dal 5 novembre 2011 per difenderla dall’abbandono dopo il fallimento “doloso” dichiarato dai proprietari. Il loro intento è, qualora nessun compratore si facesse vivo, costituirsi in cooperativa e rilevare la proprietà per salvarla dalla definitiva chiusura. Mancano ancora pochi passi per la conclusione delle pratiche di costituzione in cooperativa e questa sarà l’occasione per conoscerne e analizzarne insieme esiti e prospettive.
I lavoratori e le lavoratrici dell’Esplana conoscono ogni centimetro, ogni bullone, ogni spazio del grande stabilimento in cui lavorano da anni. Sanno come far funzionare ogni macchina e come gestire ogni consegna. La loro lotta per l’occupazione è la stessa che si vive in molti territori, con dignità e giustizia, e per questo va sostenuta.
A seguire, alle ore 13.30, il Work in Tour si sposterà davanti i cancelli della Fiat di Pomigliano durante l’orario del cambio turno, per incontrare gli operai vittime del sistema Marchionne e per raccogliere le firme per la difesa dell’articolo 18.
Da questa prima tappa del tour verrà realizzato un video e un reportage fotografico a disposizione di chiunque volesse trasmetterli o condividerli.
Situato in 11 aprile 2012

Tiziano Treu
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – “Classe operaia” di Gerardo Giannone, operaio dello stabilimento Fiat di Pomigliano e delegato sindacale, non è solo un libro, ma un pezzo di storia. Presentato nella storica saletta rossa di Guida in via port’Alba, il libro è la ricostruzione della storia della Fiat, che dal 1972 ad oggi ha vissuto periodi difficili e lotte importanti per i lavoratori. Dalla cassa integrazione per oltre 4800 lavoratori alla campagna referendaria sul piano Marchionne che si è conclusa con la vittoria del “si” e la continuazione dell’attività industriale. “Abbiamo vissuto periodi molto difficili in fabbrica – dice l’autore Gerardo Giannone – ma eravamo consapevoli che la fabbrica dovesse restare aperta, e la vittoria del si di quel giugno 2010 fu importantissimo; è ovvio che le condizioni non potevano essere quelle di prima, ma l’industria, la fabbrica cambia e si evolve, non si può pensare che tutto resti sempre uguale”. “La storia della Fiat, – ha dichiarato il senatore Tiziano Treu – ma anche quella di Mirafiori e di Melfi, ci hanno fatto comprendere che il mondo del lavoro cambia e con esso gli adeguamenti normativi necessari alla sopravvivenza delle fabbriche; Il nostro è un paese con un’industrializzazione molto alta – aggiunge Treu – e non possiamo permetterci di rispondere negativamente alle trattative in corso”. Una chiara allusione alla Fiom che nella fase referendaria della Fiat aveva rifiutato le trattative con gli altri sindacati e con Marchionne. “Quelle della Fiat sono state lotte coraggiose, – ha detto la senatrice Teresa Armato – che hanno tracciato un pezzo importante di storia italiana; la Fiat resta oggi come allora un’importante insediamento industriale”. “Sul piano regionale dei trasporti – ha affermato il segretario regionale del Pd Enzo Amendola – abbiamo trovato soluzioni che vede ormai d’accordo tutti i sindacati, restando consapevoli che le colpe di enormi rallentamenti vanno imputate alla giunta Caldoro; in Italia, come in Campania c’è un apparato industriale dei trasporti che produce molto su treno, su gomma, su strada ed un amministratore deve guardare al futuro”. “Ho vissuto il momento referendario della Fiat dentro la fabbrica – ha concluso il segretario provinciale della Cisl Giampiero Tipaldi – e la partecipazione è stata straordinaria per l’emotività che quei lavoratori ci hanno trasmesso, a prescindere dalla scelta di voto di ognuno”. (Il Mattino)
Situato in 05 aprile 2012
ROMA – Controlli e verifiche straordinarie in occasione della Pasqua da parte dei nuclei antifrodi dei Carabinieri. Sono state disposte dal Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari, che hanno riscontrato irregolarita’ nel comparto agro-alimentare, soprattutto in riferimento a prodotti ittici, dolci artigianali e prodotti ortofrutticoli, posti in vendita privi delle previste indicazioni sulla tracciabilita’ e sulla etichettatura. Sono state 56 le imprese agricole e punti vendita di grande distribuzione ad essere interessati dalle verifiche dei nuclei antifrodi Carabinieri di Roma, Parma e Salerno, che si sono mossi su tutto il territorio nazionale. Come si legge nel comunicato dei Carabinieri, “i sequestri hanno riguardato oltre 3 mila kg di prodotti tra cui carni, pesce, dolci pasquali, uova, prodotti caseari e ortofrutticoli. In particolare nella provincia di Salerno presso varie pasticcerie sono state sottoposte a sequestro dolci tipici, colombe e dolci pasquali poiche’ venduti impropriamente come ‘artigianali’ senza le etichette riportanti le indicazioni obbligatorie, mentre presso un’altra ditta di confezionamento e’ stata sequestrata carne di bufalo proveniente dall’Australia etichettata falsamente come ‘made in Italy’”. Ulteriori violazioni sull’etichettatura e sulla conservazione degli alimenti sono state rilevate in qualche pescheria di Roma e Napoli. Altri controlli nella provincia di Catania hanno riguardato l’improprio utilizzo dei marchi Dop/Igp “pistacchio verde di Bronte”, “arancia rossa di Sicilia” e “nocciola di Piemonte”. Sanzioni anche in provincia di Treviso per la commercializzazione di finte “cipolle di Tropea Igp”.
Situato in 04 aprile 2012
ROMA – Per le festivita’ di Pasqua – nel periodo dal 5 all’11 aprile – Alitalia prevede di trasportare oltre mezzo milione di passeggeri, con una crescita delle prenotazioni di oltre il 5% rispetto alla Pasqua dello scorso anno. Tra le destinazioni piu’ lontane, quelle del Nord America e del Sud America si confermano le preferite dagli italiani. Negli Stati Uniti le citta’ piu’ visitate saranno New York e Miami, raggiungibili da tutta Italia via Roma Fiumicino o Milano Malpensa. Ottimi risultati anche per i collegamenti Alitalia verso il Sud America: i voli su Caracas (Venezuela), San Paolo (Brasile) e Buenos Aires (Argentina) sono prossimi al tutto esaurito. Numerose le prenotazioni anche per Rio de Janeiro e Pechino. In decisa ripresa il traffico sul Nord Africa, in particolare verso Casablanca (Marocco), Il Cairo (Egitto) e Tunisi (Tunisia), e sul Medio Oriente, dove registrano una buona domanda i collegamenti con Beirut (Libano), Tel Aviv (Israele) e Amman (Giordania) dove Alitalia ha ripreso a volare il 1° aprile. In Europa, le destinazioni preferite si confermano Parigi, Londra, Amsterdam, Madrid, Barcellona, Atene e Budapest (verso cui Alitalia ha ripreso i collegamenti il 20 febbraio e offre voli quotidiani). In Italia, le destinazioni in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna raccolgono il maggior numero di prenotazioni, cosi’ come Napoli e Venezia. Air One, lo Smart Carrier del Gruppo Alitalia, registra un aumento delle prenotazioni di circa l’80% rispetto allo scorso anno, grazie a un’offerta piu’ ricca da Milano Malpensa – con nuovi voli per Londra Gatwick e Monaco di Baviera – e dalla nuova base di Pisa – 7 nuovi voli per Catania, Olbia, Lamezia, Atene, Palma de Mallorca, Praga, Tirana.
Situato in 27 marzo 2012
ROMA – Il corteo dei lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme è arrivato fuori del Mse. Il tragitto, compiuto dai siderurgici sardi diretti verso la sede di via Molise del ministero dello Sviluppo economico, è stato da piazza della Repubblica a via Bissolati, passando per Largo di Santa Susanna. Oltre 300 lavoratori con caschetti da lavoro, trombette e fischietti, si apprestano a sostare davanti al dicastero per tutta la durata del tavolo sulla vertenza che si terra’ oggi. Gli operai protestano contro la multinazionale statunitense dell’alluminio che intenderebbe lasciare il sito sardo.

Protesta dei lavoratori dell'Alcoa
Partecipano le sigle sindacali dei metalmeccanici, come Fiom, Fim e Uilm. A riguardo il segretario della Uilm Mario Ghigni sottolinea: “Inviteremo l’azienda a non spegnere gli impianti”. Gli operai dell’Alcoa, lungo tutto il tragitto per le strade del centro della capitale ed anche ora nei pressi del ministero, si sono fatti sentire con l’esplosione di petardi e l’accensione di fumogeni. Secondo la Questura, in ogni caso, la situazione è sotto controllo e non si registra nessun problema di ordine pubblico. Gli operai, muniti di trombette e fischietti, protesteranno per tutta la durata dell’incontro contro la multinazionale dell’alluminio che intenderebbe lasciare il sito sardo. Alla manifestazione parteciperanno le sigle sindacali dei metalmeccanici.
Situato in 20 marzo 2012
NAPOLI – Crisi economica globale, stretta drastica all’erogazione dei mutui da parte delle banche e brusco stop agli investimenti. Queste le cause principali del calo del mercato immobiliare di Napoli e provincia, che travolge per la prima volta quartieri residenziali come Posillipo fino ad arrivare alla Penisola Sorrentina e all’isola di Capri. I dati sono contenuti nel Listino ufficiale relativo al secondo semestre del 2011, realizzato dalla Borsa immobiliare di Napoli e dalla Camera di Commercio di Napoli. Nella citta’ di Napoli il mercato immobiliare mostra un ribasso generalizzato delle quotazioni di compravendita degli immobili residenziali, che si attesta su una media del 3,5% rispetto al semestre percedente. I valori delle locazioni evidenziano un calo medio di circa il 4%. “Cio’ e’ dovuto al persistere della crisi economica che ha colpito il nostro paese e influenza le transazioni immobiliari, rendendole estremamente complesse da effettuare, in particolare per gli immobili di ampia quadratura e quelli di pregio”, spiega il presidente della Borsa immobiliare di Napoli, Clemente del Gaudio. ”Complessivamente – aggiunge – Napoli ha registrato una contrazione delle compravendite del -7%, dato che supera quello medio nazionale di circa il 5,5%”. Nella Municipalita’ 1, cioe’ i quartieri di Posillipo, Chiaia e San Ferdinando, il ‘salotto buono’ della citta’, le rivelazioni effettuate indicano per la prima volta valori in calo mediamente di circa il 4%. Nella macroarea del Centro storico si registrano picchi di flessione fino al 9% nei valori locativi, mentre sono prevalentemente stabili i valori di compravendita. Calo anche al Vomero, con riduzioni nei valori di mercato del 4,5%. Restano stabili i valori a Napoli est, “dove – spiega del Gaudio – resta ancora alta l’aspettativa per i grandi investimenti previsti e in corso di realizzazione, tra i quali il tanto atteso Marina di Vigliena”. “La stabilita’ dei prezzi in alcune aree – aggiunge – puo’ essere determinata da una stasi delle transazioni, in quanto il credit crunch e l’insicurezza generale spingono molti soggetti a rinviare gli acquisti e molti venditori si rifiutano ancora di ridurre i prezzi. Questo mancato incontro tra domanda e offerta si confermera’ presumibilmente anche per il 2012, con rischi di stagnazione del mercato”. Non sfuggono al calo le isole del Golfo di Napoli: a Ischia i valori degli immobili residenziali mostrano una riduzione del 5% che caratterizza tutti i comuni dell’isola. Tiene la domanda dei residenti, mentre si rileva un calo delle compravendite e locazioni di tipo turistico. E per la prima volta il mercato immobiliare del comune di Capri mostra ribassi: “L’offerta e’ stabile – si legge nella nota semestrale – ma comincia a non incontrare una domanda adeguata, la quale, benche’ supportata dal turismo e dagli investitori stranieri, sta diventando piu’ parsimoniosa”.
Situato in 20 marzo 2012

Marco Ferrando
ROMA – Difesa a oltranza dell’art. 18 anche con uno sciopero generale prolungato. Lo propone Marco Ferrando leader del Partito comunista dei lavoratori (Pcl). “In tutta Italia – sottolinea – centinaia di migliaia di metalmeccanici sono scesi in sciopero a difesa dell’articolo 18. Questi scioperi chiedono a Susanna Camusso una cosa semplice: respingere ogni manomissione di un diritto fondamentale, e promuovere un vero sciopero generale per sbarrare la strada al governo”. “Camusso – prosegue Ferrando – deve scegliere in queste ore tra questa domanda operaia e la capitolazione al governo , tra la tutela del lavoro e la tutela del PD, tra la dignita’ della CGIL e l’obbedienza a Napolitano. In mezzo al guado non potra’ restare. Il PCL e i suoi militanti operai sono ovunque impegnati nell’allargamento degli scioperi, con la parola d’ordine dello sciopero generale prolungato. L’unico mezzo che puo’ sbarrare la strada al governo, e a compromissioni scellerate”.
Situato in 17 marzo 2012

Precari Bros
NAPOLI – Associazione per delinquere, violenza e minaccia ad un corpo politico o amministrativo: sono le ipotesi di reato formulate nei confronti di quattro esponenti del movimento precari Bros le cui abitazioni sono state perquisite oggi dalla Digos. Gli agenti hanno notificato un decreto emesso dalla procura di Napoli in cui si fa il punto su due anni di indagini su una lunga serie di episodi attribuiti ai Bros, da blocchi stradali all’assalto agli autobus di linea, dall’occupazione e ai raid nelle edi di enti pubblici e di partiti, fino all’aggressione avvenuta il 4 novembre scorso quando durante una manifestazione furono sferrati calci e pugni contro l’auto a bordo della quale viaggiava il sindaco Luigi de Magistris. Secondo l’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dai pm Raffaello Falcone e Urbano Mozzillo, i manifestati venivano dai promotori e organizzatori ”strumentalmente utilizzati” e le azioni erano ”tese a conseguire vantaggi personali (non solo economici) esercitando indebite pressioni sulla pubblica amministrazione e sui soggetti politici-istituzionali con competenze in materie politiche sociali e del lavoro”. Gli obiettivi dei Bros erano ”il ripristino di scelte amministrative di tipo assistenzialistico”, ovvero l’erogazione di sussidi secondo politiche ”definitivamente superate dall’adozione del Nuovo Piano del Lavoro della Regione Campania dell’ottobre 2010”. Gli inquirenti sostengono che per paralizzare l’attuazione del Piano sarebbero state organizzate aggressioni nei confronti di amministratori, occupazioni di sedi di partito e di istituzioni (consiglio regionale, Inail, Equitalia, agenzie interinali), Pressioni e minacce sarebbero state esercitate anche in occasioni di campagne elettorali per il rinnovo dell’amministrazione comunale e in occasione delle primarie per la scelta dei candidati. A tale proposito viene ricordata anche la distruzione della sede elettorale del candidato Pdl a sindaco si Napoli, Gianni Lettieri. Lo scopo di tali azioni era quello di raggiungere una ”soluzione politica” per la stabilizzazione dei Bros nel mondo del lavoro ”in spregio alle ordinarie procedure di avviamento al lavoro nelle imprese private e di assunzione di pubbliche amministrazioni o societa’ partecipate”. Il tentativo di condizionamento dell’amministrazione comunale di Napoli si riferisce alle scelte in materia di gestione del servizio di raccolta di rifiuti solidi urbani e di organizzazione della raccolta differenziata, i settori in cui i precari chiedono di essere assunti. Sono attribuibili a cio’ la permanente occupazione dei giardini in piazza Municipio, l’aggressione durante una manifestazione delle scuole nell’ambito di progetti per la raccolta differenziata e l’interruzione dei lavori sul lungomare Caracciolo per l’America’s Cup. In tutto sono 22 gli episodi riportati nel decreto dei pm, dall’aprile 2010 al gennaio di quest’anno. ”Si continuano a considerare le nostre istanze e le nostre manifestazioni solo sotto l’aspetto dell’ordine pubblico dimenticando che quanto chiediamo e’ solo la rivendicazione di un diritto, il lavoro, sancito dalla costituzione”, ha commentato un portavoce dei Bros.
Situato in 09 marzo 2012
NAPOLI – Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti con false comunicazioni che riportano il logo dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di email con oggetto “Notifica di rimborsi fiscali”, apparentemente provenienti dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”, che invitano il destinatario a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso, richiedendo, tra le altre informazioni, anche tutti i dati della carta di credito.
Questa comunicazione è un tentativo di phishing, una truffa informatica attuata con lo scopo di ottenere illecitamente dati personali. Si invita chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica a eliminarlo e a non aprire il suo allegato, in quanto potenzialmente pericoloso.
L’Agenzia delle Entrate informa di essere del tutto estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Home – Cosa devi fare – Richiedere – Rimborsi”, possono consultare le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale con l’accredito su conto corrente. In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulle carte di credito.
Situato in 27 febbraio 2012
NAPOLI (di Giuliano Pennacchio). Un centinaio di lavoratori, di attivisti sindacali, di rappresentanti di forze politiche erano presenti al presidio/assemblea, promosso dall’Unione Sindacale di Base, questa mattina al Rione Sirignano, sotto il palazzo della direzione amministrativa della compagnia del trasporto sul mare.
UBS ha lanciato la mobilitazione contro i rischi della vendita a pezzi della Tirrenia. I 2000 lavoratori, attualmente in forza, potrebbero subire la stessa sorte di quelli che lavoravano per la compagnia di volo Alitalia. Infatti, anche per la gente di mare della Tirrenia lo ‘spezzatino’ (lo smembramento dell’azienda,con l’alienazione da una parte delle navi, dall’altra la cessione ai privati delle rotte più redditizie – che sono convenzionate dallo Stato), potrebbe causare licenziamenti e tagli i rami di azienda ritenuti in eccedenza dai nuovi acquirenti della Compagnia Italiana di Navigazione.
USB nei prossimi giorni promuoverà un percorso di mobilitazione, a partire dal coinvolgimento degli equipaggi delle navi, per salvaguardare i posti di lavoro e scongiurare ogni ipotesi di spezzatino. Al presidio erano presenti lavoratori di Atitech di Capodichino, della FIAT di Pomigliano, precari della scuola ed esponenti di Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra.